Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

48 ore in Bahrain

Emirates Travel ·

Nulla come viaggiare ti consente di assimilare fino il fondo il concetto di “so di non sapere”. E nulla come un viaggio ti consente di tornare a casa sapendo un po’ di più. Qualche parola in una lingua straniera, forse. Ma anche il sapore di un cibo nuovo. Il colore di una montagna al tramonto. Il richiamo di certi uccelli tropicali quando si svegliano. lI profumo di fiori sconosciuti, o magari anche solo il riflesso negli occhi di qualcuno incontrato per strada. Pensieri stranieri, abitudini di vita tanto diametralmente opposte alle nostre da farci mettere in discussione, da spingerci a riflettere un po’ più a fondo su quello che diamo per scontato, nel bene e nel male.

Del Bahrain sapevo veramente poco. Avevo una vaga idea della sua collocazione geografica negli Emirati e del suo essere uno dei Paesi musulmani più moderati della zona. Quando, subito dopo il nostro soggiorno all’Atlantis di Dubai, ci è stato proposto di passare un paio di giorni lì, ho accettato con entusiasmo.

Il Bahrain si trova nel golfo Persico ed è formato da un arcipelago di 33 isole. Tra i Paesi limitrofi è quello più liberale in termini di usi e costumi, anche più della celebre Dubai. Noi lo abbiamo raggiunto grazie a Gulf Air, che è la sua linea aerea ufficiale e vola un po’ in tutti gli Emirati.

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Un volo veramente super rilassante, comodo e kid-friendly, che Viola e koalina hanno gradito moltissimo. Lei, che è già abbastanza grande da godersi film e intrattenimento, ha passato le sue ore colorando e vedendo cartoni, ma esiste anche un servizio di Sky Nanny sia nelle lounge Gulf Air che a bordo – cosa che trovo veramente geniale.

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Arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto – essendo ormai sera – è stato testare il letto 😀

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Non voglio far finta di aver esplorato il Paese perché ahimè, in poco meno di 48 ore, che era il tempo a nostra disposizione, abbiamo appena esplorato il resort. Credetemi se vi dico che ne è valsa la pena. E’ uno dei più lussuosi che io abbia mai visto, servizi impeccabili e location meravigliosa. Onestamente, non riuscivo a credere che un mare tanto cristallino potesse convivere con una skyline di grattacieli.

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E il resto non era assolutamente da meno: piscine incredibili ma al tempo stesso una privacy e una tranquillità estreme.

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La Villa dove abbiamo dormito la seconda notte è stata qualcosa di meraviglioso. Per noi, un piccolo assaggio della vita a cinque stelle. Viola ovviamente si è adattata subito, io invece faticavo a credere ai miei occhi e soprattutto mi veniva un infarto ogni volta che il butler entrava in casa. Scene tipo:

“uoooaaaaaaargh! hai sentito quel rumore? chi è? cos’è?” (*afferra una padella o il primo soprammobile*)

“aehm, madame, volevo sapere cosa gradivate di colazione.”

“e tu mi entri in casa alle dieci ‘xhbcysdcfxaufberugw’ccitua!

“sorry?”

(…)

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Mi sa tanto che questo entrerà nei racconti storici di famiglia. “E pensa che una volta, quando eravamo giovani e tu avevi sei anni, siamo stati in una villa di quattro stanze con piscina privata TUTTA PER NOI!” – In effetti ho rosicato di non poter invitare nessuno, ma è uno di quei posti che – avendo le possibilità economiche – affitterei con tipo tre famiglie di amici per fare una vacanza indimenticabile e top da tutti i punti di vista. Mare trasparente la mattina, infinity pool a pranzo, massaggio dopo, piscina privata pomeriggio, butler che ti porta la cena. E chi t’ammazza?

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Ho lasciato il Bahrain con un solo rimpianto: quello di non aver visto l’albero della vita. E’ un albero rigoglioso cresciuto nel mezzo del deserto. Non c’è nulla attorno, nessuna fonte di acqua che giustifichi la sua presenza. E’ appunto chiamato ‘Tree of Life’ perché è considerato un piccolo miracolo.

INFO
Gulf Air
Ritz-Carlton Bahrain Resort & Spa

VIDEO
Soundtrack: “Don’t Spread my love around”
Words: Fabiana Fondi
Music: Thomas De Lorenzo

https://www.facebook.com/fabianamissliquid

 

Post in collaborazione con Gulf Air. Le opinioni espresse sono personali.