Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Portobello, brunch e montagne russe.

Life ·

E’ effettivamente non dissimile a trovarsi sulle montagne russe. Con la sensazione di impotenza che si prova quando si è leggermente legati o quantomeno contenuti e la certezza che ad ogni salita corrisponderà una egualmente violenta discesa. Abitare dentro la mia testa non è facile.

Sabato mi sono svegliata storta, portando tipo il peso del mondo e delle galassie conosciute tutto addosso. Poi dici ‘te vedo un po’ gobba…’ – e te credo. A descriverlo potresti solo definirlo con ‘niente’, talmente è pieno di roba da sembrare vuoto. E mi spiaccicava per bene in terra, un soffio appena da quella polvere sotto all’armadio che non riesco mai a levare. Quando accade vivo in modalità pesce rosso, ovvero attraverso la mia giornata e faccio le mie cose ma senza che nulla mi arrivi. Come se tra me e la vita ci fosse un vetro e io fossi nella mia boccia piena di acqua tossica. Pauroso, a dirvela tutta. Viene voglia di fare cose assurde, pur di uscire dalla bolla, e quasi nessuna riesce.

Electric Cinema Notting HillPortobello Road

Siamo stati a Portobello Road, che mica pizza e fichi insomma, e nulla. Non passava. La giornata non è andata particolarmente bene nemmeno quando l’ho annegata in due cocktail all’Ace Hotel.

Il giorno dopo, come se nulla fosse, mi sono svegliata contenta. Forse perché mi sono svegliata più tardi e dormire mi aiuta sempre un sacco. O forse per quella mezz’ora in palestra che, si sa, è il migliore degli antidepressivi. Fatto sta che siamo andati a fare il brunch in uno dei miei nuovi posti preferiti, che si chiama Grain Store ed è nei pressi di King’s Cross, precisamente a Granary Square, sede anche della scuola d’arte St.Martins dove nella prossima vita andrò a fare un corso con i capelli lilla come la parrucca di Viola.

king's cross LondonGranary Square

Hanno cose deliziose, quasi tutte a base di verdure di stagione, con un uso molto creativo di sapori, colori, mix. Abbiamo brindato con succhi coloratissimi pieni di cose salutari-borderline-bizzarre tipo germe di grano o spirulina, e mangiato piatti altrettanto deliziosi e colorati. Io ho scelto pancake di ceci e yogurt con avocato e pomodoro.

IMG_1781Grain Store King's Cross menuIMG_1875

A seguire, sotto una pioggia torrenziale, siamo saltati su un autobus per la Tate Modern. Ho un debole per questa galleria. Anche se stavolta non mi ha deliziato con la solita enorme installazione nello spazio delle Turbine Halls mi sono rilassata esplorando con Viola le varie aree espositive. Lei ha anche fatto un disegno con le Wacom a disposizione, poi proiettato sul muro e in vari schermi in giro per la galleria.

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La parte migliore è stata però senza dubbio il té con vista. Al sesto piano della Tate Modern, infatti, c’è il suo bar, che domina il fiume e il Millennium Bridge, con vista sulla Cattedrale di St. Paul. Uno scorcio che rappresenta, insieme, l’anima poetica, moderna, business e malinconica di Londra, e mi fa sempre pensare un po’ a Mary Poppins.

Tate Modern cafèIMG_1894

Siamo tornati a casa sotto una pioggia altrettanto scrosciante, rientrando bagnati fradici. Per un attimo mi sono ricordata di quando tornavo dalle sciate, da bambina, intirizzita e fradicia, e dopo il bagno caldo mettevo dei collant di lana. Una delle rare volte in cui ci era concesso stare in casa solo con i collant. Per terra c’era la moquette e il mio corpo era ancora caldo di bagno. Ricordo il calore di quelle calzamaglie come una delle cose più belle.

 

Forse semplicemente la vita è adesso ed è bella. E devo ricordarmelo. E ripetermelo. E così come ridere rilascia endorfine ma addirittura sforzarsi di ridere, ovvero farsi una risata senza senso, rilascia ugualmente queste endorfine – forse è lo stesso con la felicità e la gratitudine. La felicità è una scelta faticosa ma possibile. Almeno un po’.

Per ricordarmelo, mi sono fatta questo sfondo ‘motivazionale’. L’immagine è di Pinterest, il testo l’ho scritto con l’App ‘Over’. Salvatela e usatela pure, se vi piace 🙂

iPhone sfondo

 

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