Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Un tipo ribelle

Life ·
“E lei che ci fa qui invece di stare in giro a divertirsi?”

Che domanda. Ho un pacco di lastre in mano, la faccia lamentevole di chi ha mal di schiena da mesi, ho fatto una fila di un’ora per il mio turno in questo corridoio di linoleum che odora di minestra e lei ha il coraggio di chiedermi perché non sono in giro a divertirmi. Ma poi, sono le dieci di mattina di mercoledì: perché dovrei essere in giro a divertirmi?
“Lei è giovane, ma che problemi vuole avere. L’ha viste le altre qua fuori, come sono storte?”
Là fuori c’è anche mia madre, che magari c’ha le vertebre che giocano a Shangai ma tutto le puoi dire tranne che è storta. E se glielo dici e ti sente, ti prende a borsettate. Ha sempre un libro di Nicholas Sparks nella borsa, e quello fa male.
“E dunque, vediamo queste lastre…” fa lui, che ha un cognome di quelli stupidi che cozzano con la professione di medico. Una volta ho conosciuto un dott. Peperino che lavorava in terapia intensiva. Era molto basso e aveva la faccia da maniaco dei giardinetti, quindi ti strappava lo sghignazzo idiota anche se in effetti eri davvero demoralizzato. Un po’ come quel maestro elementare di una mia amica che si chiamava Lamorte. Lui il contrario, ti castrava l’entusiasmo: ‘andiamo in gita con Lamorte‘.
Yuppi!
“No, sa, magari anche il fatto che lavoro sempre seduta e non ho manco una sedia ergonomica ha peggiorato le co…”
“Ah, le sedie. Ha visto quelle svedesi, quelle dove si poggiano le ginocchia?”
“Sì.”
“Orrende, non trova?”
“…”
“Ma diceva del suo lavoro, cosa fa?”
“Freelance. Scrivo. Tipo… giornalista.”
“E studia anche?”
“Hm. No, ho smesso.”
“Male, non bisogna smettere di studiare.”
“Intendo dire che ho finito.”
“Ah scusi, vedo ora la data di nascita sulla cartella. E’ che le davo vent’anni, venticinq’.”
“Ah beh, grazie.”
“Ha un agente? Come funziona per fare la giornalista?”
“No io.. lavoro per alcuni giornali. E siti internet.”
“Ah, quindi gratis.”
“No!”
“Eh, ma su internet! I giornalisti veri non ci scrivono mica, su internet.”
Lo dice in modo così candidamente sincero e convinto che non riesco nemmeno a replicare.
“Adesso le racconto le sue lastre.”
Improvvisamente la professionalità si impossessa di lui e per circa dieci minuti è assolutamente credibile. Competente. Accurato.
Finché non scrive la data sulla prescrizione.
“Due. Undici. Undici.” e sottovoce, con aria complice: “ora le dico un segreto.”
“Sì?”
“Tra poco sarà l’undici. Undici. Undici. E’ una data magica e capiterà la prossima volta tra cento anni. Lei ci sarà tra cento anni? Eh, glielo auguro. Io sicuramente no.”
“Cosa succede l’undici-undici-undici?”
“Le coincidenze” sospira alzando le mani al cielo come un santone in trance “si guardi intorno. Guardi le persone intorno a lei. Guardi bene PER TERRA!”
“Per terra?”
“Io il cinque-cinque-cinque sa cos’ho trovato per terra?”
“No, mi dica…”
“Un milione!”
“Azz. Mi sta dicendo che gli Dèi ad ogni data palindroma gettano mazzette di mille euro sulla terra?”
“Lei osservi intorno a lei. SOTTO di lei! Sarà una data ancora più magica perché tornerà solo dopo cento anni! E questa è la sua prescrizione, si rivolga in segreteria. Mi stia bene, arrivederci.”
Poco prima di varcare la porta mi faccio due conti:
“Scusi sa, ma dopo l’undici-undici-undici ci sarà anche il dodici-dodici-dodici…”
Ci riflette un attimo, spiazzato.
“Ma lo sa che ha ragione?”
“Eh.”
“Bene: ignori tutto quello che ci siamo detti tranne la parte della fisioterapia. Quella la faccia. Sempre se ha voglia, perché lei è un tipo ribelle. Sì, molto ribelle…”

Post-post

Vado particolarmente fiera dell’editoriale di questo mese di Piccolini, dedicato al gioco.

Sarà che mi sono divertita a scriverlo, sarà che mi ricorda il bellissimo periodo della mia infanzia, sarà che credo fermamente che chi smette di giocare è perduto 🙂 Se volete lasciare il vostro commento raccontandomi cos’è per voi giocare ne sarò felice.

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