Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Japan Contradictions

Giappone Travel ·

Avete presente quei tizi nevrotici che in un volo di 12 ore si sparano due libri, tre film, scarabocchiano instancabilmente su un quaderno e scendendo dall’aereo hanno l’occhiaia di Gollum e un tremore insistente alle mani? Ecco, quella sono io.
C’ho un jet lag che mi sta arrampicato addosso come la carogna ma ne è assolutamente valsa la pena 🙂Mi è dispiaciuto tantissimo per l’assenza ma – strano a dirsi – il Giappone non è un paese particolarmente wi-fi, anzi, trovarne era difficilissimo! Mi sono ridotta a qualche sporadico aggiornamento twitter e adesso ho montagne di foto e tonnellate di immagini in testa che vorrei raccontarvi una per una. Lo farò, promesso. Intanto considerate questo post come un’anteprima.

Il sol levante mi ha travolta completamente. Prima disorientata a Tokyo, poi riconciliata col mondo a Kyoto, ho cercato di non perdermi nemmeno un attimo e nemmeno un dettaglio di questo irripetibile viaggio. Ho cambiato orari, cultura, cibo, punti di vista per un po’. Ho bevuto cocktail al 52esimo piano del Park Hyatt per poi mangiare tenpura in una deliziosa e nascosta bettola di periferia. Ho sgranato gli occhi davanti alle minigonne leopardate delle Shibuya girls e li ho sgranati di nuovo quando, girando l’angolo, ho incontrato la prima Geisha a Kyoto. Ho comprato artbook dei cartoni della mia infanzia e poi baby-kimono per la Polpetta. Ho preso metro a tre piani incastrate in enormi centri commerciali sotterranei e camminato per ore in stradine deserte per raggungere templi in mezzo al bosco. Sono stati nove giorni incredibilmente pieni, densi, contraddittori.
Intanto vi lascio con qualche immagine, nei prossimi post ce ne saranno molte di più.

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