48 ore in Bahrain

Emirates Travel · · 29 commenti
bah8

Nulla come viaggiare ti consente di assimilare fino il fondo il concetto di “so di non sapere”. E nulla come un viaggio ti consente di tornare a casa sapendo un po’ di più. Qualche parola in una lingua straniera, forse. Ma anche il sapore di un cibo nuovo. Il colore di una montagna al tramonto. Il richiamo di certi uccelli tropicali quando si svegliano. lI profumo di fiori sconosciuti, o magari anche solo il riflesso negli occhi di qualcuno incontrato per strada. Pensieri stranieri, abitudini di vita tanto diametralmente opposte alle nostre da farci mettere in discussione, da spingerci a riflettere un po’ più a fondo su quello che diamo per scontato, nel bene e nel male.

Del Bahrain sapevo veramente poco. Avevo una vaga idea della sua collocazione geografica negli Emirati e del suo essere uno dei Paesi musulmani più moderati della zona. Quando, subito dopo il nostro soggiorno all’Atlantis di Dubai, ci è stato proposto di passare un paio di giorni lì, ho accettato con entusiasmo.

Il Bahrain si trova nel golfo Persico ed è formato da un arcipelago di 33 isole. Tra i Paesi limitrofi è quello più liberale in termini di usi e costumi, anche più della celebre Dubai. Noi lo abbiamo raggiunto grazie a Gulf Air, che è la sua linea aerea ufficiale e vola un po’ in tutti gli Emirati.

gulfair8   gulfair5 gulfair4

Un volo veramente super rilassante, comodo e kid-friendly, che Viola e koalina hanno gradito moltissimo. Lei, che è già abbastanza grande da godersi film e intrattenimento, ha passato le sue ore colorando e vedendo cartoni, ma esiste anche un servizio di Sky Nanny sia nelle lounge Gulf Air che a bordo – cosa che trovo veramente geniale.

gulfair3gulfair7

Arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto – essendo ormai sera – è stato testare il letto 😀

bah1

Non voglio far finta di aver esplorato il Paese perché ahimè, in poco meno di 48 ore, che era il tempo a nostra disposizione, abbiamo appena esplorato il resort. Credetemi se vi dico che ne è valsa la pena. E’ uno dei più lussuosi che io abbia mai visto, servizi impeccabili e location meravigliosa. Onestamente, non riuscivo a credere che un mare tanto cristallino potesse convivere con una skyline di grattacieli.

bah5bah7bah9

E il resto non era assolutamente da meno: piscine incredibili ma al tempo stesso una privacy e una tranquillità estreme.

bah6bah4

La Villa dove abbiamo dormito la seconda notte è stata qualcosa di meraviglioso. Per noi, un piccolo assaggio della vita a cinque stelle. Viola ovviamente si è adattata subito, io invece faticavo a credere ai miei occhi e soprattutto mi veniva un infarto ogni volta che il butler entrava in casa. Scene tipo:

“uoooaaaaaaargh! hai sentito quel rumore? chi è? cos’è?” (*afferra una padella o il primo soprammobile*)

“aehm, madame, volevo sapere cosa gradivate di colazione.”

“e tu mi entri in casa alle dieci ‘xhbcysdcfxaufberugw’ccitua!

“sorry?”

(…)

bah10bah13bah12

Mi sa tanto che questo entrerà nei racconti storici di famiglia. “E pensa che una volta, quando eravamo giovani e tu avevi sei anni, siamo stati in una villa di quattro stanze con piscina privata TUTTA PER NOI!” – In effetti ho rosicato di non poter invitare nessuno, ma è uno di quei posti che – avendo le possibilità economiche – affitterei con tipo tre famiglie di amici per fare una vacanza indimenticabile e top da tutti i punti di vista. Mare trasparente la mattina, infinity pool a pranzo, massaggio dopo, piscina privata pomeriggio, butler che ti porta la cena. E chi t’ammazza?

bah3bah2bah11

Ho lasciato il Bahrain con un solo rimpianto: quello di non aver visto l’albero della vita. E’ un albero rigoglioso cresciuto nel mezzo del deserto. Non c’è nulla attorno, nessuna fonte di acqua che giustifichi la sua presenza. E’ appunto chiamato ‘Tree of Life’ perché è considerato un piccolo miracolo.

INFO
Gulf Air
Ritz-Carlton Bahrain Resort & Spa

VIDEO
Soundtrack: “Don’t Spread my love around”
Words: Fabiana Fondi
Music: Thomas De Lorenzo

https://www.facebook.com/fabianamissliquid

 

Post in collaborazione con Gulf Air. Le opinioni espresse sono personali.

Related Post

Commenti

  • Gabriella

    Tutto bellissimo, ma, per favore, non descriviamo il Bahrain come “liberale in termini di usi e costumi”, perchè non è un’affermazione al 100% accurata.

    In termini di rispetto dei diritti delle donne va forse meglio di altri paesi dell’area, ma è indicato da anni, sia dall’ONU sia da organizzazioni non governative come Human Rights Watch o Amnesty International, come uno degli Stati più spietati in materia di repressione politica (e, per lavoro, posso garantire che è vero). La tortura viene praticata in modo sistematico e la libertà di pensiero ed opinione è sistematicamente violata.

    Dalle foto e dal racconto appare una destinazione di viaggio meravigliosa. Ma limitiamoci a quello e, per favore, non descriviamo una liberalità di usi e costumi o un rispetto dei diritti umani che non esistono nel paese.

    Gabriella

    Per chi fosse interessato a qualche rapporto sulla situazione dei diritti umani in Baharein:

    http://www.ohchr.org/EN/Countries/MENARegion/Pages/BHIndex.aspx
    https://www.hrw.org/middle-east/n-africa/bahrain

    https://www.amnesty.org/en/countries/middle-east-and-north-africa/bahrain/report-bahrain/

    • Gaghi

      È il motivo principale per cui non vado in vacanza in tutti quei luoghi. È una scelta etica. Noi e i nostri amici abbiamo deciso che preferiamo posti meno lussuosi, ma di sicuro dove non ci sono schiavi. Perché chi lavora in questi resort è servitù. Non un dipendente qualsiasi.
      Grazie per le tue informazioni.
      Gaghi

      • Schiavi?? Forse fate un po’ di confusione.

        • michela

          non credo facciano tanta confusione. so da molti anni che, per esempio, in arabia saudita la schiavitù è stata abolita negli anni Sessanta ma di fatto continua ancora. allo stesso modo si è saputo ripetutamente dalle organizzazioni umanitarie ecc. che in moltissimo Paesi arabi ed africani la schiavitù è tranquillamente praticata, cioè i dipendenti non sono liberi di andare, venire, cambiare, osservare un orario, avere vacanze pagate. E a moltissimi di loro va bene così, hanno un tetto sopra la testa e un piatto di minestra piuttosto che la miseria nera. I diritti dei lavoratori sono una frivolezza tipica della società occidentale.

          • elenaoko

            Cioè in pratica come i migranti che raccolgono i pomodori in puglia. Ah no, spesso quelli non hanno nemmeno un tetto in testa e un piatto di minestra. E i diritti dei lavoratori non sanno neanche che esistono.

        • Francesca

          Chiara, ti assicuro che negli Emirati Arabi si può parlare di vera e propria schiavitù. Le tante costruzioni moderne che avrai visto in quei paesi ti assicuro che sono costruite da “dipendenti” per così dire, a cui vengono sequestrati i passaporti e che non sono liberi di andare e venire etc e potrei continuare per una paginata intera ad elencarti aberrazioni umane simili. Cose peraltro risapute da anni da organizzazioni umanitarie etc

    • Cristina Venturini

      iScrivere “tra i paesi limitrofi è quello più liberale in termini di usi e costumi” è diverso da affermare che si tratta di un paese liberale in termini assoluti. L’articolo parla di linee aeree, alberghi, piscine, vacanze con amici raccontando con simpatia una breve esperienza di 48h. L’inquadramento iniziale del paese io l’ho inteso come tip al lettore per capire che, in termini di usi e costumi, è un paese dove potrà mettersi il bikini per andare in spiaggia…

      Cristina

    • Pollyanna

      Si anch’ io sono d’ accordo con Gabriella. Per altro chiudermi in un meraviglioso e super lussuoso resort non è’ il mio concetto di viaggio, mi annoierei a morte e mi arrabbierei vedendo tanto sfarzo esibito in un paese prevalentemente povero, come quelli che vanno alle Maldive in hotel a cinque stelle, non escono mai di li e ignorano che fuori i bambini frugano nella spazzatura perché muoiono di fame. Questione di scelte. Ma Chiara credo scriva per un pubblico per la maggior parte diverso da noi.

      • Francesca

        Assolutamente d’accordo con Gabriella e Polyanna. Conosco bene gli Emirati Arabi per vari motivi (tra cui il fatto che il mio ex ci andava spesso per lavoro e avevamo amici che ci lavoravano) e non è proprio il caso di parlare di libertà e simili riferiti ai paesi che ne fanno parte. Foto belle (come sempre del resto), bel racconto, ma anche io non concepisco di stare chiusa in un resort lussuoso, un pò come andare a Cuba e stare chiusi in un villaggio a Varadero, cosa peraltro deprecata dalla stessa autrice tempo fa quando parlò del suo viaggio a Cuba.

      • michela

        se è per questo, non solo alle Maldive che sono islamiche ma anche a Barbados se prendi un motorino e te ne vai in giro nell’entroterra, vedi la miseria, anche a Cuba, ma quella l’hai vista da te. Ci sono questi bellissimi hotel attorno ai quali si crea un piccolo mondo incantato, una bolla di lusso, mentre fuori di là ci sono cose inenarrabili. In gran parte del mondo è così. Noi dovremmo stare contenti che al di fuori degli alberghi di Porto Cervo o di Taormina o di Portofino c’è comunque una realtà decorosa.

      • michela

        “quella l’hai vista da te”, mi riferivo a Chiara che ha visto Cuba con i suoi occhi, anche nei suoi aspetti meno turistici

  • Robi

    Spettacolo! E continua a fare video mi raccomando :)

  • Daniela NewbieMom Trefiletti

    Grazie per il sogno! Certo deve fare impressione dal vivo 😀

  • Lalla

    Seeehhh ciao!!

    “Tra i Paesi limitrofi è quello più liberale in termini di usi e costumi, anche più della celebre Dubai” …

    Certo dentro al Ritz forse, grazie ci mancherebbe! Non che in generale gli emirati Arabi (tra cui Dubai) spicchino per liberalità, ma definire il regno del Bahrain liberale in termini di usi e costumi scusa ma è un attimo azzardato! (e questo mica significa che uno non lo deve visitare,ci mancherebbe! Solo evitiamo di incensare monarchie non esattamente “liberali” e attente al rispetto dei diritti umani o degli usi e costumi altrui!)

    Anche se sei ospite in un albergo di un determinato paese e non riesci a vedere altro, per parlarne puoi far riferimento alla cultura , alla storia , all’arte , agli aspetti naturalistici senza necessariamente forzare su elementi socio-politici che non stanno né in cielo né in terra! Non ti pare?. Non è che se hai passato 48 h in albergo ti puoi riciclare con cose lette qua e la…meglio che ci parli della piscina o del mare a questo punto, cose delle quali hai diretta esperienza e reale conoscenza !

    Così giusto per ricordare: http://www.amnesty.it/mena/Bahrein , http://www.amnesty.it/bahrein-fine-detenzione-e-tortura-nei-confronti-dei-minorenni, http://www.amnesty.it/bahrein-i-numeri-della-repressione, http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/17/bahrein-si-chiude-altro-anno-nero-per-diritti-umani/446418/

  • cialdina19

    Lo spavento per il butler sempre “in agguato” mi ha ricordato la scena di Carrie in Sex and the City 2 (il film) 😀 ..scintillio in ogni dove già solo dalle foto e dal video (a quando il prossimo vlog o videotag???)!

  • Ragazze, sono d’accordo con molti dei vostri commenti ed è per questo che mi sento di ribadire:

    ’48 ore in Bahrain’ = no, anche volendo non avrei avuto il tempo di ‘uscire e girare il Paese’

    ‘Tra i Paesi limitrofi è quello più liberale’ = affermazione relativa al contesto dei Paesi limitrofi

    Tutto chiaro?
    Bene.
    Grazie.

    • Pollyanna

      Si tutto chiaro, assolutamente. Però ecco mi manca un pezzo: che senso avrebbe ( e ha avuto, per te ) farsi un viaggio interminabile per 48 ore in un mega resort al di fuori dal mondo? Così, tanto per capire, e con affetto, davvero.

      • Era uno stop-over :)

      • elenaoko

        Ma a parte che ha scritto 10 volte che si è trattato di uno stop over. Ma poi voglio dire, che senso ha stare a sindacare sul viaggio OMAGGIO offerto ad una blogger proprio per fare pubblicità al posto/resort? Personalmente, se me lo regalassero, ci andrei anche senza stop over in un resort del genere. Lasciando da parte ovviamente la discussione etica che trovo abbastanza sterile perché, in questo modo, non si dovrebbe visitare praticamente nessun paese al mondo..

  • Alessia

    E va bene allora non andiamo più da nessuna parte, in America no perchè c’è la pena di morte, in Australia no perchè ci sono state violenze sugli aborigeni, in Africa nemmeno perchè ci sono guerre di cui i tg non parlano, in Sud America producono la cocaina, in Cina massacrano i cani, in Giappone cacciano i delfini… in ogni posto ci sono tragedie, pure qui in Italia. Allora, fatemelo voi un elenco dei posti in cui si può andare, visto che siete ferratissime sulla cronaca mondiale.

    • giovanni

      te lo spiego come ad un bambino di 5 anni. Ci sono tante persone cattive nel mondo che fanno tante cose brutte. Se vai in vacanza in certi posti e spendi i tuoi soldi in quei posti, i tuoi soldi finiscono direttamente nelle tasche delle persone cattive, che continuano a fare cose brutte. Se vai in vacanza in altri posti, no.
      Ad esempio se vai a Las Vegas, non stai arricchendo la lobby per la pena di morte e se vai a Tokyo non contribuisci ad ammazzare i delfini, a meno che ordini delfino al ristorante.

      Infine, mio caro bambino di 5 anni, come ca**o ti viene di paragonare la tortura alla caccia ai delfini??

      Di sicuro e’ meglio non fare le vacanze in Italia, ci sono troppi ignoranti.

      • Io credo semplicemente che il mondo vada visto.

        • giovanni

          Chiara guarda non ti devi giustificare. Te l’hanno regalato e forse ci sarei andato anch’io. Volevo solo pero’ precisare a chi evidentemente non ne e’ consapevole che ci sono viaggi piu’ o meno etici degli altri (e nessun viaggio e’ ad impatto zero). Questo e’ un viaggio poco etico, ed e’ difficile sostenere il contrario. Poi uno puo’ essere piu’ o meno suscettibile all’etica. Ad esempio dire che il mondo va visto e’ una posizione che evidentemente prescinde dall’etica. Basta saperlo.

          • Ciao Giovanni, non credo: penso che le cose per essere conosciute vadano anche viste con i propri occhi. Certo non mi riferisco a questo tipo di viaggio mordi e fuggi, ma se avessi l’occasione di poter visitare un Paese controverso probabilmente lo farei – non certo per approvare usi, costumi o politica, ma quantomeno per poter dire ‘ci sono stata e ho visto questo’. Per farmi un’idea più precisa. Magari con la speranza di abbattere certi stereotipi o avvertire un cambiamento.

      • Alessia

        E anche molti maleducati.

  • Pollyanna

    No non è’ questione di non andare da nessuna parte, ma di andarci in un altro modo. Faccio un esempio: se vado in Brasile (cosa che ho fatto) cerco di capire davvero la realtà di quel paese, con una guida loro ( o rischio la vita) giro ovunque, al di fuori del mega villaggio turistico super organizzato e magari con le guardie ( discrete, ovvio,manco te ne accorgi) fuori per evitare che bambini affamati importunino i turisti. Dopo di che, ognuno è’ libero di andare e fare ciò che vuole, per carità, poi però non può dire di aver davvero conosciuto quel paese. Può vantarsi di esserci stato, con gli amici, al ritorno, tutto qua. Questione di mentalità. Con questo, il reportage di Chiara è’ bellissimo, le foto fantastiche, ma è’ come leggere che so, una rivista patinata al di fuori dal mondo. Poi c’ e ‘ un mare di gente che vive così , piena di soldi e fuori dal mondo, va bene tutto, io no, e altre sue lettrici neppure. Abbiamo osato dirlo. Probabilmente perché la stimiamo.

    • Ciao Pollyanna, mi piace molto quando riesco a visitare un Paese davvero – entrando nella sua cultura e tradizione, documentandomi bene al riguardo – questo semplicemente non era un tipo di viaggio in cui avrei potuto fare una cosa simile: è stato uno stop-over di 48 ore fra Londra e Dubai, quindi sarebbe stato difficile nonché presuntuoso pretendere di farne un reportage accurato o critico, visto il poco tempo a disposizione. Grazie del tuo pensiero!

      • Pollyanna

        Grazie a te Chiara, il mio commento era solo una risposta ad Alessia, tu avevi chiarito molto bene che in 48 ore eri riuscita ovviamente a vedere solo il resort. Devo aver sbagliato a cliccare sul rispondi.

  • Lory Mik

    strano non trovo più il mio commento. Michela, Genova.