Se l’autostima passa (anche) da un rossetto

Style · · 10 commenti
YSL lips event

Quando sei una ex-mamma blogger alle prese con il lifestyle accadono cose bizzarre, e così succede che un giorno ti vogliono mandare un pacco degli innovativi pannolini extra comfort (“ma mia figlia ha sei anni e mezzo…” – “beh, ma forse le interessa recensirli sul blog” – “ma mia figlia ha SEI ANNI E MEZZO”) un altro ti chiedono se sei interessata a scrivere un guest post sul sito della carta igienica (facciamo un bel tutorial?), e un altro ti invitano ad un party Londinese che dire ‘cool’ è dire poco.

Ora, è questa l’occasione in cui il cosiddetto fenomeno ‘un armadio pieno di vestiti e niente da mettere’ prende il sopravvento. Improvvisamente arriva l’ansietta da prestazione e il terrore da ‘dove li metto quei tre chili che ho preso’ – come se si potessero lasciare a casa per una sera. Il tutto perché sai che sarai circondata da donne del calibro di Cara Delevingne, la top che riesce a essere figa pure mentre fa la faccia da pesce palla in un onesie (o ‘pigiama Superpippo’) a fantasia muccata.

La festa – organizzata da YSL Beauty per il lancio della nuova collezione lips – è stata cool in molti sensi, anche perché erano i giorni della Merla inglesi e faceva un freddo, ma un freddo, che a soffiarsi il naso c’era da sparare fuori stalattiti. Dunque ho abbandonato l’idea dell’abitino striminzito puntando su un grande e caldo classico: la pelle nera. Eco-pelle, anzi. Di cui, da brava blogger, non ho nemmeno una foto di numero. In compenso sono arrivate le gnocche quelle vere e stavano in canottiera senza calze, nonostante la location – un ex spazio industriale a Brick Lane – fosse tutto tranne che caldo. Uno sprezzo del pericolo davvero impressionante. La serata è trascorsa tra makeup corner, drink, stuzzichini, DJ set e musica dal vivo. Ecco un’immagine del party dove, insieme a me, c’erano anche altre blogger come SimplyNabiki, Veronica Ferraro e Arianna Chieli. Sul mio Instagram trovate le altre.

La mattina dopo invece sono potuta uscire ‘armata’ di Canon per la presentazione della collezione. Se vi siete mai chieste cosa succeda durante una presentazione, ebbene (‘ebbene’, che parola vintage) accade questo: si scoprono tutti i nuovi prodotti e ci si innamora di quei dodici-tredici che sembrano promettere di trasformarti nella versione migliore di te stessa anche dopo tre ore di sonno. A volte, potere della tecnologia e della suggestione, funzionano davvero. Certo è che se poi la prova make up la fanno sul viso di una modella che già di per sé è perfetta, come dire, vi piace vincere facile. Alla prossima presentazione vorrei che truccaste un cesso atomico. Tipo una col naso da Gandalf, la pelle di Yoda e l’occhietto di Steve Buscemi – reduce da una notte insonne. Daje de Touche Eclat.

YSL lips eventysl2ysl5

Comunque, da sempre sono attratta da quello che è bello, sbrilluccica, profuma e sbelletta. Ecco perché provando la nuova collezione di lipstick e lipgloss ho avuto più di un colpo di fulmine. Mi sono fermata a chiacchierare con i creatori dei rossetti facendo domande molto specifiche sul processo creativo dietro ad un rossetto. ‘Molto bene, ora lo vedo qui rosso e bellissimo, ma come si arriva a questa gamma di colori? Dove trovate l’ispirazione, e questa porta ad una storia? Immaginate una donna, dietro ad ogni rossetto? E chi è questa donna, cosa fa? E se fosse un’attrice, chi sarebbe?’ – volevo anche chiedere ‘se fosse una favola/una canzone/un film/un cibo’ ma poi ho pensato che il gioco del se fosse fa tanto ‘mi annoio nell’ora di matematica nel 1997’ e ho mollato il colpo.

ysl7ysl1

Quello che mi hanno raccontato è stato però bello, a suo modo poetico e creativo in senso artistico. Ci sono rossetti nati dai colori di polveri e spezie, altri ispirati a stoffe, a luoghi, a viaggi. Alcuni a dolci, caramelle, fragole e lamponi. C’è il rossetto classico per la donna senza tempo, attuale oggi come nei film in bianco e nero del passato, la donna ‘femmina’, protettiva e misteriosa al tempo stesso. C’è quello per la donna fiera e di carattere, che vuole creare tensione quando entra in una stanza, che si sente in controllo, che mescola rock e stiletti, smokey eyes e statement lips. E poi c’è quella che vuole vestire le labbra con qualcosa di semplice ma meraviglioso, sia come comfort che come colore. E qui mi hanno conquistata. Perché se la sera mi piace osare con il rosso acceso, di giorno ho imparato anche io a dare risalto alle labbra – seppur le mie abbiano una forma strana, sottile e asimmetrica. Le labbra sono capaci di cambiare un intero look [sorvoliamo sui capelli, per loro giornata no].

ysl3

Ho trovato il ‘mio’ rossetto da giorno ed è un lipgloss – io che non amo i lipgloss. Si chiama Tint in Oil e la sua particolarità e quella di non essere tanto un lipgloss quanto una tinta da labbra arricchita da olii vegetali che, invece di seccare le labbra, le idratano e le ammorbidiscono. In più l’effetto lucido dell’olio sparisce dopo circa un’ora mentre la tinta resta sulle labbra. Quello che indosso è il n.5 ‘Cherry my cherie’. E’ pensato come una tinta per labbra che risolve un problema: la fretta, quella che abbiamo tutte ogni giorno. Non ci vuole precisione per stenderlo (e l’applicatore aiuta), non serve stendere sotto prima un burro di cacao e resiste senza doverlo ripassare ogni due ore. E’ lo stesso che indossavo in questo video dal min 1.32, qualcuna di voi me l’aveva chiesto.

YSL lips eventSAMSUNG CSC

Alla fine c’è stato il discorso di una psicologa esperta in tematiche femminili legate alla percezione della bellezza. Quello che ha detto mi è piaciuto, mi ci sono ritrovata.

Come un abito, o anche solo un rossetto, è capace in qualche modo di cambiare la tua identità o farti tirare fuori sfaccettature diverse. Come il makeup non sia solo frivolezza ma anche uno strumento fondamentale nella sicurezza in noi stesse. Anche durante la guerra, pur non avendo nulla, le donne cercavano di colorarsi le labbra con ciò che riuscivano a trovare. Per sentirsi in controllo del loro aspetto, e perché sentirci ‘a posto’ fuori a volte riesce a richiamare un maggiore equilibrio anche dentro, e io di questo ne sono sicura.

Ne ho la prova ogni giorno, quando scelgo di lavorare da casa struccata e in (non dire pigiama! non dire pigiama!) leggings e quando invece scelgo di vestirmi bene, truccarmi e uscire. L’umore cambia in modo drastico. Forse anche un semplice rossetto è parte di quell’amore e di quel rispetto per noi stesse che dovremmo provare ad esercitare di più, sempre.

Related Post

Commenti

  • Claudia

    Concordo, se ti senti “a posto” sei a cavallo! E vai anche di rosso: io lo uso pure durante il giorno in ufficio, smorzato da un trucco degli occhi molto naturale, e il risultato è zero volgarità o vistosità eccessiva (e sono pure mora…)

    • Sì vero, se gli occhi non sono pesanti il rosso va bene anche di giorno 😀

  • Ti sta davvero bene quel colore 🙂 avevo letto da qualche parte di una ragazza a cui era stato consigliato di mettersi il suo rossetto rosso preferito tutti i giorni (nel limite del possibile) per riprendersi da un periodo buio e raccontava di come una cosa così banale le sollevasse davvero il morale. In fondo a volte basta così poco 🙂

    Eithne on the Moon | Lifestyle, books and travels!

    • Spesso anche alle pazienti di alcune gravi malattie viene consigliato di truccarsi e prendersi cura del loro aspetto a scopo terapeutico. Pare funzioni davvero, almeno un pochino.

  • DolceVita

    Coco Chanel consigliava alle donne di mettersi un rossetto rosso nei giorni no e di” andare all’attacco del mondo”…Per non parlare del profumo, ma questa è un’altra storia.

  • verissimo! non mi sono truccata per anni e ora mi sveglio alle 6e30 per avere il tempo di fare una doccia, vestirmi con criterio (anche se ogni tanto sembro ancora scappata di casa) e truccarmi prima di svegliare il mio undicenne e portarlo a scuola e iniziare la giornata lavorativa… sabato ho comprato fondotinta, matita, mascara e rossetto rosso di Marc Jacobs e uscendo dalla profumeria, nonostante un leggero shock per la folle spesa, mi sono sentita davvero bene… come quando azzecchi la pettinatura giusta o quel vestito che ti sta d’incanto….

    • Argh che brava, io la sveglia prima per truccarmi ancora non sono mai riuscita a metterla, infatti la mattina non sono particolarmente presentabile 😀

      • … questo è l’unico lato positivo del l’insonnia! Cioè le 6e30 sono un traguardo… se no bazzicherei per casa anche molto prima… 🙂

  • boosta pazzesca

    ma cara delevingne ce se alza naturale colla faccia ‘ncarognita o se deve impegna’ mettendo la sveglia ‘na mezz’ora prima?