Io non sono. Una persona. Coerente.

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Io non sono. Una persona. Coerente.
Ed è fichissimooo!
Voglio dire, la coerenza è sopravvalutata.
La capisco nelle scelte importanti, nei valori, ma nel quotidiano sperimentare is so much better.
Mi piace giocare.
Con me stessa, con le mie passioni, cambiare idea e interessi, stili e contraddizioni, essere questo e quell’altro, così, come mi sveglio al mattino. Mixare film stupidi e letture impegnate – e viceversa – mise serie e accessori strani, indossare occhiali per sentirmi fatale e fare l’intellettuale con le labbra rosse. Fare cose che non avrei mai fatto. I limiti si possono superare, se non esistono.
La vita è un parco giochi.
Bisogna divertirsi, fare, disfare, strafare, tornare sulla stessa strada saltellando al contrario, saltare con gli occhi chiusi, sporcarsi di fango con la benda sull’occhio e il giorno dopo vestirsi da principessa. Essere corrette. Essere scorrette. Avere un obiettivo. Non sapere cosa fare. E poi trovare una strada. O dieci.
E dire ‘sono questo, mi piace questo’ e poter dire anche il contrario.
Non escludersi.
Sguazzare nella molteplicità come in una tavolozza piena di colori tutti giusti e tutti sbagliati.
Devo scriverlo per crederci anche io. Devo smettere di prendermi in giro per un solo istante. A volte tratto una parte di me come fossi il suo predatore, in fondo è così facile da sedurre.

Questo per dire che anche il blog segue a suo modo le mie contraddizioni, e non stupitevi troppo se un giorno parlo di scarpe e il giorno dopo di parchi, e poi delle parole buffe di Porpi dopo riflessioni serie su me stessa, e poi a un certo punto esce fuori una ricetta. E poi una foto assurda (haha), ho sempre desiderato sembrare una rockstar 🙂
E le mie parole a volte sembrano piene di una sicurezza che non mi appartiene, che poi quando mi incontri si impiglia nella timidezza, e sposto lo sguardo altrove. Sono quella sfrontata perché vorrebbe nascondersi, e ho tanti più difetti di quelli che penso, tanti meno di quelli che mi piace credere.

Il bello di scrivere qui, per me, è che non ho un piano. Non so mai cosa potrà ispirarmi lo spazio bianco davanti alla tastiera. Mi lascio sorprendere.
Chissà se piace anche a voi, questo trovare cose diverse.
Per me è l’unica via. Ho provato ad essere monotematica e mi rompevo le palle da sola. Anche qui, divertirmi è l’unico modo. E allora creo e disfo e scrivo e sembro una pazza, lo so.
Ma queste ambivalenze e contraddizioni sono me. E qui c’è un po’ di me.
E chissà cosa posterò domani. Che oggi, figuriamoci, ho iniziato a scrivere con l’intenzione di postare una ricetta.
No, ma prometto che prima o poi arriva 🙂

Io non sono. Una persona. Coerente.
E tutti i risvolti negativi della cosa, almeno per oggi, lasciamoli fuori.

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