Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Uomini che non baciano le donne

Life ·
“Non ce la poteva fare.”

“Ho paura di no.”
“Mi ha pure riaccompagnato a casa, eh! A un certo punto è venuto verso di me ha detto ‘se ti serve un passaggio ci sono io…'”
“E tu stavi già in macchina sua.. haha.”
“Eh. Però poi… sai come succede, no?”
“Fammi indovinare. Allora, chiacchierate durante tutto il tragitto. Lui non va troppo veloce, è rilassato, fa le battute, parlate della serata.”
“Eh. C’era pure la ex a quella cena.”
“Però lui ancora non ne parla.”
“No, ancora no.”
“Poi arrivate sotto casa. C’è qualcosa, è palese…”
“C’è qualcosa sì: sono sei mesi che ci trombiamo con gli occhi!”
“Un anticoncezionale potentissimo. Perché non ci ho pensato anche io?”
“Lo sanno tutti che ci piacciamo. E’ solo questione di tempo. Cioè, era. Oddio, non lo so.”

“Un bel rincojonito.”
“Sì, perché poi arriviamo sotto casa….”
“Lasciami indovinare: prima vi fermate a chiacchierare con la macchina ancora accesa, la radio di sottofondo e qualche battuta che sembra conclusiva. Poi lui spegne la macchina e abbassa la radio, arrivano i discorsi più intimi tipo sulla ex?”
“Sì. Mi ha detto ‘era gelosissima’. Credo si aspettasse che io dicessi che le donne gelose sono stupide o qualcosa del genere.”
“L’hai detto?”
“No, cazzo. Le donne gelose fanno bene!”
“Oddio. Vabbè: allora, passata la fase della macchina spenta apre i finestrini. E continuate a chiacchierare. Poi apre la portiera e mette un piede fuori.”
“E ancora parlava! Abbiamo parlato del TEMPO! Della SORELLA! Del MIO CANE!”
“Poi scendete. E restate in piedi davanti alla macchina, ancora a parlare. Argomento?”
“L’infinito universo dello sticazzi.”
“Ma un bacio.. un tentativo almeno?”
“Niente. Siamo stati qualcosa come un’ora e mezza sotto casa mia. Gi ho fatto capire in tutte le lingue del mondo che poteva tranquillamente saltare i convenevoli e lui, come si creava un momento di silenzio porcate-friendly, riattaccava coi pipponi universali su, che ne so, ha parlato pure delle teorie alternative sull’undici settembre: capisci.”
“E poi se n’è andato?”
“No, cazzo! Poi mi ha accompagnato al portone e ha iniziato col sono stato benissimo, è bellissimo parlare con te, sono contento che abbiamo passato un po’ di tempo insieme, non si trova tutti i giorni una ragazza come te…”
“E a quel punto ti ha appiccicato al muro. Dimmi che l’ha fatto.”
“No. Si è avvicinato, mi ha abbracciato, e rimasto un secondo con la testa nel mio colloe poi niente. Io stavo là con le labbrucce protese tipo un cammello davanti a una nocciolina… zero.”
“Ti ha salutato?”
“Sì, ha detto: è bello parlare con te. Lo farei tutta la notte.”
“E tu cosa gli hai risposto?”
“A’ Francé. Sono le quattro de mattina. Ma che cazzo se dovemo dì?”

La mia amica D. è tornata single nel mezzo dei suoi 30s. La mia amica D., causa ripetuti incontri con soggetti di sesso maschile con l’iniziativa media del lombrico di mare, è stata costretta ad assumere atteggiamenti oltremodo sbrigativi.
Mi oppongo a tutti gli uomini che hanno le potenzialità ma non si applicano, ti fanno salire su un ottovolante ormonale per poi staccare la corrente prima del giro della morte, e ti lasciano lì appesa a macerare in una brodaglia di adrenalina.

Fraintendimento, O COSA?

 

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