Un giorno nella mia vita.

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Mi arrivano sempre un sacco di email curiose su cosa significhi davvero ‘fare la blogger’ o comunque lavorare nel modo in cui lavoro (blogger + freelance), quindi ho pensato di scrivere questo piccolo post di curiosità sulla mia giornata. ‘Un giorno nella vita di una blogger’ o meglio: un giorno nella mia vita, perché se chiedete ad altre blogger ognuna vi dirà una cosa diversa al riguardo e ognuna – a seconda di impegni e temi del blog – struttura le sue giornate in modo diverso. Conosco blogger che come me lavorano spesso da casa, blogger che sono sempre in viaggio (ma proprio SEMPRE) e altre ancora che trascorrono le giornate partecipando ad eventi e party e devono smazzarsi il lavoro di notte o nei weekend.

Il luogo comune è che la blogger/freelance stia tutto il giorno a farsi selfie o foto su sfondo bianco per il profilo Instagram, la verità è che dietro il blog c’è un sacco di lavoro. L’unica differenza è che si lavora per sé stessi e il brand è la propria persona, e probabilmente ci si diverte di più! Detto questo eccoci, prego accomodatevi nella mia giornata tipo.

ore 7.45 – sveglia. Colazione (a volte va bene e a volte no), ci vestiamo e poi o io o Lui accompagniamo Viola a scuola.

ore 9 – torno a casa e sono al computer. Inizio con il controllare le email e rispondere, controllo i social media e anche lì rispondo a commenti o domande. Do un’occhiata all’agenda per capire gli appuntamenti della giornata. Se ho fatto colazione poco o di corsa scatta un ‘rinforzino’.

ore 10 – se sono stata tanto brava da prepararlo la sera o il giorno prima, pubblico un post, altrimenti inizio a lavorarci. Quando si tratta di un post discorsivo servono solo due cose: ispirazione e dedizione. La prima per avere qualcosa da dire, la seconda per farlo bene. Se invece si tratta di un foto post c’è da scaricare le foto, selezionarle e infine editarle per correggere eventuali sovra-sottoesposizione e ridurle di dimensione. Se servono immagini o grafiche, idem: ci lavoro con Illustrator o Photoshop. A questo punto le carico, aggiungo le didascalie e scrivo il post. O viceversa.

Per scrivere un post discorsivo impiego un tempo variabile tra i venti minuti e le due-tre ore. Per i post fotografici servono dalle due ore in su, ma di solito ci metto molto di più. Immaginate quando torno da un viaggio con un migliaio di foto nella digitale! Per i post con grafiche particolari fatte ad hoc, ad esempio un’infografica, disegni o scaricabili, impiego anche una giornata o due. Ovviamente in mezzo ci sono intoppi tecnici (tipo ora che non riesco a mettere due foto sulla stessa riga!), mail urgenti, Skype calls, reminder di varia natura o cose diverse da fare e quindi può capitare che interrompa il lavoro e passi a qualcos’altro. E’ tutto un mix. Riesco a darmi una disciplina e finire quello che ho iniziato? Ma cerrrto che no! Ho cinquecento tab e programmi aperti e saltello da uno all’altro come un coniglio impazzito. Il dramma di non avere colleghi o un capo che ti cazzia!

ore 12 – se ho finito con il post, tre volte alla settimana cerco di andare in palestra. A volte riesco a starci solo una mezz’ora ma, che dire, meglio di niente. E’ che a forza di stare seduta al laptop ti viene la gobba e il culo quadrato, bisogna correre ai ripari finché si può!

ore 13 – se sono a casa la pausa pranzo la trascorro da sola a guardare il muro o, se sono incasinatissima, davanti al Mac. yay! che bello -.- Se invece ho appuntamenti di lavoro cerco di metterli a pranzo, un orario che mi torna sempre piuttosto comodo. Di solito cerco di concentrare più appuntamenti insieme in modo da non perdere troppo tempo con i trasporti, e di solito gli appuntamenti sono al centro di Londra, cosa che puntualmente mi affascina e mi fa perdere più tempo del previsto perché… ma che, non te li fai due passi??

ore 13.30 – se ho pranzato a casa, torno a lavorare. Se ho pubblicato il post questo è il momento di tutto il resto del lavoro ‘dietro le quinte’ del blog. Purtroppo non ho una ‘crew’ come ora va di moda chiamarle, ma lavoro da sola e quindi mi smazzo tutte le fasi e i vari compiti, il che è faticoso e non sempre i risultati sono buoni come vorrei ma vabbè, ci provo, e poi è davvero bello lavorare e creare qualcosa con le proprie forze. Queste attività includono scrivere mail, occuparsi delle pr, postare contenuti sui social, moderare commenti, elaborare proposte per progetti di comunicazione, pensare ad attività di new business, lavorare alla grafica, risolvere bug, scattare foto, cercare informazioni, monitorare gli altri blog, ideare nuovi contenuti, sollecitare risposte o follow up, studiare le analytics ma soprattutto pensare, pensare e pensare a tutte le cose belle da poter fare!

ore 15.15 – se non ha playdate da altri bimbi o se non ho la tata (sì, habemus tata finalmente!) questa è l’ora in cui chiudo tutto e vado a prendere Viola, per poi stare con lei il resto del pomeriggio. Se invece posso lavorare continuo fino alle 18 circa e a un certo punto, non avendo interagito con alcun essere umano per tutto il giorno, è possibile che scatti lui: il selfie della disperazione. Detto anche: giuro, anche se oggi non mi ha vista nessuno io ESISTO e se non mi sentite per un par d’orette preoccupatevi. Ci sarebbe da aprire un capitolo ma sorvolo. Gioie e dolori del lavoro indipendente!

ore 15.30 – Intorno a quest’ora, sempre refreshando di tanto in tanto le pagine social e dei commenti, mi occupo del resto del mio lavoro. Di solito esco – anche per sgranchire le gambe e fare quattro passi – e vado in qualche cafè. Ordino un litro di English Breakfast tea con latte di soya, o un cappuccino di soya, e mi metto a scrivere per le varie rubriche e collaborazioni giornalistiche che ho in questo momento. In alternativa lavoro a progetti di comunicazione o new business per il blog oppure scrivo.

ore 18 – se c’è qualche evento serale questa è l’ora in cui, qui a Londra, iniziano. A questo punto quindi mi sono cambiata e sono sulla metro diretta verso qualche inaugurazione, evento o cena, ma rispetto ad altre blogger che si occupano ad esempio di moda, makeup o food non mi capita tanto spesso (e dico anche tanti NO, a dire il vero). Se invece è una giornata qualsiasi, Viola è già super affamata quindi inizio a preparare la cena, che lei mangerà fra le 6.30 e le 7 (a seconda di cosa c’è da fare: compiti, bagno etc) e spesso anche io con lei, visto che Lui latita o comunque torna sempre più tardi.

ore 20.30-21 – Viola dorme e io torno brevemente sul pc per controllare email e finire cose, oppure ci resto se c’è qualche lavoro da terminare. Onestamente rendo veramente poco la sera quindi salvo eccezioni cerco di smettere di lavorare per le 22-22.30 (al prossimo troll che quando commenta una blogger dice ‘vai a lavorare’, una PADELLATA).

Questa ovviamente è una giornata di routine. Può capitare che io sia in viaggio e in quel caso ovviamente cambia tutto, ma il ritmo quotidiano per me è questo e come potete vedere ha poco di glamorous e molto del lavoro d’ufficio… con la differenza che sono sola. Buon proposito: trovare uno spazio dove lavorare e stalkerare con violenza i vicini di scrivania per estorcere chiacchiere e lamenti, e forse ne ho trovato uno di cui vi racconterò…

Allora, cosa ne pensate? La mia routine è simile a quello che immaginavate o totalmente diversa?

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