Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

The China Study

Life ·
The China Study Italiano

Sapevo che si sarebbe scatenata una bella polemica quando ho postato su Instagram la foto di alcuni libri che sto leggendo in questo momento, tra cui The China Study, e così è stato. Si tratta di un testo che si proclama rivoluzionario per il modo in cui – su base fermamente scientifica e sperimentata – mette in discussione la nostra alimentazione, creando interessanti e inquietanti collegamenti fra l’assunzione di determinati cibi/nutrienti e l’incidenza di alcune malattie mortali, tra cui il cancro, le cardiopatie, il diabete tanto per citarne alcune.

Molto diverso dai libri sull’alimentazione che ho letto fin ora, è un testo estremo e per questo destinato a far discutere. Ad essere messe sulla sbarra degli imputati sono, fra tutti i nutrienti, le proteine animali.

Non amo gli estremismi né saprei rispettare una dieta particolarmente restrittiva su determinati cibi, ma trovo ugualmente interessante informarmi su cosa si dice nella comunità scientifica riguardo l’alimentazione. Solo informandosi infatti è possibile farsi un’opinione e infine fare una scelta. Sento molte persone che rifiutano in partenza qualsiasi discussione sul cibo pur non essendosi mai informate, e da una parte le capisco: non sapere è comodo, permette di restare nel confortante status quo e giustifica tante delle nostre scelte, anche quelle sbagliate.

Eppure l’altissima incidenza di molte malattie negli ultimi anni, e il numero di persone che le hanno risolte o migliorate solo con l’alimentazione dovrebbe far riflettere. Purtroppo sono ancora un numero piccolissimo rispetto a quelle che invece preferiscono restare ancorate alle loro abitudini e tamponare il male solamente assumendo farmaci. Dimentichiamo spesso però che il cibo non è, come molti dicono, ‘la benzina del corpo’. La benzina rimane nel serbatoio dell’auto, i nutrienti e le sostanze che assumiamo entrano in circolo e vanno a comporre il nostro corpo, ad arricchirlo o deteriorarlo.

Ne so qualcosa perché, come sapete, lo scorso anno sono stata sottoposta ad una dieta molto rigida per un problema al fegato e sono riuscita a risolverlo – o quantomeno a tenerlo sotto controllo – solamente con l’alimentazione. E non crediate che io mangiassi hamburger e cioccolata tutti i giorni! Forse erano solo alcune sostanze in alimenti ‘normali’ che mi hanno fatta ammalare, più un periodo di stress.

Il paragone della benzina l’ho imparato da un altro testo che ho letto ‘Dalle calorie alle molecole‘, un libricino che mi è stato inviato da Aboca insieme ad alcuni prodotti e che ho inizialmente snobbato, pensando si trattasse di materiale promozionale. Nulla di più sbagliato. E’ un libro sensato, intelligente, completo che spiega la relazione tra nutrienti e corpo. Davvero interessante. Molto moderato rispetto a The China Study, propone una dieta tendenzialmente Mediterranea ed equilibrata.

Il terzo libro, ancora da iniziare, è Eat to Live – la dieta Fuhrman. Non l’ho preso per l’idea della dieta in sé quanto perché sostiene e motiva un regime alimentare anche qui tendenzialmente vegano/vegetariano (scusate l’imprecisione, non ho ancora letto) e persone che conosco seguendo questo metodo hanno cambiato stile di vita trovandosi benissimo.

Insomma, diciamo che sono arrivata ad un punto in cui ‘sento’ ciò che fa male al mio corpo (es. latticini, anche se ne sono golosa) o non ho più appetito come prima per alcuni sapori (carne), ho grande piacere a mangiare tantissime verdure (l’ho sempre avuto) e inoltre mi informo di più. Purtroppo ogni volta che si parla di argomenti simili la risposta della gente è per lo più di rifiuto, per vari motivi:

– gli estremismi non vanno bene (e siamo d’accordo, ma almeno bisogna conoscere di quali estremismi stiamo parlando e e delle loro motivazioni, infine giudicare se sono davvero così estremi o se è solo più comodo etichettarli in questo modo)

– sono tutte cazzate, la dieta Mediterranea è la migliore (e anche qui si parla spesso senza sapere, ma soprattutto è un atteggiamento che denota un forte atteggiamento difensivo perché non lascia spazio al dialogo. detto questo: anche io amo molto la dieta Mediterranea e probabilmente è quella giusta… ma lascio spazio anche al dubbio.)

– sono teorie senza valore scientifico/con dubbio valore (e può essere. per questo è bene parlarne ma discuterne bene, senza liquidarli come cazzate)

Il fatto che io stia leggendo questi libri non significa che seguirò i loro consigli, anche perché sono diversi fra loro. Significa che in un mondo pieno di schifezze, contaminazioni, frodi alimentari, animali imbottiti di antibiotici e trattati in modo disumano, voglio solo poter scegliere cosa mangiare. E per scegliere consapevolmente devo sapere.

Perché solo sapere è potere.

E voi, cosa ne pensate?