Polonia: Neon Varsavia (e vecchietti)

Polonia Travel · · 24 commenti
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La cosa che mi ha colpito di più delle persone conosciute fin ora è la voglia di fare, di cambiare le cose non solo per sè stessi ma a beneficio dell’intera comunità.
Prendiamo Bianca Torossian e Krzysztof Cybruch. La storia è sempre quella: buon lavoro in qualche grande azienda ma la sensazione che manchi qualcosa. Un senso di insoddisfazione che conduce ad un primo livello: quello della lamentela. E qui si ferma la maggior parte delle persone. Che palle, nel mio quartiere non c’è niente. Che barba, il weekend non si sa cosa fare, che noia, gli spazi restano vuoti eccetera.
Ma c’è qualcuno che per fortuna va oltre, sale al secondo livello: ‘allora facciamo qualcosa’.
E’ così, semplicemente, che nasce il progetto di Targ Sniadaniowy (il mercato della colazione).
Targ Sniadaniowy, il mercato della colazioneSi tratta di un mercato di prodotti locali e dalla filiera corta che ha come obiettivo quello non solo di portare di nuovo insieme gli abitanti di un quartiere, ma di rendere questo un luogo più vivo, piacevole. Altro obiettivo: quello di mettere in contatto i produttori con i consumatori, e per fare questo all’inizio Bianca e Krzysztof i produttori se li sono andati a cercare col lanternino, fuori Varsavia, nei paesi e nelle fiere locali.
Targ Sniadaniowy, il mercato della colazioneTarg Sniadaniowy, il mercato della colazioneTarg Sniadaniowy, il mercato della colazioneTarg Sniadaniowy, il mercato della colazione
Oggi il loro ‘mercato della colazione’ è un punto di ritrovo e di riferimento per tutta la zona. Ospita non solo bancarelle di prodotti locali ma anche street food polacco e specialità di diversi Paesi. Realizzano tantissimi weekend a tema, sia in occasione delle diverse ricorrenze che per celebrare le tradizioni di qualche Nazione estera. In questi momenti decorazioni, eventi, musica e attività sono tutti declinati per esaltare e completare il tema culinario scelto.
Hanno anche workshop per bambini, come ad esempio quello di ceramica.
Targ Sniadaniowy, il mercato della colazioneTarg Sniadaniowy, il mercato della colazione
L’ingresso è gratuito e le persone hanno ormai preso questo luogo come un punto di ritrovo e un luogo rilassante e piacevole dove passare la giornata, che sia d’estate sul prato fra musica, laboratori e lezioni di yoga o tai chi – o d’inverno, quando il mercato si sposta all’interno di una vicina Scuola Elementare.
A proposito di bambini e scuole, ecco il terzo livello del progetto: è stato declinato in una serie di attività e visite didattiche ai produttori locali fuori Varsavia per far conoscere ai bambini la natura, i cibi naturali e la loro produzione. Questo accade nel momento in cui finalmente le scuole polacche stanno vietando la vendita di junk food nelle scuole, e Bianca mi dice che hanno in progetto di proporre il progetto di questi itinerari e gite come attività obbligatoria per le scuole primarie al Ministero dell’Istruzione.
Se siete a Varsavia o passate di qui vi consiglio caldamente una colazione, pranzo o brunch da Targ Sniadaniowy, ho assaggiato prodotti e cibi meravigliosi. E’ aperto nel weekend dalle 8 alle 16.
Bambino Milk BarBambino Milk BarBambino Milk Bar
Visito quindi un luogo molto particolare che ha sempre a che fare col cibo. Si chiama Bambino Milk Bar, ed è una mensa che esiste dai tempi del comunismo. Durante quegli anni erano infatti presenti moltissimi Milk Bar, dove le persone potevano consumare una colazione o un pasto caldo ad un prezzo molto basso,  e tuttora i pochi Milk Bar ancora in piedi funzionano così. Per 5,20 PLN (poco più di un euro) si mangia una zuppa, per poco più dei Pierogi e così via.

La giornata di oggi è una continua camminata sotto un cielo che non promette nulla di buono, il clima cambia continuamente e piogge improvvise fanno riparare me e la mia guida Ewa sotto la prima tettoia disponibile. Ed è proprio sotto una di queste che succede l’incredibile.
Si tratta della tettoia accanto a una fila di bancarelle tradizionali dove avevo appena comprato delle scarpine tipiche per Viola e delle uova dipinte a mano.
bancarelle tradizionali, scarpettebancarelle tradizionalibancarelle tradizionaliScroscia il temporale e noi, più i vecchini delle bancarelle, rigorosamente in abiti tradizionali, ci stringiamo sotto un riparo. Inizio a fare domande, prontamente tradotte da Ewa, riguardo al loro lavoro e alla loro attività di artigiani ed ecco la prima vecchina tirare fuori orgogliosa il suo certificato di artigiana da più di quarant’anni, poi lo fa un altro signore, e un altro ancora… finchè l’ultimo della fila, forse sprovvisto di certificati, tira invece fuori le foto del matrimonio della figlia sulle montagne polacche. Due giorni di festa fra tre generazioni, in abiti tradizionali, fra paesaggi, calessi, banchetti. Insomma mentre diluvia questi vecchini si raccontano e scorrere fra le mani le foto di un matrimonio è un momento surreale e bellissimo.
storie di artigianistorie di artigianistorie di artigianistorie di artigiani
Ci aspetta ora una tappa indimenticabile, a metà fra design innovativo, fiaba e progetto Dharma: la Biblioteca dell’Università di Varsavia.
No, ditemi se non sembra uscita da Lost:
Biblioteca dell'Università di VarsaviaBiblioteca dell'Università di VarsaviaBiblioteca dell'Università di VarsaviaBiblioteca dell'Università di VarsaviaBiblioteca dell'Università di VarsaviaBiblioteca dell'Università di Varsavia
E’ un luogo magico e bellissimo, che ho visitato con ancora più meraviglia per via dell’elettricità nell’aria, da temporale (sì, un altro) in arrivo.
Segnatelo tra i must see della città.
Proseguiamo il nostro giro passando dal vicino centro Copernicus, lo splendido museo di Scienze e Tecnologia sempre affollato di adulti e bambini per via dei tantissimi esperimenti che si possono fare.
Non entriamo ma di esperimenti ne faccio anche io nel giardino attorno a Copernicus, ascoltando i suoni dell’eco e quelli dei fiumi sotterranei da strani tubi argentei che sembrano usciti da un libro del Dr. Seuss.
centro Copernicus, Museo di Scienza e Tecnologiacentro Copernicus, Museo di Scienza e Tecnologia
Attraversiamo il ponte e ci godiamo il paesaggio sullo stadio e sulla città vecchia, quindi arriviamo a Soho Factory.
centro Copernicus, ponte
In un quartiere ancora molto povero, Soho Factory è una fabbrica rimessa a nuovo oggi diventata un centro di arte e design.
Mi imbatto in una divertente sala giochi per bambini fatta di carta…
 Soho Factory
…e visito il Neon Museum, resistendo alla tentazione di portarmeli a casa tutti (l’avrei fatto ma ovviamente non si possono comprare). Questi Neon risalgono all’epoca della Guerra Fredda, quando per ‘abbellire’ la città il governo decise di adottare l’uso dei neon al posto delle insegne, e presto i neon vennero usati anche come cartellonistica, per comunicare un po’ qualsiasi cosa.
 Neon Museum Neon Museum Neon Museum Neon Museum Neon Museum Neon Museum Neon Museum
Ewa mi racconta che quando tornava a casa di sera, da bambina, vedere le luci dei neon era per lei sempre un momento emozionante.
E mi emoziono anche io davanti alle scritte dai font incredibili e dalle tante foto d’epoca esposte.

Confesso: a questo punto della giornata sono distrutta e non mi reggo in piedi. Anche se sono le sei, e cenare alle sei è contro i miei principi, ceno lo stesso.
ristorante Warszawa Wschodniaristorante Warszawa Wschodnia

Lo faccio nel bellissimo ristorante Warszawa Wschodnia, un mix di cucina creativa polacca e cucina francese. Tutto molto buono e atmosfera meravigliosa.
Arranco fino all’hotel e credetemi se vi dico che sto per crollare a letto a pelle d’orso. Domani mi aspetta l’ultimo giorno qui a Varsavia e non voglio perdermene un attimo :)

Aggiornamento: vista la mia incapacità di cenare alle sei, alle nove mi sono andata a comprare due pierogi, così tanto per…

 

All photos above have been shot with the Samsung Galaxy NX30, which has been provided by Samsung Electronics C. Ltd

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Commenti

  • Mimma Zizzo

    ci stai facendo innamorare della Polonia, di Varsavia, anche se già attraverso Valentina Vasselli e il suo blog mi ero resa conto di quanto qs città sia lontana dall’immaginario comune e sia fonte di benessere per chi ci vive. Chiara comunque sei davvero brava…

    • Mimma grazie di cuore, sono davvero felice di questo commento 😀

    • gigi

      “fonte di benessere” mi sembra un po’ esagerato…
      Ci sara’ pure un motivo se ci sono piu’ polacchi fuori dalla Polonia che dentro?
      (wikipedia dice che gli abitanti della Polonia sono 36 milioni e i polacchi nel resto del mondo sono 40 milioni)

      • Perché tra prima e seconda guerra mondiale, più comunismo e successiva povertà purtroppo molti Polacchi hanno lasciato il Paese. Questo sta lentamente cambiando, ma per farti un esempio in generale il tasso di disoccupazione del Paese è oggi più basso del nostro e a Varsavia è solo del 2%.

        • gigi

          si ma che c’entra… la disoccupazione in Asia e’ al 5%. Dici che si sta bene?

          Inoltre l’emigrazione di massa (che oggi e’ il problema numero uno della Polonia, non ti parlo di 20 anni fa) aiuta ad abbassare la percentuale di disoccupati.
          Non mi sembra una buona strategia, pero’.
          Mi stupisce che nessuno ti abbia parlato di questa nuova lost generation di cui, vivendo a Londra, ti sarai sicuramente accorta.

  • Francesca

    Ciao Chiara, volevo farti i complimenti per i tuoi ultimi post… Bellissimi racconti e bellissime fotografie!
    Viene voglia di partire :)

    • Ottimo! 😀 Grazie dei complimenti!

  • ARIANNA

    post a dir poco MERAVIGLIOSO!!!!!

  • bettylafea

    Chiara quanto ti invidio! com’è bello scoprire città sconosciute e mai visitate attraverso i tuoi racconti ed i tuoi occhi! Buon viaggio, buone scoperte …insomma: buona vita! Ciao!

    • E’ vero, è davvero bellissimo e lo auguro a tutti voi!

  • francescabianca

    con questo post mi hai fatto piangere!

    • come mai?

      • francescabianca

        la parte sui vecchietti mi ha commosso :-)

  • lumiargo

    Bellissimo reportage, non avevo finora pensato alla Polonia come meta di un viaggio, e invece, dopo i tuoi post, mi sto organizzando per fare un giro di una settimana quest’estate. Nella tua esperienza, come sono i collegamenti fra le città? Meglio autobus o treno?

    • Che bello! Io mi sono spostata in treno quindi non so dirti come sia la situazione bus, ma ne ho visti parecchi quindi credo che le principali città siano ben collegate.

  • nonsonoBorgia

    Ti dirò, non avevo mai considerato la Polonia come una delle mete principali per i miei viaggi ma, stando ai tuoi racconti e alle tue foto, sei riuscita ad incuriosirmi. A mio parere stai maturando a vista d’occhio anche come travel blogger, quindi voglio complimentarmi con te e, in qualche modo, ringraziarti per il contributo unico che porti sul web!

    • Grazie a te di questo bel commento 😀

  • Mamma in Oriente .

    Bellissimo post! Trasmetti benissimo la voglia di ricostruire e l’entusiasmo che popola questa città. Bellissimi i luoghi che hai attraversato in questa giornata. Trovo però che momenti come quello dei vecchietti sono quelli che danno ad un viaggio più valore dei tanti posti visti.

    • Assolutamente sì, è stato uno dei momenti migliori del viaggio :)

  • Sono rimasta davvero molto colpita dalle foto ai vecchietti. In particolare il primo, che ti mostra le foto del matrimonio della figlia: l’espressione che hai colto è piena di orgoglio e tenerezza. Mi sembra di averlo qui davanti, di sentire la sua emozione tra le rughe sotto gli occhi.

    • Oh grazie :) E’ vero, è stato un bellissimo momento.

  • Pingback: TOP Post dal mondo expat #9.06.14 | Mamma in Oriente()

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