Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Mi piace leggere (d’estate)

Life ·
Recensione libri Terzani, Elena Ferrante, Valentina Camerini, John Kabat-Zinn

Un tempo avevo la buona abitudine di recensire (o meglio, dare la mia modesta opinione su) i libri che leggevo. E leggevo parecchio, avidamente e con la solita passione che mi porta a divorare pagine e pagine nel giro di poche ore.
L’anno scorso, soprattutto, ho letto molto ma scritto pochissimo dei titoli letti. Quest’anno voglio ricominciare. Non solo perché dei libri mi piace tutto, a cominciare dall’odore per finire con i ringraziamenti dell’ultima pagina, ma anche perché mi piace parlare di libri, dare e ricevere consigli, e questi post spesso sono diventati – grazie a voi – fonte inesauribile di ispirazione letteraria.
Grazie, a proposito, di tutti i bei titoli che mi avete fatto scoprire!
Ecco quindi la prima parte delle mie letture estive. Dico prima parte perché una metà di questi libri l’ho già letta e siamo solo a inizio Agosto 🙂
Recensione libri Terzani, Elena Ferrante, Valentina Camerini, John Kabat-Zinn

Un indovino mi disse – Tiziano Terzani

Di Terzani avevo già letto La fine è il mio inizio e mi era piaciuto molto, poi l’avevo abbandonato per un po’, preferendo una narrativa di tipo diverso, totalmente fiction. Oggi torno da Tiziano, a dieci anni esatti dalla sua scomparsa grazie al Corriere, che ha iniziato a pubblicare tutti i suoi titoli in allegato al giornale, una volta alla settimana, dallo scorso 28 Luglio. Un indovino mi disse è stato il primo, e qualcosa mi dice che prenderò anche gli altri. Tanto la scrittura di Terzani è lucida e asciutta, quanto le avventure narrate sono al di là di ogni fervida immaginazione. Un indovino mi disse racconta dell’anno che Terzani trascorse senza prendere nessun aereo a causa di una profezia ricevuta da un veggente, e che gli permise di vivere incredibili avventure scegliendo mezzi di trasporto alternativi. Viaggi lunghi, scomodi eppure rivelatori di un’umanità e un mondo che troppo spesso viene solamente sorvolato. Le pagine di Terzani sono calde, esotiche, piene di energia e amore per la vita. Un uomo luminoso e coraggioso, con una famiglia altrettanto coraggiosa a seguirlo nelle sue ‘pazzie’, con il quale scatterà immediata empatia a partire dalle prime pagine. Ogni volta, dopo aver letto un suo libro, penso solo: mi sarebbe tanto piaciuto conoscerlo.

Storia del nuovo cognome – Elena Ferrante

Se non avete ancora iniziato a leggere questa trilogia della Ferrante fatelo, subito. La vita di Elena e Lila vi entrerà sotto la pelle, i colori, i sapori, le liti, i drammi e le voci roche del rione napoletano dove le due amiche nascono e crescono diventerà un luogo vero, vivo, che vi sembrerà di conoscere davvero come un lontano ricordo. Quando leggo libri come questo ricordo perché amo scrivere e, al tempo stesso, perché forse non dovrei. La penna della Ferrante non scrive, fotografa su carta sensazioni, scene, attimi ed emozioni. In questi libri ho provato più di una volta quella sensazione eccezionale di vedere un’emozione riemergere nitida dal caos della mia testa grazie ad una scena descritta nel libro, come se quest’ultima avesse sbrogliato una matassa. E’ incredibile come un autore possa arrivare al punto di conoscere tanto bene i suoi personaggi, e la stessa natura umana. Questo è il secondo capitolo della trilogia. Il primo si chiama ‘L’amica geniale’, l’ultimo ‘Storia di chi fugge e di chi resta’. Ovviamente, l’ho già comprato e attende di essere divorato.

Vivere momento per momento – John Kabat-Zinn

Qui andiamo sul filosofico, o meglio, sul consapevole. Mi sto infatti interessando da un po’ alla pratica chiamata mindfulness – che potremmo tradurre come ‘consapevolezza’ o ‘presenza’ – che ha radici sia nella pratica buddista della meditazione che nella disciplina dello yoga. Questo è il testo di uno dei maestri della mindfulness, John Kabat-Zinn, direttore della clinica per la riduzione dello stress alla University of Massachussetts Medical School. Il libro ha un approccio molto pratico, include anche un programma per iniziare un percorso di consapevolezza e acquisire dimestichezza con la meditazione nella vita quotidiana, ma non è tutto. I primi capitoli sono una vera boccata d’aria fresca, un invito all’accogliere la vita così come viene e a vivere ogni momento con pienezza e consapevolezza. Fin ora non mi ero resa conto di quanto spesso la mente per sua natura vaga, rimugina, si aggrappa a pensieri e ricordi e ci distoglie dal momento presente, impedendoci di viverlo davvero. Leggendo questo libro mi sono sentita confortata, rassicurata. Stimola un punto di vista sulla vita – accettarne la sua ‘piena catastrofe’, qualunque cosa accada, sapendo che possiamo attingere alle nostre forze e ad una grande calma interiore – capace davvero di rimettere in discussione molti dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini quotidiane. Ve ne parlerò meglio in futuro, quando ne saprò di più anche io. Intanto mi sembra una lettura estremamente interessante.

Il secondo momento migliore – Valentina Camerini

Un libro lieve ma intenso, che racconta la storia di due amici. Alberto finisce nei guai per conquistare la ragazza dei suoi sogni e per punizione viene costretto a dare ripetizioni a Bronsini, ‘Bronson’, compagno di classe malato di tumore. Mentre Alberto è un ragazzo con le insicurezze della sua età e pochi slanci di indipendenza, Bronson è un vero vulcano e inizia a trascinarlo in una serie di avventure folli e memorabili, che tireranno fuori le caratteristiche migliori di entrambi. Valentina tra l’altro ha fatto ‘un pezzo’ del lavoro che io ho sempre sognato: sceneggiava storie Disney (io invece avrei voluto disegnarle! hehe :)), e si riconosce un pochino nella pulizia e nella delicatezza della sua scrittura, coinvolgente e attenta, mai estrema o sguaiata. Ho apprezzato moltissimo soprattutto la parte finale del libro, della quale ovviamente non vi anticipo nulla, dico solo che mi ha lasciato addosso pensieri positivi. E un sorriso. Peccato solo per il nome scelto per uno dei protagonisti: leggendo il nome Bronson io pensavo davvero a Charles Bronson e stonava tantissimo con il carattere e la fisicità del personaggio che invece aveva dipinto Valentina. Forse anche per questo non sono riuscita ad entrare molto in sintonia con lui.

Come ogni volta, sarei estremamente felice se mi consigliaste altri titoli e, ovviamente, se vi fa piacere, sarei curiosa di sapere quali sono le vostre letture dell’estate!

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