Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Portogallo – Sintra, Lisbona e un imprevisto

Portogallo Travel ·
Trip to Portugal - Sintra

La chiave per godersi un viaggio è, secondo me, non lasciarsi abbattere dagli imprevisti che si possono presentare. Perché si presentano SEMPRE, minuscoli e ironici o grandi e rognosi  che siano (e ora ho ben chiara in mente la distinzione, credetemi).

A questo arriverò alla fine del post, perché da Obidos è il momento di spostarci – ma sì, fingiamo di essere tutti in viaggio anche se siamo di fronte a un computer – verso Lisbona. Prima di arrivare nella capitale, una tappa a Sintra è d’obbligo.

Trip to Portugal - Sintra

Vi sembrerà di trovarvi nel castello delle meraviglie. Davvero, se non lo vedeste davvero, con i suoi colori sgargianti e le guglie appuntite, con torrette e archi, con merli perfettamente quadrati e cupole bombate, vi potrebbe sembrare un castello di cartapesta e compensato costruito a Disneyland.

Invece Sintra è vera, verissima, e dal 1995 fa parte della lista di Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO (tripletta questo mese! dopo Varsavia e Porto anche Sintra :).

La zona centrale di Sintra ospita il bellissimo Palàcio Nacionàl, costruito nel 1850, che ospita sale riccamente decorate e angoli molto rappresentativi della vita quotidiana di palazzo, come l’enorme cucina con i due altissimi camini.

Trip to Portugal - Sintra

Nel palazzo ho trovato anche un quadro che, aehm, vi invito a commentare perché io oggettivamente ci vedo – oggettivamente – ‘Gesù in sottoveste che tiene in braccio un baby unicorno’. No, va bene, potrebbe anche essere l’orecchio di un agnello ma… l’outfit? Cosa si era fumato il pittore?

Trip to Portugal - Sintra

Ma il vero gioiello di Sintra è il Palàcio de Pena. 

Fu costruito nel 1850 da Maria II come regalo di nozze per il marito, re Ferdinando II e ha ispirazioni diverse e complementari tra loro, come lo stile gotico, il rinascimentale, il barocco e l’arabo. Gli stili si mescolano in modo onirico e sorprendente, vi sembrerà di passeggiare in una favola.

Trip to Portugal - Sintra Trip to Portugal - Sintra Trip to Portugal - Sintra  Trip to Portugal - Sintra Trip to Portugal - Sintra

Vi consiglio di dedicare alla visita di Sintra almeno mezza giornata, se non una intera. E’ perfetta come day-trip da Lisbona.

E’ proprio a Lisbona che ci dirigiamo dopo la visita al castello e, trovandocelo proprio di strada, ci sembra inconcepibile non fermarci a gustare i deliziosi, fenomenali, incredibilmente goduriosi Pasteis de Belém. In molti avrete assaggiato i pastéis de nata portoghesi, ma non potete dire di averli davvero mangiati finché non assaggiate quelli di Belém, e chi lo ha fatto so di cosa sto parlando.

Trip to Lisbon - Pasteis de Belem

Trip to Lisbon - Pasteis de Belem

Una pasta sfoglia tra le più burrose eppur leggere mai assaggiate racchiude un cuore di crema calda, morbida, aromatizzata e avvolgente. Un morso ad un Pastel de Belém è quanto di più vicino all’orgasmo alimentare io abbia mai provato.

Ne abbiamo preso qualcuno da portar via e lo abbiamo gustato, spolverato di zucchero a velo e cannella (anche se io li preferisco senza) nel parco lì vicino.

Trip to Lisbon - Pasteis de Belem

E qui è cascato l’asino, diciamo. Con la mente offuscata dal delizioso profumo dei Pastéis e dall’eccitazione di poterne gustare finalmente uno autentico, devo aver lasciato la borsa aperta. Il mio portafogli è caduto o è stato rubato o semplicemente al momento di pagare, avendo in mano borsa, portafogli, cellulare e macchina fotografica, l’ho appoggiato sul bancone e lì dimenticato per la gioia del successivo cliente. Cosa sia successo non lo saprò mai, so solo che sono arrivata in ostello e al momento di dover dare la mia Carta d’Identità… orrore! Il portafogli era sparito.

Fortuna ha voluto che il cellulare fosse in tasca e il Passaporto in valigia.

Trip to Lisbon - Pasteis de Belem

Dunque c’erano svariate cose che avrei potuto fare, tipo piangere e lamentarmi, colpevolizzarmi e genericamente incazzarmi e rovinarmi il resto della vacanza. Ho deciso: anche no.

Ho rapidamente bloccato tutte le carte, lagnato un po’ sui contanti persi (sai, quell’UNICA volta in cui hai prelevato e giri con la mazzetta? ecco) e sui documenti da rifare, ma poi… uhm, mi sono versata un bicchiere di Porto. E mi sono messa sulla splendida terrazza dell’Ostello This is Lisbon – consigliatissimo – a guardare il tramonto rosa che pian piano lambiva i tetti delle case.

Lisbona

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L’atmosfera era meravigliosa. L’aria tiepida, il cielo di un colore intenso e – attorno a noi – palazzi dall’aria bohemién e l’intera città stesa ai nostri piedi. Non c’era veramente alcun modo in cui un portafogli perso avrebbe potuto rovinare tutto questo.

Soprattutto, dopo aver visto gli incidenti seri quali sono, un portafogli non ti sembra davvero più molto importante. Mi sono sentita abbastanza fiera di me stessa, quella sera.

E Lisbona mi ha ricompensata con le sue mille luci.

Trip to Lisbon