Come aiutare la scuola? #tuttiperlascuola!

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“Allora amore, siamo pronti? Astuccio, quaderni, diario, carta igienica…”

Quando la mia amica M. mi ha raccontato che nella sua scuola elementare mancavano i fondi per assicurare ai bambini il minimo necessario e occorreva portare da casa beni di prima necessità – come la carta igienica! –mi sono cadute le braccia. E non parliamo solo di necessità fisiche (che già è tragico), ma anche didattiche: il materiale a disposizione dei maestri era davvero poco. Povera, povera Italia, che priva i bambini della serenità di una scuola pronta a far fronte a tutte le loro necessità. Non posso che fare questa amareggiata osservazione, dal momento che Viola frequenta la scuola qui a Londra e mi trovo ad affrontare un’altra situazione. Migliore o peggiore non so dirlo, ma penso che da ogni situazione diversa da quella alla quale siamo abituati è possibile imparare qualcosa.

La scuola di Viola è una normale scuola statale Inglese, per fortuna molto buona. Siamo stati fortunati ad essere ammessi. Lei è contenta, io sono contenta, la scuola è (compatibilmente) impegnativa ma allegra, creativa, solare.

Ve lo racconto perché sono stata chiamata da Selex a dire cosa penso si possa fare per aiutare la scuola. Premessa: Selex, gruppo che raduna diverse catene di supermercati, ha dato il via ad un bellissimo progetto solidale chiamato #tuttiperlascuola, iniziativa per regalare materiale didattico alle scuole elementari, paritarie e non, di tutta Italia. In pratica, chi fa acquisti nei supermercati del gruppo può raccogliere punti che possono essere riscossi sotto forma di materiale per la scuola. La cosa più bella è che si può ovviamente scegliere di donare alla scuola dei propri figli, che riceverà gratuitamente il materiale scelto.

Ma pensiamo ad altri modi per contribuire ad aiutare la scuola, e io vi racconto l’esempio inglese, chissà che non ispiri voi e le vostre maestre:

  1. Aiutare con delle raccolte fondi – la scuola qui, seppur statale, non si fa problemi a chiedere soldi ai genitori. Molto sinceramente, ti manda una lettera a casa e dice: ‘il governo non ci ha dato fondi sufficienti per finire la riparazione del tetto, che ci dai tre pound?’, oppure ‘domani è il non uniform day! Se anche tuo figlio vuole venire a scuola senza uniforme porta una donazione.’ E uno, due o tre pound forse a te non cambiano niente, ma messi tutti insieme fanno una bella cifra.
  2. Genitori nelle attività extra scolastiche – qui a Londra nelle scuole è possibile iscrivere i figli ai cosiddetti ‘Afterschool clubs’ ovvero club/lezioni doposcuola che durano di solito un’ora dove i bambini possono imparare qualcosa di nuovo. Un po’ come il doposcuola, finiscono alle 4.30 A volte sono proprio i genitori (quelli con un lavoro flessibile) a donare un’ora del proprio tempo ogni settimana per tenere un afterschool club legato a qualcosa che sanno fare (es. danza, disegno, musica, teatro etc.).
  3. Organizzare delle feste! – un bellissimo modo per far divertire i bambini e, insieme, raccogliere fondi per la scuola: una festa! Qui di solito tutte le scuole ne fanno un paio all’anno: la festa di Natale e quella dell’Estate. La scuola apre porte e cortili non solo ad alunni e famiglie ma all’intero quartiere, si paga un piccolo prezzo per entrare e dentro i genitori danno una mano ad organizzare giochi, spettacoli, cibo e attività. Ogni piccola attività da fare è a pagamento, una cifra piccola, simbolica ma importante: ad esempio l’estate scorsa io ho gestito il corner del face painting (pittura sul viso), racimolando più di 60 pound in qualche ora. C’erano altri giochi organizzati da altri genitori e poi stand di cibo dolce e salato (preparato sempre da mamme e papà) drink, bustine con mix di dolcetti, zucchero filato – il tutto a poco prezzo. Di pound in pound, di persona in persona, scommetto che la scuola ha racimolato un bel po’, e noi genitori siamo stati felici di aiutare.
  4. Eliminare la carta. – sapete quanto una scuola può spendere in inchiostro e carta ogni anno? Tantissimo! Tagliando questa spesa, organizzando una newsletter via email, è possibile destinare le spese per la stampa a qualcosa di più concreto.
  5. Collaborate con la creatività degli insegnanti. – spesso i maestri ci spiegano di cosa hanno bisogno per eventuali attività creative e siamo noi a fornire parte del materiale. Il bello è che è tutto materiale che noi non useremmo o getteremmo via: scatole di cartone, bottiglie vuote, pastelli spezzati, abiti, stoffe o bigiotteria che non usiamo più. I bambini hanno fatto dei lavoretti meravigliosi con questi materiali poveri.

Forse i miei consigli possono suonare un po’ ingenui proprio perché la situazione italiana non la vivo sulla mia pelle, ma spero possano essere utili a maestri e genitori all’ascolto. Anzi, se avete anche voi qualche idea perché non la condividete? Sono sicura che possiamo fare un bel ‘brainstorming’ in proposito!

Inoltre mi raccomando, aderite anche voi al progetto #tuttiperlascuola e coinvolgete le mamme degli altri bambini della classe a farlo! Senza raccolte fondi ma semplicemente usando i punti della vostra spesa potrete regalare alla scuola dei vostri bambini importante materiale didattico. Qui tutte le informazioni.

 

Questo post è offerto da Selex.

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