Natale in Hampshire

Travel UK · · 13 commenti

La nostra relazione è sempre stata di quelle che ‘se fai una valigia è meglio’. Io e Lui, quando possibile, ci siamo sempre regalati viaggi e weekend. Venti giorni dopo esserci conosciuti siamo partiti per venti giorni. A seguire, Europa, prenotata in low cost con mesi di anticipo o last minute chiudendo le valigie tre ore prima del volo. Ecco perché quando, per il mio compleanno, ho ricevuto questo regalo ero super felice: un weekend in Hampshire, un’ora e mezza da Londra, a Sud-Ovest, nella campagna Inglese.

Ci siamo svegliati presto e, con la nostra macchina a noleggio, siamo partiti di buon’ora (mi piace ‘di buon’ora’, mi ricorda i libri di Paperino che leggevo da piccola, dove Qui Quo e Qua si alzavano sempre di buon’ora) con Viola dietro che cantava tutte le canzoni della radio. Lei ha questa cosa che, se non sa la canzone, le basta sentirne un pezzetto e dopo inizia a cantare, un po’ ricordandosela e un po’ inventando le parole. Basta che senta la canzone una volta e la volta dopo, se la fanno alla radio, si esalta perché ‘questa LA SO!’.

La nostra prima tappa è stata Winchester. E’ una piccola cittadina elegante e curata, che custodisce storia e misteri dell’Inghilterra medievale. Si mormora ad esempio che qui sia nascosta la tomba di Re Artù, e la sua splendida Cattedrale fu per molto tempo sede dell’incoronazione Reale. Oggi è una delle cittadine fuori Londra più ambite da chi vuole spostarsi in campagna, e durante Natale celebra le festività con eventi, concerti e mercatini.

Christmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, England

Abbiamo fatto un giro per le stradine del centro per poi fermarci a pranzo a The Old Vine, un pub-ristorante tipico (per vostra informazione, ha anche delle stanze) con un’atmosfera deliziosamente confortevole e natalizia, un po’ come tutti i posti dove ci siamo fermati in questo weekend. Ho trovato un’Inghilterra di campagna rustica ma raffinata, fredda ma verdissima, paesaggi dai quali aspettavi di veder sbucare una nobildonna in abito lungo e un gentiluomo a cavallo da un momento all’altro.

Christmas in Hampshire, England

A questo punto eravamo davvero curiosi di esplorare la Cattedrale, famosa non solo per le incoronazioni e per essere la cattedrale in stile gotico con la navata più lunga d’Europa, ma per custodire al suo interno la tomba di Jane Austen. La scrittrice infatti, che è nata e cresciuta in queste zone, ha poi trascorso gli ultimi mesi di vita in una casa proprio qui a Winchester.

Christmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, Englandhamp13

Considerati i tempi è stata piuttosto fortunata ad essere riconosciuta quasi subito come scrittrice, infatti l’iscrizione, che sul pavimento la dà ancora solo come ‘figlia di’ George Austen, è stata poi integrata con una targa dorata che le rende merito per le sue opere letterarie. Vi dirò: calpestare quella tomba è stato piuttosto emozionante, così come pensare che romanzi come Persuasione, Orgoglio e Pregiudizio, Emma e Ragione e Sentimento siano stati scritti proprio qui, in questi luoghi, ispirati da queste colline e da questi paesaggi.

hamp14hamp15

A rendere ancora più suggestiva la nostra visita della Cattedrale sono stati il coro, che faceva le prove del concerto di Natale proprio mentre noi gironzolavamo intorno, e le bravissime guide. Signore che, con grande gentilezza ed entusiasmo hanno invitato Viola a notare i piccoli dettagli delle sale – in questa ad esempio su ogni poltrona c’erano animali intagliati nel legno, e lei si è divertita tantissimo a scovarli tutti. Le hanno anche raccontato la storia di quando, durante la Prima Guerra Mondiale, la Cattedrale fu conquistata dai tedeschi e resa una stalla per i cavalli. Era troppo carino vedere il dialogo tra la guida che le chiedeva ‘can you believe it?’ e Viola ‘no wayyy!’.

Usciti dalla Cattedrale, aria frizzante, primo blu della sera che inizia a scendere dal cielo, abbiamo visitato il Mercatino di Natale di Winchester, proprio dietro la Cattedrale. Piccolo ma davvero carino, con le solite bancarelle piene di oggetti più o meno natalizi, la pista di pattinaggio e il profumo di vin brulé.

Christmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, England

E..mmm…sì, ho avuto tempo per un rapido shopping in un negozio stupendo, The Hambledon, dove c’erano tutte quelle cazzatine di design e dallo stile nordeuropeo di cui ‘non posso fare a meno’.

Christmas in Hampshire, EnglandChristmas in Hampshire, England

Infine, quando il buio è sceso del tutto ed eravamo piuttosto infreddoliti, siamo arrivati qui. Si chiama Tynley Hall, è una villa nobiliare di campagna del 500 nel cuore della campagna dell’Hampshire. Uno di quei luoghi che sembrano usciti direttamente da una favola (o da un libro di Jane Austen, appunto).

hamp22Christmas in Hampshire, England

Il tempo di cambiarci e, pressati da Viola che ultimamente è in fissa col nuoto, siamo scesi nella piscina per un tuffo prima di cena. L’acqua non era caldissima come ce l’aspettavamo ma, mentre noi ci siamo goduti un po’ di idromassaggio, lei sguazzava come un pescetto.

Christmas in Hampshire, England

E poi questa bellezza. Un aperitivo in una sala elegantissima senza essere pretenziosa, accogliente, calda del caminetto che scoppiettava, illuminata da lampadari d’epoca e lucine di Natale. Una meraviglia.

Christmas in Hampshire, England

Abbiamo concluso la serata in un pub di campagna, tra un piatto di arrosto e un bicchiere di rosso, pronti a tuffarci tra le lenzuola in attesa del nuovo giorno.

hamp25

INFO

Contea dell’Hampshire: raggiungibile con treno e bus da Londra (1.30-2 h circa di viaggio).

Visit Hampshire – Visit Winchester – Tynley hall

Related Post

Commenti

  • Laura

    e io sogno!
    Con i tuoi racconti e le tue foto, mi fai amare luoghi in cui non sono mai stata e di cui sapevo a malapena l’esistenza.
    Rendi possibile per me sentirne la poesia, la connessione. Sentirne quasi l’appartenenza.
    Come sempre grazie.

    • Ecco, quando leggo commenti così danno un senso ancora più bello a tutto il tempo passato a editare foto e scrivere post: GRAZIE! 😀

      • Veronica

        Sei bravissima Chiara , le foto , le descrizioni , mi hai fatto sognare , magari tra dieci anni quando i pupi saranno più grandi seguiremo le tue ” orme”
        Veronica

  • Chiara M.

    Sono stata a Winchester quasi dieci anni fa: le tue foto mostrano esattamente la magia che avevo percepito allora. Bravissima, come sempre.

  • Antonella

    le tue parole trasmettono emozioni, calore e colore, leggendo il testo e guardando le foto degli interni sembra perfino di sentire i profumi dell’albergo e l’aria fredda sulla pelle in quelle degli esterni. sei davvero talentuosa sia come fotografa che come scrittrice!

  • Che bei posti, fa venire voglia di mollare tutto ed acchiappare una valigia! 😀
    Purtroppo dell’Inghilterra ho visto solo Londra in gita e Plymouth in erasmus, ma ogni volta che prendevo il Megabus restavo affascinata a guardare il paesaggio -meraviglioso! Poi vedo questi post di paese bellissimi e mi chiedo che ci faccio qui. Ah.

    Grazie del tour virtuale!

  • cristina

    Dopo questo lunedí di fatica immensa, non vedevo l’ora di tuffarmi nel divano, avvolgermi nel plaid e leggere il tuo post con una tazza di latte caldo fumante. Grazie per la poesia è per i viaggi che mi fai fare.

  • Paola

    Siete riusciti a cenare in un pub con Viola? Credevo non facessero entrare i bambini dopo le 18:00. Eccezione o sono cambiate le regole? tra un paio di settimane voliamo a Londra e sarebbe interessante capire se possiamo regalarci qualche serata in pub coi piccoletti

  • violetta

    quel pentolone… che foto stupenda! Sembra Diagon alley!!!

  • cialdina19

    Laura ha già detto tutto.. 🙂

  • arianna

    secondo me uno dei tuoi post migliori… (senza nulla togliere agli altri, ovviamente!)

  • Pingback: Come Jane Austen. - Ma Che Davvero?()

  • Sei fortunata ad avere un lui che ti regala viaggi e/o week end…quando ero più piccola ero convinta che per viaggiare ci volessero solo i soldi, ora ho capito che ci vuole anche (e soprattutto) la testa!
    Bellissimo post. 🙂