Quando arriva la felicità.

Life · · 20 commenti

“Oh. Ah! Che cos’è questa cosa? Si sta spargendo ovunque… è tiepida…”
“Stai tranquilla.”
“Luccica. Potrebbe illuminare tutto. Forse è pericolosa.”
“No, non lo è. Guardala, che bella. Fatti illuminare un po’.”
“Secondo me, poi mi brucio.”
“Non brucia. Avvicinati, dài.”
“No.”
“E ddaaaai.”
“Uhm. Ecco. Oh. Wow. E’ bellissima.”
“Visto?”
“E’ come essere più me di me stessa. E’ come essere così ugualmente luminosa e bellissima anche io. Che sensazione strana, stranissima. Mi spaventa.”
“Perché? Non è bella?”
“Mi spaventa perché è tanto più bella di tutto quello che conosco. Ho paura che poi quello che conosco non mi piaccia più.”
“Prendine ancora.”
“No, ho paura di romperla. Sembra così delicata.”
“Lo è.”
“Appunto: pensa se la rompo. Dopo mi sentirei in colpa per mille anni.”
“Puoi trovarla da un’altra parte, se si rompe. Basta cercarla.”
“Sì, lo dicono tutti. Lo dicono anche quelli che non l’hanno mai trovata e glielo leggi in faccia. E poi, ti ricordi cos’è successo le altre volte? Mi sono avvicinata e si è rotta. Ma non è come se ti si rompe la bici mentre stai andando piano, per la campagna. E’ come se ti si rompe il vagoncino delle montagne russe mentre sei sparato a tutta velocità a testa in giù. BOOM.”
“Quindi non vuoi avvicinarti?”
“Solo un po’. Non riesco a lasciarmi illuminare completamente, è come se stai ti metti subito al sole d’estate dopo un anno d’inverno: non è il caso, possono succedere cose strane. Non so, hai la sensazione che non sia giusto, che tu non possa.”
“Di cosa hai paura, esattamente?”
“Di stare troppo bene. Di impazzire di gioia. Di trovare finalmente il mio posto nel mondo, o semplicemente il mio posto dentro me stessa. E poi di perderlo. E’ come girare per strada con un portafogli vuoto o uno con dentro due milioni. Perderlo ha un senso diverso.”
“Pensi troppo.”
“Lo so. E poi lo sai cosa succede, se la gente sa che giri con due milioni nel portafogli? Ti odia. Nella migliore delle ipotesi pensa che tu non li meriti, nella peggiore cerca di portarteli via.”
“Questo è vero. Essere troppo luminosi spaventa gli altri. Ma è forse un buon motivo per non esserlo?”
“Io… non lo so.”
“Avvicinati. E’ così bella, così luminosa.”
“E’ vero. E’ bellissima.”
“…”
“Pensi che io possa stare qui per un po’, senza dirlo a nessuno? Solo per un attimo?”
“Stai tutto il tempo che vuoi.”
“Non credo di riuscirci. Ma forse cinque minuti. Per cinque minuti voglio essere luminosissima. E più me di me stessa.”
“Fai pure.”
“Puoi restare qui? In caso che io dimentichi di tornare indietro.”
“Oh, di questo non preoccuparti. Sei stata scientificamente studiata per non cedere. Sai ‘il lato oscuro della forza’? Devono essersi ispirati a te.”
“Ha-ha. Simpaticona, oggi.”
“Sarò qui, comunque.”
“..a dirmi quando devo tornare indietro.”
“No. A dirti che puoi restare ancora.”

 

Commenti

  • m

    è il dialogo più bello che tu abbia mia scritto!!!!

  • Stefano Radaelli

    Chapeau! Post delicatissimo e magnifico. Ogni altro commento è superfluo.

  • CC

    chiaraaaa…che bello! sono proprio felice per te! BUTTATI!!! 😉
    ovviamente è inutile dirlo…scrivi benissimo! riesci a esprimere le sensazioni, i pensieri, i sentimenti…in modo magistrale!
    meravigiosa!!!!

  • Antonia Trepuntozero Di Dedda

    puoi restare ancora.

  • Lisa Latroisième

    ..era un po’ che non passavo di qui.. sono felice di saperti felice… tutti meritiamo di cercarla, trovarla e gederla questa felicità!
    Un bacio

  • Laura Locatelli

    Commossa Chiara, con queste lacrime belle ti dico GRAZIE <3

  • cristina

    ma che belle righe. le tue parole fanno toccare i sentimenti a chi ti legge.

  • Chiara Mazzarello

    Ero in macchina e pensavo proprio a quanto sia difficile accettare la felicità e lasciarsi trasportare, e ora leggo i miei pensieri arruffati tradotti in parole. Bellissime parole. Grazie 🙂

  • E’ sempre un piacere leggerti, sempre.

    Grazie, mi viene da dire solo questo.

    Un abbraccio

    Life, Laugh, Love and Lulu

  • Cristina

    Commossa…. Non ci conosciamo di persona ma riesci sempre a dar voce al mio caos interno. Non negarti mai alla felicità. C’è troppa gente infelice in giro…

  • Elona

    Mia nonna diceva sempre in dialetto ma tradotto ” non ridere forte uomo felice, non amareggiarti tanto uomo triste”. Ogni volta che si è troppo felici sa ha paura per dopo ma io penso che quando arriva bisogna godersela tutta. Un bacio 🙂

  • Elona

    Hmm .. dimenticavo. Tu meriti quella “scrittirice” in alto a destra. Come poche blogger riesci a vestire con parole i tuoi sentimenti ecco perchè sei dove sei. Niente sensi di colpa. E’ tutto sudato tesoro! Elona

  • chiara

    con i post estivi dai sempre il meglio di te. questa è una cosa che non è cambiata negli anni. 🙂

  • sento il bisogno di commentare ma non so che dire…hai espresso tutto in modo fantastico 😀

  • Semplicemente adoro questo post!

  • Robi

    Bellissimo Chiara, grazie!

  • certe volte sei unica… 🙂

  • elena

    Che trasparenza…. sei bravissima.
    io ho paura, a volte, quando sono tanto felice o sto per esserlo, che mi piombi addosso subito dopo qualcosa di brutto. Invece la felicità la cerchiamo, la bramiamo, la meritiamo, anche. Non dovremmo farcene alcuna colpa. Invece con le cose terribili che si sentono, sembra di essere gli “eletti” nel sentirsi felice.
    Ma negli anni si impara a diventare consapevoli della gioia e a goderne. Senza sensi di colpa.

  • Chapeau. Non abbiamo paura di essere luminosi, la nostra luce deve esserlo anche per gli altri. (cit. me medesimo, peggio dei baci perugina).