Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Porpleanno, quarto atto.

Mummy ·

All’inizio doveva essere una sala prenotata, perché col tempo in Uk non si scherza troppo e nemmeno con la dimensione delle case. Poi c’è questa cosa che gli inviti si fanno tipo un mese prima almeno, e le previsioni non arrivano a tanto. Invece siamo tornati e questa settimana è stata a dir poco estiva. Meravigliosa. Cielo azzurro, ventisei gradi, prati verdi, parco e ancora parco.
E quindi cosa fai, con questi parchi meravigliosi a disposizione (fateci-di-tutto-fuorché-barbecue) ti chiudi in una stanza? Detto, fatto. Sprenotata la sala, cambiato l’invito due giorni prima e tutto da preparare (ovviamente se vai da un Sainsburys’ qualsiasi a ordinargli un piatto di qualsiasicosa ti fanno: ‘per quando?’ – ‘hm, domani’ – ‘domaaaaaniiii? ma no, gli ordini almeno cinque giorni prima.’ – ‘(pianto della mater italica nooo la preeego la creatura, la festa di compleanno, io sto da sola come faccio) – faccia inglese da ‘guarda come sono impassibile mentre tAA prendi in saccoccia’).


Ce l’abbiamo fatta lo stesso, grazie alle decorazioni che avevo comunque preparato, a due amici volenterosi e con la macchina, la mia tigna di spadellare la sera prima e la mattina dopo, senza sosta ma – devo confessarlo, però non ditelo in giro – divertendomi.
Il parco era bellissimo, Hampstead Heath, tra gli angoli più romantici e ancora per lo più incontaminati di Londra: dopo la parte ‘curata’, dove ci siamo sistemati noi, ci sono ettari di foresta praticamente vergine e selvaggia, per non parlare dei diversi ponds, laghetti, alcuni habitat faunistici altri dedicati allo sguazzo degli adulti.

Sapendo quanto siano presi d’assalto i parchi inglesi col sole (e nel weekend), Lui ha pensato bene di andarci al mattino e piazzare alcuni asciugamani con una scritta: ‘kids party‘. Non ci crederete: alle 3 erano ancora lì, e lo spazio che abbiamo avuto, centralissimo, pulito, ampio e davanti ai laghetti, è stato perfetto.
Ma veniamo all’organizzazione del party.
Il menu
Nemmeno a dirlo, finger food. Ho osato un mix fra tradizioni da picnic britanniche e italiane, e il risultato è stato molto apprezzato (hanno finito quasi tutto :).
– sandwich con ripieni vari
– quiche alle verdure
– mini sausage rolls
– patatine e salatini
– fragole
– uva
– torta di mele
– ciambella glassata alla vaniglia
– torta cioccolato e mandorle
– boccincini di riso soffiato ricoperto di cioccolato
– torta di compleanno (al cioccolato pure quella. comprata. la cosa più chimica della festa ehehe)
Drinks per grandi e piccoli, dall’acqua ai succhi di arancia e mela, Coca Cola, birra e vino.



Com’era organizzata la festa:
Il tema della festa, scelto da Viola, era ‘principessa’ (ecchevvelodicoaffà), e la nuova location il parco.
La prima cosa che ho fatto è prevedere degli stickers per ogni invitato, non solo decorativi ma anche perché – in caso qualcuno si fosse allontanato – sarebbe stato più facile riportarlo al party 🙂
Principessa per le bimbe, principe per i bimbi.

 A disposizione dei bambini c’erano non solo stickers ma anche tatuaggi temporanei, che hanno letteralmente adorato 🙂 Ecco Viola col suo:

Visto il tema della festa, come prima cosa a livello di intrattenimento ho pensato di fare un kit per decorare corone di carta, in modo che tutti i bambini potessero avere la propria, divertendosi a crearla.

Nel kit ho messo:
– corone di cartoncino bianche
–  brillantini, perline, decorazioni in plastica e feltro
– piume
– colla vinilica
– pennarelli
– stickers personalizzati ‘Viola’s 4th birthday’ con lo stesso tema delle decorazioni  

Dopo una prima fase di gioco creativo, i bambini si sono scatenati con i classici giochi all’aria aperta, dal ruba bandiera, alla palla avvelenata, a un-due-tre stella, mimi etc.
Mentre il sole di Londra scendeva e creava dei bagliori meravigliosi, e i genitori erano poco più in là, sbragati sui loro picnic rug, a farsi un rilassante bicchierino e una piacevole chiacchiera.
(anche del tipo ‘tu come la conosci Chiara?’ – ‘tramite Twitter’ – ‘TRAMITE TWITTER? O_O’ lol.)


Una festa riuscita. Perché si sono divertiti i piccoli e (spero) rilassati i grandi. Perché il tempo era fantastico. Perché ho sempre sognato una festa all’aria aperta, io che sono nata a Novembre, e ora posso offrirla a Porpi.
Che l’ha adorata 🙂

 Ultimo atto: una party bag per tutti, rosa per le bimbe e gialla per i bimbi, con dentro piccoli gadgets.

E un tramonto in tinta 🙂

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Post-Post
A breve – finalmente! – un piccolo Etsy shop dove acquistare biglietti personalizzati ed altro per le feste dei vostri bambini.

E’ uscito anche nelle sale italiane Brave – Ribelle. Vi ricordo la mia recensione in anteprima qui!

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