Non la voglio la vita Pinterest. Anzi sì. No. Sì.

Life · · 123 commenti
vivere la vita pinterest

C’era una volta lo stereotipo ‘famiglia del Mulino Bianco’, quello della pubblicità. In quello stereotipo la sveglia non era l’incudine sui coglioni dei tuoi sogni migliori, ma un cinguettio di usignoli. La casa non era avvolta nelle tenebre e nelle più svariate puzze di sonno dei suoi abitanti, ma appariva radiosa, illuminata dal sole del mattino. Affacciandosi alla finestra non si vedeva il vicino in canotta ma le fronde degli alberi e uno stormo migratore. Tutti, dal più piccolo al più grande, affrontavano la giornata con un bel sorriso e una bed head – leggi: chioma sconvolta di sonno – che manco Aldo Coppola se te li pinza la sera prima.
E noi ci incazzammo, ve lo ricordate? Cioè, più che incazzarci dicemmo: “ah belli, ma che è sta presa per il culo?”. Ché lo sappiamo benissimo che ci volete vendere i biscotti per concederci la fantasia di poter essere NOI quella famiglia felice al mattino, ma questa invece di risultare aspirazionale ci fa girare ancora più i coglioni perché è uno standard del tutto irraggiungibile. Cazzo, sarebbe più credibile Banderas che parla co’ i polli.
(E infatti.)
Dunque bene, io sta fase Mulino Bianco la credevo superata.
Finché non ho fatto critica e autocritica.
MA PORCA TROIA.
Ma non è che niente niente noi blogger, influencer e vlogger, co’ ste fotine a fondo bianco dove te schiaffo il tulipano vicino al cappuccino intonso e ad una copia di Vogue (nel mio caso Cavalli e Segugi), dove ritocco il selfie col filtro MirandaKerr, dove ti instagrammo il party fighetto, dove faccio la foto della stanza da letto solo quando è fresca di pulizie e dove sì cazzo, quei portacandela li ho comprati APPOSTA perché fanno TANTO PINTEREST – ecco non è che niente niente CI STIAMO AUTO-PROPINANDO LA STESSA PRESA PER IL CULO? A noi stessi, E PURE A VOI?
Filosofia ‘Mulino Bianco’ (aka. picture perfect, perfezione assoluta, immagine di felicità ideale e aspirazionale) applicata alla vita femminile.
Per quanto mi riguarda, grazie al cielo, ho speso cinque anni del mio archivio a parlare di quanto la mia vita fosse tutto tranne perfetta e delle mie difficoltà continuo a parlare senza problemi ogni tanto, con quei post depresso-andante che vi fanno lasciare commenti del tipo ‘fatti vedere da uno bravo’. Ma certamente non sono immune al fenomeno.
No, è che ieri vedevo sti video delle vlogger e dicevo WOW, AWW e MAH al tempo stesso.
Prendete il vlog di una ventenne.
Una roba tipo “La mia routine della mattina” o “Prepariamoci insieme” – che già: ma sticazzi?
Invece vanno tanto ste cose della routine. Gente che ti fa vedere come si mette il pigiama e si passa il filo interdentale ha 600mila visualizzazioni. In fondo, se sei terribilmente insicuro e voyeurista come ormai lo siamo un po’ tutti, la verità è che la cosa ti interessa. Provi un perverso piacere a confermare le tue abitudini – ‘vedi? anche io faccio colazione con quei cereali’ – e una beata masochistica conferma del tuo essere proprionammerda – ‘cazzo perché lei mangia così poco a cena? ecco perché io c’ho la cellulite!’ – nel violento atto del confronto.
Dunque vedo questo video e intanto noto: a casa non c’è nessuno – cosa non vera, perché lei gironzola per casa quindi qualcuno la sta filmando.
Se io avessi tentato di fare una roba del genere nel miei 20s pure mi’ nonna sarebbe venuta a fare il photobombing. Mio padre proprio dietro col gonnellino a ballare la hula. Come minimo avrebbe telefonato qualcuno e mia madre avrebbe iniziato a urlare STATE ZITTI CHE NON SENTO UN CAVOLOOO – ma, ok, altri tempi.
E dunque lei è sola e beata, senza una distrazione alcuna. Se è un video della routine mattiniera ella appare fresca come una rosa, si prepara ed esce col sorriso, roba che io uscire col sorriso la mattina manco se fuori dalla porta c’è Joel Kinnaman (no, aspé…).
Poi: manca il sacro momento della crisi isterica nonhouncazzodamettermi con conseguente lancio del contenuto dell’armadio sul letto, telefonata alla migliore amica, convulsioni e senso di morte, ripresa delle normali funzioni respirando dentro un sacchetto di carta (no, scherzo, quello lo fanno solo gli americani e non ho ancora capito perché).
Cioè vuoi dirmi che tu fai un video ‘prepariamoci insieme’ SENZA il momento crisi isterica? E’ come dire: ti servo un hamburger senza la carne dentro. Andiamo a vedere un film di Tarantino senza un morto ammazzato. Entro da IKEA per comprare un cucchiaino ed esco senza cinque buste.
Ho capito: non sono video realtà. Sono video del cazzo ma tanto carini da guardare.
Tipo l’altro vlog che ho visto: quello della mamma e della sua routine mattiniera.
Questa ha due figli piccoli. La casa, nuovamente, è il deserto dei tartari fatto salvo il povero marito eletto cineoperatore. Lei prepara la colazione – attenzione – non lanciando le tazze alla cieca e rovesciando la macchinetta del caffè con fior di bestemmioni, ma disponendo eleganti tovagliette bianche (non impataccate), tazze abbinate ai fiori in tavola, tovaglioli di carta a pois tono su tono, travasando il latte dal cartone ad un adorabile bottiglietta vintage e spolverando zucchero a velo sulla crostata sfornata la sera precedente.
Ora: fermiamoci a questa immagine.
Se io al mattino spendo quel minuto a spolverare zucchero a velo sulla crostata, le cose sono due: o è Domenica e mi sono svegliata almeno alle nove, oppure nel frattempo mia figlia ha appozzato la testa nel cesso per vedere di nascosto l’effetto che fa (varianti: è tornata a dormire/ha rovesciato la bottiglietta vintage prendendosi i meglio mortacci/sta facendo puzzette chiaramente udibili in video). La terza e più accreditata ipotesi: non è zucchero a velo.
E dunque ella sfama la famiglia e successivamente si trova sola in casa. Sei sola in casa. Sono le otto e quarantacinque. Cosa fai?
MA RIMETTITE A LETTO, SUBITO!
No.
Lei rimette tutto in ordine cominciando dalla pila di giornali di Home Decor in salotto, quelli accanto alla lampada bianca sul tavolo bianco sul tappeto bianco. Poi sistema la sovracoperta bianca a righe d’oro sul letto dalle lenzuola bianche a pallini d’oro, accanto al comodino bianco con sopra un porta anelli fatto a mano anch’esso bianco sopra un centrino oro e bianco ovviamente ricamato a mano. Rimette infine a posto i venticinque cuscini che dominano il letto, mica scelti per caso, oh no: scelti a seconda della stagione. Quindi rossi e bianchi a Natale, arancioni e bianchi in autunno, rosa e bianchi in primavera. Mancano giusto gli uccellini che l’aiutano a piegare le lenzuola e le marmotte che spazzano per terra, come Biancaneve.
Domande: dove stanno i fazzolettini con cui ti sei soffiata il naso stanotte? Perché hai due figli e casa tua non è disseminata di giocattoli dispersi al solo scopo di nuocere ai tuoi piedi nudi? Perché c’è questa luce assurda a casa tua e casa mia è una foresta di rovi, folta e intricata e che nessuno la scovi, fino alle undici? Perché, quando inquadri l’armadio dei tuoi figli per fingere di mettere a posto quell’unico paio di pantaloncini fuori posto io scorgo che l’armadio è organizzato per COLORE?
Daje: riconosciamo la verità.
Semplicemente, c’è un filtro.
Un blog, per quanto personale sia, è un prodotto editoriale. Per quanto lo dichiari, il suo compito non è mai ‘mostrare la realtà’ così come davvero è.
Sfido qualsiasi blogger a confermare che la sua vita sia ‘da perfetta foto Pinterest’ tutto il tempo. Che nel suo armadio ci siano solo abiti crema, bianco e nero. Che ha non abbia mai le unghie mezzo rosicchiate. Che al mattino si svegli di buonumore e si prepari il granola a cinque strati con cacao crudo, bacche di Goji e spirulina tutte le sante mattine. Che non mandi mai una vagonata di accidenti quando è in viaggio e cazzopiove. Che a casa sua ci siano sempre i fiori. Che ormai abbia solo lenzuola candide e quelle verdognole che non vanno più le ha date via. Che abbia solo intimo di pizzo nerUAHAHAHAHAH.
Ammettiamo, finalmente, che è tutto vero così come tutto parziale.
Che per ogni ‘outfit’ figo ce n’è uno da arresto e che per ogni mattina piena di luce c’è, uhm, di solito la tazza posizionata vicino alla finestra (vedi anche questo post di Justine).
Che c’è tanto FACCIAMO FINTA CHE, una declinazione del VORREI TANTO.
Che, insomma, forse chi ha le migliori foto Instagram e foto Pinterest è un po’ vittima di sé stessa/o e di questa aspirazione alla perfezione.
Non cascateci.
E’ bene che il bello diventi aspirazionale, e io anche grazie a blog, vlog e foto online sto scoprendo tante cose e affinando il mio gusto. Penso ad una ragazzina di quindici anni oggi ed è bello, interessante e positivo che si interessi di decorazione, estetica, che si senta spronata a migliorare – tanti video sono estremamente motivazionali, e lo sono in modo aggraziato ed energico al tempo stesso.
Non è invece un bene che quello che viene mostrato diventi una pietra di paragone, metro di confronto.
Se c’è una cosa che posso dirvi da insider è che lo è anche per le stesse blogger, a volte vittime della sindrome ‘perché la mia vita non è come le foto che posto?’, a volte vittime del crederci troppo. Come se la vita vera fosse un set da allestire.
Mi inquieta, mi affascina e mi respinge al tempo stesso il modo in cui prima critichiamo modelli che vogliono imporci una finta perfezione, un’ordinata e inattaccabile felicità, e poi quando abbiamo in mano uno strumento per comunicare noi stesse tante volte è proprio là che andiamo a parare.

Mi dice molto di quanto alcuni modelli siano radicati e di quanto soprattutto uno strumento che nasce per la libera espressione finisca poi per essere l’ennesimo palcoscenico davanti al quale ci pieghiamo al giudizio degli altri, tentando di sedurlo e rabbonirlo con un’immagine di perfezione inattaccabile. O forse attaccabile proprio perché perfetta.

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Commenti

  • Grandissima. I modelli che ci proponiamo a vicenda su Pinterest e Intagram, un po’ finti e mooooolto edulcorati, devono essere di ispirazione e di intrattenimento, non devono diventare l’ennesimo peso che ci fa sentire non all’altezza delle fantomatiche “vite degli altri”.
    (di Pinterest e dei suo effetti collaterali ne ho provato a parlare anche io qui http://unoradiritardo.it/vita-vissuta/ma-parla-come-pinni/ 🙂 )

  • elena

    chiara for president !!

  • Rock’n’Giu

    Uno dei tuoi migliori post! Condivido ogni singola parola 🙂

    Io vivo da sola e casa mia è tutto tranne che perfetta 😛

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  • Liz

    Era tanto che non leggevo i tuoi post.
    Sono felice di aver ricominciato con questo: onesto, autocritico e intelligente.
    Brava Chiara, davvero.

  • Emma

    Io ho sempre pensato che molte blogger di moda come la Ferragni mostrano la loro vita “perfetta” non perché lo sia ma perché il loro lavoro é quello di farla apparire perfetta. Voglio dire: lei paga parrucchiere, truccatore, manicure probabilmente ogni giorno (e magari di fatto non è mai sciatta) proprio cosa fa dalla mattina alla sera? Fare le foto alla sua manicure, perché guadagna con quello. Dico Ferragni perché è la più famosa tra le fashion blogger (di lei possiamo parlare di lavoro) ma è un semplice esempio. Se una di queste qui avesse 12 ore di turni in ospedale + a casa la sera con i figli piccoli in una stanza infernale piena di giocattoli, sfido a trovarle i capelli in ordine perfetti. Io le vedo come le riviste: pagate per far sembrare vero quello che non è. Dentro di me so che la vita non è fatta così ma mi piace “sfogliarle” proprio per un motivo aspirazionale, come dici tu!
    Ps: ma le foto a sfondo bianco richiedono un app apposita? possibile che solo io non abbia in casa qualcosa di totalmente bianco su cui appoggiare il cappuccino? 🙂

    • Haha no, credo solo richiedano molti ‘mobili Pinterest’ 😀 Comunque certo: i blog così come i canali youtube e gli account instagram sono prodotti editoriali e come tali vanno considerati. Questa è una riflessione sulla deriva che hanno preso, molti fra i più popolari. Difficile ormai distinguere tra la foto patinata di un blog e quella di una rivista.

      • Daniela Temi

        Esatto e’quello che penso io. Chi ha tutto questo tempo per stare a fottografarsi la manicure o il comodino e’evidente che non ha niente di serio da fare durante il giorno. Tra instagram e youtube oramai e’un delirio di ragazzine ma anche ( ancora peggio ) mamme/casalinghe disperate che fanno a gara a mostrare la loro vita ( finta ) perfetta, i loro millemila prodotti di bellezza e accessori, i seimila detersivi xpulire la casa, le loro infinite sessioni di shopping, e qualcuno non si fa neanche scrupolo a sxhiaffare i pargoli in rete ogni due xtre per far salire i likes.
        E non mi si venga a dire che questo e’un lavoro perche’ guadagnano con youtube o hanno le commissioni dalle aziende. E non perche’ i lavori siano solo quelli tradizionali, ma perche’un conto e’ bloggare, postare, youtubbare con dei contenuti, un conto e’mettere in scena queste finzioni di perfezione e saper parlare di trucchi e shopping.

        • No aspetta: per alcune lo è davvero. Un lavoro. E anche bello! Non ci trovo assolutamente niente di male, anzi buon per loro che sono riuscite a tirarne fuori uno stipendio! L’unica cosa che voglio dire è di non mischiare vita vera e vita condivisa da un certo tipo di influencer, perché sentirsi frustrate per non riuscire a raggiungere la ‘perfezione Pinterest’ è un sentimento condiviso da molte ma perfettamente inutile in quanto la vita Pinterest non esiste!

          • Emma

            Sì, anche secondo me possiamo benissimo parlare di lavoro! Ovviamente non per tutte e non per le ragazzine ma per alcune è un lavoro a tutti gli effetti. Un lavoro bellissimo 😀 Comunque peccato allora, non c’ho manco i mobili adatti a pinterest! Ma tranquille che non mi strappo i capelli! 😛

          • Daniela Temi

            Ragazze ma siano daccordo che possa essere un lavoro quando alla base ci sono dei contenuti…come nel caso di Chiara…ma se l’obiettivo e’solo mostrare la tua vita perfetta, i tuoi trucchi e i tuoi outfits ( e i tuoi figli !!! )…ma che tristezza!!!!

          • E’ un contenuto anche quello: si chiama Lifestyle e ti assicuro che ha davvero un mercato molto ampio! Se fatto bene attira davvero molte follower e comprendo bene che le aziende vogliano investire in quel tipo di blogger/vlogger.

          • rosy

            Si sono anche quelli contenuti Chiara ma finche’ si parla di ragazzine ok, quello che mi fa un certo che e’vedere donne adulte, mamme, trentenni e over ( anche molto over ) che passano il tempo a recensire i loro acquisti, fare tutte le stesse tipologie di video con queste scenografie perfette di sottofondo chiaramente costruite ad hoc, tutto cosi’intriso di superficialita’ e consumismo, e da a mio parere messaggi tuttaltro che positivi. Ci credo che alle aziende fanno comodo queste persone.
            Scusa ma e’bello il tuo di lavoro, nel tuo blog racconti, viaggi, esperienze, stati d’animo. Anche se ci sono post sponsorizzati non danno fastidio perche’dietro c’e’sostanza, competenza, contenuto. Non mi dire che e’un bel lavoro guadagnare con video in cui si mostra una realta’costruita e si recensisce l’ennesimo rossetto o l’ennesima candela. Sara’anche un lavoro ma sinceramente non stimo molto queste persone. Ho l’impressione che sia gente che ha combinato poco nella vita reale e che ha trovato invece nei social il modo di costruirsi una propria illusione di successo.

          • vero, la trovo cmq una cosa tristissima, guardare internet per spunti sul mio Lifestyle intendo. Io mica ho bisogno di sapere qual’è il !modo giusto” per… vivere.

  • grazie, sono imbacuccata in modo assurdo afona e moribonda e lui ha un anno ed è felice e pieno di energie e sfodera sorrisoni ed allegria e mette la testa nel water e nella spazzatura o in altri pertugi ameni appena lo perdo di vista… avevo proprio bisogno di leggere qualcosa del genere!! ciao

  • Mammamatta

    Chiara adoro i tuoi post.
    Questo mi ha fatto sorridere e poi storcere la bocca e dire…OH WAIT 😛

  • Ilaria

    ti prego, il prossimo vlog fallo sulla tua routine, con imprecazioni, giochi per casa e tutto il resto!!!!!!!

    • Ma forse no, dài 😀

  • Quanto hai ragione, e come lo spieghi bene!
    Che poi a me tutti ‘sti mobili laccati di bianco attaccano un male di vivere indicibile: mi sanno di ospedale, di asettico, di standard. Ecco, l’ho detto (ad ulteriore conferma che sono un po’ strana).
    Ancora una standing ovation per te – a patto che però ci propini il tuo Home Tour, la tua Travel and Beauty Routine e la palette delle divise scolastiche di Porpi.

    • Hahaha giammaaaaai!

      • Elena

        Naaaaaaaa io voglio un “get ready with me” 🙂

  • Raffaella

    ahahahah!!!! smetterò di ridere tra due giorni!!!!! (l’immagine di te 15enne che fai un vlog con la tua famiglia dietro…..EPICA!!!!!!!!)
    post molto bello! per fortuna seguo un blog VERO come machedavvero? 🙂

    • Sicuramente sincero, ma credo che nulla sia davvero ‘vero’ quando fai una scelta su cosa mostrare e cosa no. C’è comunque un filtro.

  • Nicole


    Mancano
    giusto gli uccellini che l’aiutano a piegare le lenzuola e le marmotte
    che spazzano per terra, come Biancaneve. – See more at:
    http://machedavvero.it/2015/01/non-voglio-vita-pinterest-anzi-si-si/#sthash.ZducpORX.dpuf

  • valeria

    bel post, brava: intelligente e ironico. hai proposto un’interessante riflessione…e al contempo mi hai fatto ridere un sacco!

  • Giulia

    Purtroppo tutta questa perfezione che vedo nei blog e nei canali youtube sta influenzando in modo maniacale la mia vita: ho due bambine piccole di 2 e quattro anni e sto fuori casa per lavoro dalle 7 alle 7 4 giorni alla settimana….3 giorni alla settimana li passo a pulire pulire pulire e ordinare una casa che ovviamente ha tutte le ragioni per non essere da rivista patinata… eppure io la voglio ordinata e pulita…e mi accorgo che alcune volte le giornate passano e io non ho osservato le mie figlie perché troppo intenta a pulire… so che sta diventando un problema, ma non riesco a lasciare andare le cose… è subentrata come una forma di autismo, tutto deve essere ordinato e pulito secondo dei rigidi criteri… d’altronde se la blogger x ce la fa, perché io non posso….perché non sto in casa tutto il giorno!!!!!… dovro’ cominciar a non leggere e vedere video, mi accorgo che una mia latente predisposizione all’ordine sta diventando una mania…..

    • Secondo me non sei sola… ma quando piccole manie diventano grandi ossessioni e impediscono di vivere serenamente altre situazioni di vita forse bisognerebbe fare un passo indietro. Ti prometto che si vive felici anche senza casa ordinata. Mai letta quella frase ‘le brave mamme hanno pavimenti appiccicosi, forni sporchi e bambini felici’?

  • Vanja

    Chiara ti amo <3 🙂

  • thegingerale

    Grazie Chiara per questo articolo perché iniziavo a sentirmi una frana io !!
    Mi sono sentita mille volte inadatta a fare la blogger perché con la mia vita così incasinata, una bimba di 1 anno e mezzo che è una furia, il trasloco, le 24h che non bastano mai e chipiùnehapiùnemetta, non riuscivo mai a stare al passo con la “concorrenza” così perfetta e perfezionista tanto che ho cambiato idea mille e mille volte per riuscire a trovare realmente il “mio giusto posto nel web”.
    Vorrei tanto essere come tutte le altre, sempre sul pezzo, sempre da Pinterest style e con il giusto filtro e taglio Instagram ogni mattina ma alla fine non ho gettato la spugna e ho risolto con un sonoro chissenefrega.
    Ho capito che questa passione di scrivere sul web deve rispecchiare noi stesse e non quello che pinterest comanda altrimenti che senso avrebbe ?
    Ciò non toglie che vorrei tanto anche io una casa sempre in ordine, con i giochi sempre nella loro cesta, gli armadi organizzati per colore e le mura bianche senza segni di pennarelli sopra. 😉

    • Ma infatti secondo me c’è anche tanto da ‘imparare’ da queste immagini, se prese nella giusta misura e con il giusto sguardo critico.

  • alem

    Io perdo serate intere su pinterest, tanto che a volte adesso quando faccio una foto, in automatico mi scatta pure la tavolozza dei pantoni, anche se ho fotografato il nano che si è addormentato sul tavolo dalla stanchezza. Io stamattina mi sono svegliata ed ho imprecato contro i mattoncini lego sparsi sul pavimento. I classic dai mille colori proprio come li ho visti su pinterest. Secondo me il mio compagno me lo ha fatto un video e lo userà per ricattarmi della serie ” se non prepari il ciambellone per i miei colleghi faccio vedere a tutti come ti conci per andare a dormire”.

    • ‘mi scatta la tavolozza dei Pantoni’ vince XD

      • alem

        Comunque Chiara ieri sera mentre vagavo su pinterest ti ho pensata che come cavolo mi è venuto in mente di cercare modi per sistemare la lavanderia, che io manco ce l’ho la lavanderia. 😀 Sono una deviata, roba da Pinterest anonimi 😀 Riuniamoci tutti.

  • A parte l mio commento spassionato d prima, resta il fatto che a me vedere cose belle, in ordine, un po’ precise piace… con sano distacco, ovviamente. Praticamente come vedere un film!! 🙂

  • Elena

    Ciao Chiara, era un po’ che non leggevo i tuoi post, fino a poco tempo fa infatti avevo un lavoro che mi aveva tolto ogni attimo di tempo libero. Ora invece sono a casa, faccio traduzioni quando capita e ho molto più tempo per navigare. Quindi sono finita nel vortex di Pinterest e Instagram…quindi: GRAZIE GRAZIE GRAZIE! Credo che tu mi abbia appena salvata dal diventare la regina del raccontarsela 🙂
    E’ stato un piacere ritrovarti con questo bel post!!!!

  • chiara

    Bellissimo post. Rispecchia esattamente quello che penso. I social sono uno spunto interessante e spesso mi aiutano a scoprire cose nuove, libri, siti, persone interessanti. Ma cavolo la mattina come fanno ad avere sempre la colazione perfetta? io riesco a malapena a farla e la mia tavola è tutt’altro che fotografabile, chi me lo da il tempo per allestire il set? L’importante è non perdere di vista la realtà. La vita vera è fatta di macchinette del caffè rovesciate molto più che di fondi limbo con cappuccino fumante e tulipani. 🙂

    • Haha io credo di aver Instagrammato entrambe le cose: la macchinetta rovesciata e una colazione perfetta 😀

      • chiara

        certo la ricordo benissimo, il paragone nasce da li :-). ma è proprio questo il senso. Anche io mi fotografo quando sono vestita e truccata benissimo, mi piace esaltare il mio “lato bello” ma è chiaro che non sono solo quello.
        l’importante è non perderlo di vista.

  • Si dice il peccato ma non il peccatore… 😀 Non era un post per puntare il dito contro qualcuno, anche perché di vlogger che fanno video del genere ne trovi a bizzeffe. Basta digitare ‘my morning routine’ o ‘room tour’ o cose del genere e vedrai.

    • prisca

      Hai ragione 😉
      Grazie per questo post e per questa riflessione!
      Ora sappiamo come stanno davvero le cose!

  • anna gloria

    hai presente questo video 😀

    https://www.youtube.com/watch?v=Ov-kN0evQjU

    • HAHAHA muoio XDDD

    • maidannutengaracasteddu

      Un genio…voglio questa finocchiaro for president

    • Mi hai fatto morire con questo video.

  • MissBuongiorno

    Sei un mito! Chissà se le followers di Sweet as a Candy leggeranno mai questo post…

    • Mah guarda, di blog e vlog che fanno cose del genere è piena la rete, anzi direi che parliamo di un vero e proprio stile editoriale quindi onestamente non c’è niente da criticare. L’unica cosa sulla quale volevo riflettere è sul come spesso ci facciamo ingannare dalla finta perfezione di certe vite così come sono mostrate, e come forse anche noi blogger/vlogger/influencer finiamo un po’ per raccontarla anche a noi stesse. Detto questo: finché non diventano modelli da seguire a tutti i costi e pietre di paragone con la nostra normalissima vita, credo siano anche video carini da seguire per chi ama il genere.

    • Francesca

      Io seguo sweet as a candy su instagram e onestamente resto sempre allibita dalle critiche che le fanno. Ma cosa dovrebbe fare?! Mettere le foto con lo stendino o i piatti sporchi sul fondo?! Fotografarsi le gambe coi peli o i capelli sporchi?! Sceglie di mettere foto con la casa in ordine e bella tirata a lucido, e allora?! Questo non vuol dire che la casa sia effettivamente così perfetta 24 ore su 24. Manco io metterei mai mie foto in cui sono devastata o la casa è un disastro.

    • Francesca

      Anch’io seguo sempre Federica-Sweet as a Candy- la trovo deliziosa e sempre gentile! Concordo pienamente con Francesca.Cosa dovrebbe fare? Mettere foto della casa in disordine? Non lo farei mai nemmeno io!!

      • Francesca

        Esatto, e mi sono scordata di dire anche io “e sempre gentile”. Perché con i commenti acidi e le cattiverie che le scrivono nei commenti resta sempre super educata, io avrei sclerato da un pezzo a rispondere a certa gente! Peraltro ha precisato più volte lei stessa, rispondendo ai soliti commenti triti e ritriti, che anche se posta foto in cui la casa e’ in ordine e pulita, anche lei ha momenti della giornata in cui ha lo stendino aperto o la cucina in disordine, ma la gente e’ veramente dura di comprendonio a quanto pare

        • Francesca

          Esattamente!!L’ha ripetuto all’infinito!! E anch’io dopo certi commenti acidi e poco educati, avrei reagito come te!!

          • Francesca

            Appunto. E francamente trovo molto più tristi i commenti che le lasciano piuttosto che le foto dei mobili bianchi e il pavimento lucido. (Che se alla padrona di casa piacciono così che problema c’è?!) “Oddio ma ti metti lo smalto con dei bambini piccoli?! Ma come faiiii?!” Stesso commento ripetuto cento volte al giorno…i minuti che perdono a scrivere questi commenti cretini potrebbero impiegarli per passarsi lo smalto pure loro, cosi finalmente non dovrebbero più chiederglielo

  • pienamente d’accordo. La vita su internet è come un set…

  • Mia

    belle parole, mi hai chiarito qualche dubbio! Mi sembravate tutte troppo zuccherose, perfettine, quasi da nausea 🙂 w la realtà!!

  • katia

    brava chiara! hai espresso nel migliore dei modi quello che io penso da tanto!… le immagini che propongono queste blogger sono indubbiamente bellissime… ma sarà poi possibile vivere in una casa-catalogo!?! ..mah, io mi immagino queste persone sull’orlo di una crisi di nervi nel momento in cui il nano di turno mette in disordine la casa, i vetri sono appannati e fanno la condensa, le lenzuola si sono spiegazzate troppo durante la notte!

  • Nat

    Grazie Chiara!
    Mi hai appena salvata dall’acquisto compulsivo su H&M home di portacandele, copricuscini giallini e rosini e scritta LOVE.

  • mafalda

    oh, finalmente! ne aspettavo da un po’ uno cosi 😉

  • Ale

    confesso di guardare volentieri questi vlog… sono il sottofondo perfetto quando stiri (una volta c’era Megavideo… ahhhh, quanto mi manca). E so benissimo che se vedi una tazza perfetta su una tovaglietta perfetta vuol dire che c’è un metro quadro di cucina perfetto, ma magari dietro c’è una montagna di rumenta… quello che mi lascia più basita e lì sì un pò mi fa venire qualche complesso sono i commenti del tipo “ma come fai ad avere tutto perfetto con 4 figli piccoli?” e le risposte “beh basta organizzarsi e volerlo, non è che essere mamma significa per forza stare in pigiama fino alle 3 del pomeriggio”… ehm, perchè io con uno solo qualche difficoltà anche a pranzare ce l’ho avuta per più di un giorno????
    ps. Chiara i tuoi vlog mi piacciono un sacco, hai la parlata di una mia cara amica, romana anche lei 🙂 me la fanno ricordare un sacco

  • Erika Di Minimoda

    Ohhhh Chiara…quanto era che non commentavo sul tuo blog, e sì che ti leggo da sempre ma ti leggo camminando, cucinando, pulendo (…immagina come pulisco bene) ed in tanti altri momenti gerundio che impediscono il commentare…ma adesso non posso esimermi, brava, brava come sempre più di sempre!
    Io ho appena perso un paio di contatti che mi sguivano tra Fb, Instagram e pure Pinterest, perché ho fatto OUTING…ho dichiarato che mi stanno sul cazzo le fashion blogger per bambini che a forza di stalkerare prima noi negozianti poi le aziende, si riempiono gli armadi dei bambini per creare i loro bei outfittini a costo zero, e poi sono quelle che pubblicano post dove osannano le ditte low cost e condannano i brand di lusso…..voglio vedere se ti regalano il MONCLER per l’outfittino della tua bambina, come lo prendi al volo sai…e non ti ricordi nemmeno più della Gabbanelli e delle oche…

  • Grande Chiara!
    Si, i social pullulano di istanti di perfezione e cercano di illuderci che siano tali. Ma in fondo, non raccontiamocela… Al di la delle immagini patinate, siamo tutte esseri umani, che magari nel nostro blog facciamo un primo piano al piattino di biscotti semi perfetti, truccati con un filtro, ma tutto intorno c’è una cucina inguardabile, di quelle dove sembra sia appena esplosa una bomba. Raccontiamo di un istante speciale con il nostro frugoletto, ma omettiamo che dopo dieci minuti abbiamo sbroccato di brutto perché tale angioletto ha dipinto con una ceretta nera sul muro bianco creando un murales da far invidia a Picasso, costringendoci alla ricerca compulsiva di un rimedio che non sia ridipingere casa…
    Però nelle nostre frustrazioni da esseri umani e perfettibili, un po’ di finta perfezione ci fa vivere un mini sogno, giusto quel poco per ambire a quel qualcosa in più, per rilassarci e per divertirci.
    Siamo noi che dobbiamo essere abbastanza intelligenti da ricordarci che ciò che appare su un social è come una piccola pièce teatrale, creata ad arte per stupire ed intrattenere.
    Ma confesso che oltre a scenette patinate, adoro quando descrivi i tuoi momenti di ordinarietà. Sembra di essere una piccola mosca che ha il privilegio di osservare un istante di quotidianità. E vedere quando questa quotidianità assomiglia alla mia consola un po’, ricorda che, in fondo, siamo tutti esseri umani…
    Thanks!

  • Milli

    ma quanto mi piaci! 🙂

  • Claudia

    Mi fai morire, oggi la tua ironia è particolarmente ispirata!!! E concordo con tutto quello che dici: anche io “pinno” come se non ci fosse un domani (“ri-pinno” più che altro), ma quello che mi diverte è proprio prendere l’ispirazione dalle immagini, non mi sognerei di volere la casa o l’armadio uguale….Com’è più bello prendere in prestito delle idee da applicare al quotidiano imperfetto, il risultato originale è meglio di qualsiasi “pinnamento”! 😀

  • Astrid

    “Mi inquieta, mi affascina e mi respinge al tempo stesso”.. sono pienamente d’accordo! Su questa questione potremmo parlare per ore…. mi fa piacere l’aspirazione al bello, al gusto e allo stile ma temo che forse stiamo tornando un pò indietro negli anni… Che sia il ritorno del modello casalinga perfetta degli anni 50/60? Non saprei.. ma come tutti i modelli, mi fanno un pò paura. Soprattutto, come dici tu, per le risposte del genere “basta organizzarsi e si fa tutto”, che minano profondamente l’autostima di qualsiasi donna. Ciao!

    • Astrid

      che poi diciamolo… ma tutto sto bianco, non si sporca in un niente?? 🙂

  • Haha Chiara, le risate che mi hai fatto fare su questo post! 😀

    Condivido con te quel senso di fascino e avversione per la cosa. Mi viene da dire che se qualcuno pubblicasse veramente la realtà di tutti giorni, per esempio in un social come Instagram, senza avere un po’ di attenzione all’estetica, a mio parere sarebbe come non sfruttarlo completamente. Personalmente i profili delle persone che pubblicano foto sfocate o situazioni che non mi comunicano nulla, non li seguo. Così come anche l’eccesso opposto non mi attrae – quando è sempre tutto troppo costruito.

    Concludendo penso che come un po’ in tutte le cose ci voglia il giusto equilibrio e nel caso specifico dei social media la conoscenza del mezzo. Sempre tenendo come esempio Instagram, i profili che preferisco sono quelli che riescono a darti delle idee, ispirarti, farti venire voglia di fare qualcosa (viaggiare, cucinare…) attraverso delle belle immagini, ma che in qualche foto condividono la spontaneità di un momento, anche se l’immagine risulta imperfetta.

    Un abbraccio!

    • Verissimo! Infatti un certo tipo di contenuto deve essere percepito per quel che è: scelta estetica. Se ben fatto, davvero ‘inspirational’ e piacevole.

  • lens & anything else

    Il fatto è che mi ritrovo a guardare blog, vlog e pagine IG così perfettine perché boh, non lo so neanchio perché… Non aspiro a questo tipo di vita ma boh guardarlo mi fa staccare da tutto e tutti tipo una cosa terapeutica… è strano da spiegare ;)! Tipo continuo a guardare da anni i video di ClioMakeUp nonostante trovo i suoi trucchi esagerati e lontanissimi da me, però mi serve a staccare con la mente.
    Mi sa che devo andare da uno bravo, ve?!?
    p.s.= aspetto il tuo prossimo vlog, non per staccare la mente… giuro ;)!!

  • Espritavivre

    Questo post è geniale…. e io penso TUTTI I SANTI GIORNI quello che scrivi tu. che casa mia fa sempre troppo cacare ed è sempre BUIA (sai com’è..esco la mattina alle 8 e torno la sera alle 7 e mezza), mia figlia non sta mai ferma nelle foto e le mie tovagliette bianche hanno sempre la patacca

  • Daniela Temi

    Comunque ho il vago dubbio che molte allusioni sial nel tuo post che nei commenti ( incluso il mio ) si riferiscano ad una blogger/youtuber i particolare….ahahahhh…ma mi fa piacere vedere di non essere l’unica a pensarla in un certo modo. CHIARA SEI UN MITO. POST STUPENDO!!!

    • Sono TALMENTE TANTE con questo stile che riferirsi ad una è praticamente impossibile 🙂 Vedrai che se cerchi ne trovi una valanga!

  • Questo post è da standing ovation. MERAVIGLIOSA!

  • Daniela NewbieMom Trefiletti

    Stavo per scrivere un post sull’argomento anche io! sono davvero affascinata da quelle foto perfette, con la tazza sul davanzale, i cuscini sul divano intonso, la luce che filtra dalla finestra con vista al parco di fronte, io che non ho una tazza non sbeccata, ho due gatti quindi non posso permettermi un divano senza peli e non sfilacciato sui braccioli, che la luce entra in casa mia solo in due stanze e solo dalle 11 am alle 2 pm. la mia è solo invidia oppure la vita su internet è davvero solo finzione? Se è così allora mi sento molto molto meglio! Ahahhaha

  • anto e bibbi

    Chiara hai tutta la mia ammirazione. In particolare sulla descrizione della colazione

  • Adesso capisco perchè non sono mai riuscita a fare “le cose da vlogger”. Eppure io mi impegno tantissimo, te lo assicuro. Il problema è che la mia casa (che io amo alla follia, sia chiaro) somiglia più ad un film di Tim Burton che a una foto di Pinterest;sarà che la mia morning routine prevede al massimo una lavata di faccia stile gatto e un make up improvvsato in macchina ferma al semaforo; sarà che abitando in un vicolo la luce non filtra manco durante l’apocalisse. Adesso posso dirmi serena

  • Paola

    Il vero dramma sono i mariti/compagni/fidanzati che si prestano a certi siparietti tristissimi. Rido al pensiero della risposta di mio marito se gli proponessi di fare una cosa del genere.

  • shabby chic Joy

    Bellissimo ed è proprio quello che ho sempre pensato io, finendo poi per cercare di pubblicare sempre foto più belle e accattivanti nel mio blog.
    Però il fatto rimane sempre lo stesso : ci caschiamo eccome! Nel senso, la “vita perfetta”, la luce perfetta lo smalto perfetto anche con tre figli di cui due neonati, per fare un esempio, attirano sempre, per lo meno per dire: ma come cavolo fai???? E c’è un misto tra ammirazione, incredulità e attrazione alla fine ! Questo è …
    Grazie per averci fatto sentire meno sole! 😉
    Silvia

  • alessia

    Chiara sei super! Tu sai quello che dici e sai come dirlo! Anche io la penso come te! Apriamo gli occhi e non caschiamoci! PS: a parte questa finta perfezione stiamo anche ritornando a cascare nella trappola del “se non ce l’hai non sei nessuno”, come quando eravamo piccole e volevamo le all star, i levis, il bomber…ma vahh

  • Proprio ieri a momenti scleravo perché voglio disperatamente la maledetta gabbietta/shelf di Tiger che fa tanto pinterest e poi mi sono sentita troppo scema, roba da neuro -.-” comunque questo post è fantastico, per il contenuto e per la forma (il che dimostra che ci vuole pure lo stile, mica solo nel tenere la casa!!). Al folta e intricata che nessuno la scovi mi sono cappottata

  • Chic che non impegna

    Era ora che qualcuno ne parlasse… Secondo me sei stata fin troppo gentile, seriamente non ce ne può sbattere una beata minchia delle tue fantastiche foto illuminatissime con un “qualcosa” in mano, accanto ad un “qualcosa” di bello!
    E poi, come mi è spesso capitato, conoscere questa gente è capire che sono più tristi del succo di frutta alla pera, e per di più talmente arroganti e convertite all’autoconvinzione che snobbano pure.
    Oggi ho capito che temono seriamente il confronto con qualcuno che possa dire in faccia… Ma davvero credi di vivere una vita perfetta in proporzione alle foto perfetti che posti?!
    Complimenti a te… È sempre un piacere passare a leggerti;)

  • NicolettaS

    allora non sono la sola che quando guarda i blog/vlog et similia si sente la più sfigata del mondo? ragione per cui mi sto allontanando un pò da tutto questo mondo, mi sta creando ansia, crisi di identità e soprattutto ho la sensazione di vivere solo la vita degli altri e non più la mia ….sto chiudendo e mi sto riappriopriando del mio mondo, disordinato, scombinato, poco curato forse ma vero ….grazie Chiara per aver alzato il velo su questo mondo forse un pò troppo finto.! nicolettaS

  • Mari Peder

    Sempre d’accordo con te! Solo mi dispiace pensare ad una quindicenne che “si senta spronata a migliorare” attraverso il mito della “youtuber” (cosa che capita anche a 30’anni eh!). I nostri quindici anni erano perfetti, trovavamo il bello in cose di meno facile fruizione. Grazie Chiara!

  • polepole

    Questa è la traduzione letterale di quello che penso ogni volta che inizio un nuovo progetto. Grazie! La vita vera, ecco quello che vogliamo vedere, ogni tanto… 🙂
    (oppure: ma perché devo morir d’invidia ogni volta che guardo ‘ste foto???)

  • Daniela

    Ciao Chiara, sinceramente devo dirti che mi piaci proprio quando sei onesta così e ti metti dalla parte dei lettori. Mi piaci perché sai dosare il patinato e il normale quotidiano, penso che se il tuo blog fosse interamente basato su foto perfette persone sempre perfette e ambienti sempre esasperati, non avresti il successo che hai e la moltitudine di followers che ormai ti “vuole bene”.
    Mi fa davvero un enorme piacere capire che rifletti sul fatto di essere un’influencer e che ti poni il problema reale di che cosa vuoi far passare, non si scherza infatti con le persone e di conseguenza con personalità spesso deboli e facilmente influenzabili. Perché gli antidepressivi sono in costante aumento, addirittura esponenziale nella fascia 20-40? Dai non possiamo ritenerci inferiori, solo perché ciò che vediamo è oltre e sempre al massimo della bellezza, dobbiamo renderci conto che c’è anche altro e che purtroppo, i più sfortunati non li vediamo in giro a Milano Marittima o in fila da Louis Vuitton.
    Il discorso è tanto ampio quanto ampia mi sei sembrata tu oggi. Grande, sei stata davvero grande.
    Daniela

  • laura

    Condivido al 100%

  • francescabianca

    la mia vita vera è più bella di quelle che si vedono su pinterest!
    ok, niente figli e due lavori è facile, ma noi davvero ci svegliamo con il rumore del caffè che sale e facciamo colazione a letto con le lucine di natale che illuminano la camera e ci portiamo ai rispettivi lavori i succhi freschi fatti in casa e stamattina prima di uscire io ho effettivamente spolverato di zucchero a velo le tortine che avevo fatto ieri sera.
    uso pochissimo i social perché mi irritano abbestia, del tipo “ma che palle tutta ‘sta gente che posta solo le cose belle e tutti OOOH AAAH e me che la vita un poco figa ce l’ho davvero ma non la posto non dice OOOH AAAH nessuno”.
    cioè io non ho l’invidia della vita pinterest, ho l’invidia degli OOOH AAAH! ma mi rendo conto che è un sentimento brutto e meschino che devo imparare a tenere a bada 😀

    • SIlvia

      Idem con patate, senza l’invidia, perché davvero nun me frega n’cazz

  • karla

    grazie x questo stupendo post!!mi trovo d’accordo su tutto…io sono pioniera invece della vita molto reale,ho un blog ma credimi m’importa relativamente se le mie foto non hanno lo sfondo bianco e i miei video sono sfuocati…anzi ti dirò di più mi balena intesta di fare un video del tutto ironico di come è la mia mattinata,con quei fantastici incidenti(tipo stamattina)quando sei già pronta per uscire e la piccola ti rigurgita addosso e ovviamente sei già in ritardo..che fare?ahahah sono felice nello scoprire che le stesse sensazioni ce l’hanno in molte…credimi non sai come mi rincuora!!!
    Karla
    http://madeinpardo.blogspot.it/

  • Cucine con vista

    è interessante la tua ultima riflessione, ma quando si cura un prodotto è normale e giusto curarlo al (nostro) meglio possibile, no? Altrimenti cosa avremmo da offrire? “Noi stessi” è un po’ poco, perché al di fuori del web, se facessimo un parallelo, si tratterebbe di curare un prodotto televisivo, radiofonico o editoriale ed è spesso (non sempre) richiesta l’eccellenza.
    Più che altro dobbiamo imparare ad accettare serenamente una giusta via di mezzo tra il mondo patinato di Pinterest e la nostra quotidianità, con la consapevolezza che se ci impegnassimo al 100% per creare un set con le cose migliori di casa nostra, con i nostri capi più belli e il make up migliore che sappiamo arrangiare sicuramente potremmo riuscirci.
    Io ho food blog e la via mia di mezzo è: posto quel che realmente cucino per pranzo o cena, cerco di presentarlo al meglio possibile ma senza scadere in tutti quei trucchetti per far bello il cibo che però poi dopo altro che mangiarlo, lo devi buttare. Poi guardo le mie foto, finito l’editing, e sono felice perchè quello che vedo sul monitor è quasi aderente alla realtà, solo un po’ luminoso 🙂

  • rosy

    Ma veramente mi sembra che Chiara abbia precisato che non si riferisce a nessuno nello specifico…ed e’ innegabile che una certa tendenza a mostrare la vita perfetta, la casa perfetta, la famiglia perfetta e’ molto diffusa al momento sui social…perche’ dovrebbe essere un post contro qualcuno in particolare scusa? non vedo perche’ cercare il marcio e il litigio a tutti i costi.

  • Flavia

    Eccellente! Mi hai fatto piegare dalle risate! 😀

  • Sara

    Sarebbe stato un bel post se poi, una volta aperto il tuo instagram, non avessi trovato cappuccini perfetti, tortine perfette,giornali messi in posa perfetta.
    Ci sei dentro fino al collo anche tu mi sa.

    • Ebbene sì: al mondo esiste ancora qualcuno in grado di fare autocritica! Sembra incredibile, vero? p.s. ma l’hai letto il post o hai saltato una riga si e l’altra no?

  • Comprendendo che per alcuni questo post possa essere troppo lungo e/o articolato, mi sento di riassumerlo in questo modo: vanno BENISSIMO i blog, vlog e quant’altro dove l’estetica ha una parte importante. Sono gradevoli, intrattengono, sono freschi e piacevoli e io stesso a volte li guardo. Quello che volevo sollevare era una duplice questione:
    1- non scambiamo MAI la finzione con la realtà. per quanto gli account da ‘vita Pinterest’ sembrino reali e sembra che la vita della persona in questione sia PERFETTA, nessuna vita lo è. migliorare va benissimo, lasciarci ispirare anche, ma inseguire un ideale irreale non lo è. anche la più figa delle blogger a volte ‘mette in scena’ foto e video per dare una visione migliore della sua vita. è giusto. è umano. è editorialmente appagante per chi pubblica e chi guarda. chi vorrebbe vedere cose brutte?
    2- RIFLETTIAMO comunque sui nostri contenuti, perché ogni tanto fermarci a fare autocritica è cosa buona e giusta. pubblichiamo TANTO, sappiamo di essere lette, e quello che mostriamo e pubblichiamo viene interpretato, vale la pena fare uno stop ogni tanto e chiederci se la nostra rotta è ok. Soprattutto, la domanda che mi pongo è: come mai prima ci lamentiamo se ci propongono modelli irrealistici e poi siamo le prime a riproporli? Questo non vuol dire ‘da domani stop alle foto stylish o su fondo bianco o in stile Pinterest’, ma giammai 😀 Vuol dire solo: è in atto questo fenomeno, parliamone. Perché la vita vera NON è quella. Teniamolo sempre a mente.
    Mi fa sorridere come tentiate di mettermi in bocca parole che non ho detto, giudizi che non ho dato e addirittura qualcuna di voi mi accusi di PUNTARE IL DITO contro qualcuno che non ho mai nominato né al quale mi riferivo. Parlo di una tendenza che potete notare su centinaia se non migliaia tra blog, vlog e account instagram e pinterest.
    Sapete dove si cerca la polemica e la lite a tutti i costi? Ai reality. Non venite a cercarla qui, se accendete la tv ne troverete a palate!

    • Silvia

      Io non capisco perché ci si debba fare certi problemi a monte, se devo essere sincera. La gente ha troppo buon tempo da spendere…

    • Vecchi Merletti

      Chiara, sei stata chiarissima. Io penso che con i social stiamo trasformando le nostre vite in prodotti editoriali, questo è un bene? È un male? Non lo so. Intanto io continuo a pubblicare foto sfocate.

    • Francesca

      Chiara credo di aver ben compreso quello che tu dici. Ho chiuso il mio profilo instangram perchè c’ero cascata in pieno anch’io! Dopo un inzio tutto bello mi sono trovata a mascherare me e la mia vita in qualcosa che non la rispecchiasse, più i follorwell crescevano e più perdevo tempo a camuffare, tra un filtro ed un’altro, dimostrare quel qualcosa di troppo fatto bene che non c’era. Che non ero io! Tutto qua! Poi c’è chi si sente preso in causa, chi ci vuole vedere la polemica chi se la prende e chi continuerà a seguire o a fare il bello senza lasciarsi intrappolare in falsi meccanismi. Ciao cara un besos!!!

    • Silvana Santo – Una mamma gree

      Io trovo che questo post sia molto intelligente, conosco mamme che soffrono sinceramente perché non si sentono “abbastanza Pinterest”. E visto che di motivi per soffrire di solito ce ne sono già fin troppi, depennare questo mi parrebbe cosa buona e giusta assai. Solo che se lo dico io non se ne frega nessuno (non solo perché il mio seguito è relativamente modesto, ma soprattutto perché sono l’anti Pinterest per eccellenza), mentre se sei tu a scriverlo acquista immediatamente credibilità e potenza. Magari qualche mamma si sentirà un po’ meno inadeguata, dopo questa lettura. Per cui… ben fatto!

  • BiancaC

    Scrivi bene, benissimo. Sei divertente, diretta, ironica e autoironica. Brava brava (altro che pinterest tu mi fai schiattare di invidia).

  • Roberta

    Tre del pomeriggio: pausa.
    Metto su la macchinetta del caffè,apro il pc.
    Entro qui e inizio a leggere.
    Zucchero il caffè e continuo a leggere sorridendo.
    Arrivo a “ha rovesciato la bottiglietta vintage prendendosi i meglio mortacci” e quasi mi affogo col caffè. Tossisco ridendo.
    T’amo
    (Ormai è l’una meno dieci ma io DOVEVO dirtelo)

  • Standing ovation! 😉

  • MarySt.

    Io sarò supponente e orribilmente sicura di me: è che mai mi sognerei di considerare “reali” certi account social. Ma dai è chiaro che quanto meno sono pompati (si, magari di base si parte con un profilo oggettivamente più interessante della media su cui si lavora sviluppando un prodotto editoriale di sicuro impatto) – ma certi si vede che sono proprio creati con il solo scopo di pubblicizzare prodotti di ogni sorta! (specie biologici, naturali, etc etc etc)
    Concordo sul fatto che è bello informarsi e prendere spunti per rendere un po’ gradevole il proprio lifestyle senza spendere una fortuna e senza conseguire il diploma di arredatore di interni – così come si farebbe sfogliando una rivista di lifestyle, cucina o moda – ma conserviamo il senso critico!

    Si può arrivare fino a un certo punto, conservando il senso del proprio limite: posso mettere i cuscini coordinati al divano, basta che vado da ikea e me li compero, e metterci dietro una bella lampada adeguata, ma da lì a dire che sarei capace di fare dell’interior design come lo fa ikea (per dire, se piace lo stile) attraverso le location che presentano nei loro show-room (casine di 45mq in cui ci dovrebbero vivere in 4, compresi 2 bambini e il gatto, calde, accoglienti, eppure sempre in ordine e meticolosamente composte e illuminate alla perfezione) ecco, ce ne vuole. Chiaro che per assemblare tutto questo mica lo chiedono al primo qualunque che passa per strada! Avranno frotte di arredatori, consulenti, tecnici di illuminazione interna etc che pagheranno profumatamente per allestire questi set!! Idem per i video: sicuramente c’è una pre- e post- produzione molto accurata, dietro.

  • Questo post dal piglio polemico ma al tempo stesso autocritico mi piace molto. Il concetto “casa pinterest” è in effetti il riproporsi della “casa mulino bianco”, in chiave un po’ più cool…la differenza è che non vende biscotti ma gli autori stessi come prodotto…e noi ci caschiamo, anche stavolta (anzi, ci casca anche chi era rimasto immune alla famiglia sorridente del caro mulino, perché pinterest fa molto più figo!). Brava Chiara, ogni tanto viva la sincerità!

  • coki

    Propongo anche Kinfolk nella lista dei “I wannabe” e quindi questo http://thekinspiracy.tumblr.com/
    La domanda che mi pongo è più che altro: lo facciamo (perchè lo facciamo tutte di comporre e scomporre la fotografia finchè non ci soddisfa) perchè ci piace, perchè ci dà soddisfazione o per ricevere consenso?!
    Direi tutte e tre le opzioni insieme: vogliamo vivere una vita Pinterest, Instagram e Kinfolk – l’estetica è la stessa – per collezionare immagini e prendere like.

  • non credo che Chiara si riferisse a sweet as a Candy, ce ne sono un infinità come lei, cerca di prendere questo post con un po’ di ironia, è stato scritto per farci una risata e non credo proprio per creare polemica.

  • AhiMaria

    Ma è un “j’accuse” o un “mea culpa” questo post?

  • Silvia

    Mi hai fatto ridere, adoro la tua ironia! Personalmente, seguo volentieri diverse persone su IG che corrispondono ad alcune tue descrizioni ed in particolare una blogger, con figli e casa bellissima, e sai cosa? La trovo di grande ispirazione e mi ha aiutata a migliorarmi sotto diversi aspetti. Quindi ben vengano questi blog, o profili IG, tenendo sempre a mente che non si tratta della loro vera vita, ma di una realtà filtrata.

  • Sascha

    Chiara, io ho adorato questo post! L’ho pensato tantissime volte, soprattutto perché, oh, sarò una cretina incapace, ma A ME LE FOTO SUL MALEDETTO SFONDO BIANCO NON MI VENGONO. Le mie Vogue sono sempre spiegazzate, la mia tazza di Starbucks è un po’ rotta da un lato, la mia vita non é immacolata e splendida. O é casa mia che ha qualcosa che non va, visto che non é perennemente riempita da una luce splendente?

    Io sono appassionata di yoga e seguo un numero di Instagrammer che postano sul tema. E guarda un po’, vivono TUTTE su delle spiagge tropicali. Apparentemente passano le giornate a fare handstand sulla sabbia pulita davanti a un mare blu senza turisti tedeschi che fanno il bagno, e non si truccano mai perché sono naturalmente baciate dal sole, luminose e perfette. Mangiano solo frutta cruda e le loro banane non sono mai marroncine o verdastre come le mie. Quando io faccio yoga lo faccio nella stanza da letto con i vestiti stesi ad asciugare sul calorifero, non in un indefinito spazio bianco con mega-finestre dalle quali si intravvede il suddetto mare immacolato.

    Peró devo dire che amo le blogger come te – che ci tengono a scrivere bene, fare belle foto e creare, come dici tu, un bel prodotto editoriale. Peró raccontano anche la vita vera, i problemi veri, mantenendo sempre una certa distanza da quel PRODOTTO patinato. Perchè di prodotto si tratta – tante di quelle foto sullo sfondo bianco, quelle che io non riesco a fare, sono messe in posa con cura e poi lavorate per ore con Photoshop. Sono bellissime e aspirazionali, ma la vita di quelle persone non é quella, non sempre.

    Anche mio marito ha letto questo posto e gli é piaciuto tanto – dice che si é sempre chiesto cosa ne pensate “voi, che ci siete dentro”, quindi le blogger stesse, di questo fenomeno. Per me questo é uno dei tuoi migliori post di sempre!

  • Maddalena

    a me sinceramente non frega una cippa di cosa sembra, ma mi importa di come mi fa sentire. Instagram è l’unico social che uso davvero tanto perché mi piace e mi piace fare foto. Mi sono resa conto che stavo esagerando e allora qualche mese fa sono passata da quasi 5 foto al giorno (ehrrmmm…sì) a 1 foto ogni due giorni, o anche meno. Questa riduzione di condivisione mi ha fatto stare meglio, questo sì, anche perché ne è aumentata la qualità. Quando si tratta di contenuti, posto molte foto di amici, del lavoro, di posti belli in cui vado (prima anche foto di cibo a manetta, ora quasi mai perché non so, mi è passata la fissa delle foto al cibo…) durante le vacanze di Natale quando avevo tempo da buttare ho cancellato più di 1000 foto fatte durante il periodo delle “5 foto al giorno” che mi dicevano poco. Ma sai una cosa? scorrendo il profilo a ritroso ci ho rivisto la mia vita degli ultimi 3 anni e cazzo, se è stata bella. Ho fatto tante cose, tanti viaggi, ho cambiato lavoro, ho cambiato casa, mi sono sposata…e ogni micragnosa foto di Instagram mi ricordava quello. Per me non cambia che si tratti di un album privato o pubblico, che c’entra? per me è un collettore di foto, sarebbe la stessa cosa averle sull’iPhone e guardarle e basta, così in più c’è che puoi regalare un’emozione anche a qualcun altro. Io per vivere scrivo, e questo lo vedo un po’ come la scrittura…regalare emozioni a qualcuno, anche del cavolo. E mi serve anche per ricordarmi quanto sono fortunata, in certi momenti in cui l’autobus ritarda e quando arriva mi schizza con l’acqua della pozza, mi è finito il credito web e devo rinnovarlo, mi sembra di essere finita sotto un tir dall’aspetto che ho…ma poi guardo la foto della sera precedente, una bella cena con amici, e mi dico: nella tua vita c’è anche questo, quindi piantala col culo pesante. Una sorta di memento mori in positivo, diciamo. Non sono foto perfette…non sto a creare lo scenario giusto, non sono capace e non mi interessa. Però, certo, un minimo l’estetica la tengo di conto…un’ultima cosa: il tempo. Calcolando che posto 1 foto al giorno, tra scattarla, usare il filtro e caricarla mi vanno via circa 120 secondi. Lo stesso tempo che un altro che non condivide sui social ci impiega per scaccolarsi il naso o per andare a recuperare un rotolo nuovo di carta igienica. Quindi dai, mica si butta via tempo…

  • Bee_

    Post sincero e lucido, brava Chiara e grazie per la critica/autocritica che non so quante blogger fanno, anche solo con sè stesse

  • Nevanaard

    È con un post come questo che inossidabilmente ci si consolida il rispetto. Ti leggo con grande piacere da tempo, ma soprattutto con il pezzo sulla vita da blogger e tutte le fotine spettacolari a mio parere stavi un po’ esagerando. Sì, sei così simpatica che uno ti augura tutto il bene e la fortuna del mondo (non è poco!), ma l’ostentazione mi stufa e la trovo poco di classe.
    Con questa riflessione intelligentissima hai salvato e ribaltato quello che a mio parere stava diventando una caduta di stile, nel colpo più azzeccato.

    Non so se te ne puoi fare qualcosa, ma hai la mia STIMA!

  • margaret

    a me i social come pinterest ed instagram mi rilassano come una rivista di moda o design solo che non costano nulla! in autobus, a pausa pranzo, in fila alla posta rappresentano un momento di stop: vedere cose belle, delicate, armoniose mi rilassa. Non ho mai pensato per questo di lasciarmi non ispirare ma influenzare o addirittura intristire, potrebbero ispirarmi sì ma tanto poi la mia vita imperfetta si ribellerebbe!

  • Valentina

    Ti leggo da tanto e non ho mai mai mai commentato ( un po’ perché leggo sempre i blog nei ritagli di tempo, un po’ perché sono fondamentalmente pigra, un po’ perché a me scrivere in genere, perfino sms o bigliettini, non è mai piaciuto un granchè)…. Ma stavolta non posso proprio farne a meno..Uno dei tuoi post più belli di sempre!!! Bravissima Chiara!!!

  • Fiamma

    Bel post, davvero! Leggendo i commenti vedo che molte hanno parlato del proprio rapporto con pinterest ecc e della filosofia con la quale postano. Interessante, ma la parte più interessante e centrale secondo me è la riflessione sulla nostra tendenza ad aspirare a modelli inarrivabili, soffrirne e poi magari riproporli in un’altra salsa…

  • Sara

    Ma che è Pinterest? E poi……MA DAVVERO ESISTE UN VLOG CON LE MAMME PERFETTE???? E SOPRATTUTTO CON I MARITI CHE PERDONO TEMPO A FARE DA CAMERAMAN???
    Scherzi e sbigottimenti a parte ……il mio blog è proprio vita reale: trovarsi a combattere con il lavoro (lo perdi lo trovi e lo riperdi), problemi in famiglia, stringere i denti e farcela, godere di alcune piccole cose che il quotidiano ti regala…..Questo secondo me dovrebbe essere il blog autobiografico….per la.perfezione ci sono i film!

  • Moonstone

    Ciao!! Ho appena scoperto il tuo blog, e questo articolo mi ha fatto morire!!! Non sai quante volte ho pensato le stesse cose guardando tutti quei candidi vlog. Diciamo che hai dato le parole giuste a tutti i miei “Macchecca…spita!!!” ^^’

  • Cosmic Mummy

    resta il fatto che se anche io rimanessi a casa la mattina, dopo che i miei figli e mio marito sono andati via, la mia casa sarebbe perfettamente in ordine.

  • Adriana_Ricominciodaquattro

    Quoto tutto cara Chiara, bellissimo post!

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  • Questo post mi ha fatto ricordare un articolo che ho letto a proposito del senso di frustrazione che prova la mia generazione (trentenni) nei confronti della vita. Siamo già strutturalmente portati ad essere infelici non trovando corrispondenza tra la fatica fatta per arrivare ad una formazione personale completa e lo status lavorativo quasi sempre in difetto. In più il fatto di vedere l’erba del vicino così sfavillantemente verde (non perché lo sia ma perché il sistema comunicativo di oggi, fatto principalmente dai social, ci induca a vederlo così) rispetto al nostro orticello povero ci fa provare un’insoddisfazione profonda. Purtroppo la realtà oggi è così contaminata da finzione (non necessariamente nell’accezione negativa) che non riusciamo più a distinguere le due cose.

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