Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Vi presento il mio libro

Projects ·
Prima di scrivere questo post devo prendere un respiro.
E un altro.
Ok, eccoci.
Vi presento il mio libro:
Quello che tra più o meno una settimana esatta, il 12 maggio, sarà in libreria (ho anche aggiunto il countdown nella colonna di destra, come se non vi avessi fracassato le palle a sufficienza).
A svelarlo così mi fa effetto. Non tanto perché sopra c’è il mio nome (a proposito, Chiara è il nome e tutto il resto è cognome, per la cronaca e visto che si sbagliano tutti ^^), ma perché dentro ci sono io.
Ecco perché vi chiederò, se decidete di leggerlo, di dirmi cosa ne pensate. Non capita tutti i giorni avere un filo così diretto con i propri potenziali lettori, è una cosa che ritengo preziosissima.
[e fece harakiri con l’ombrello al trentesimo “fa cagare”]
Di cosa parla? Beh, prende spunto ovviamente da questo blog, ma è un testo quasi del tutto originale. C’è un po’ del “pre-Polpetta”, c’è il fatidico momento del test, ci sono eventi, persone, pensieri che hanno attraversato il mio percorso da ragazza casinista, edonista e insofferente alla responsabilità a donna che cerca di conservare le sue parti più “folli” anche da mamma. E ci sono un sacco di sane cazzate, ovvio, che vi aspettavate? 😀
Questo – ehn-ehm – è un professionalissimo riassunto.
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L’autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo. 

Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé – quella divertente, folle, avventuriera – anche dopo un figlio. Che l’istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”. 

Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne. 

Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas. 

 

Ce l’ho fatta? Si. Sono arrivata alla fine di questo post.
Adesso non mi resta che attendere una lunga settimana in attesa di vedere “la creatura”  🙂
Grazie ancora a tutti voi, l’ho detto tante volte e continuerò a dirlo. Siete anche tra i ringraziamenti nel libro, sapete?
Senza di voi tutto questo non sarebbe successo.

p.s. che ne pensate della copertina? 😀