L’arte dell’autosabotaggio raccontata dal mio inconscio.

Life · · 17 commenti

Mi piacerebbe sedermi con voi e brevemente raccontarvi di tutte le volte in cui mi sono autosabotata. Ci metterei appena tre mesi.

Che dite, secondo voi lo classifichiamo tra i talenti o tra le dannazioni, questo inconsciamente lavorare in sottofondo per minare quello che si conquista? No, perché io sono bravissima. Primo appuntamento: notte insonne. Notte prima dell’esame: febbre. Pomeriggio del saggio: eruzione cutanea. Altro appuntamento: caviglia slogata, che mi offre la meravigliosa scelta tra il disdire (che fa tanto chic, ma chi jaa fa) e andare con le stampelle (che fa tanto sfigata). Dài, che possiamo continuare. E sono sicura che anche voi ne avete di splendide da aggiungere all’elenco.

Paradossalmente più il momento è atteso, più promette emozione e bellezza, più ne sono consapevolmente felice ed eccitata, più il mio inconscio sta lì a fregarsi le manine pensando: “come possiamo sabotarci, stavolta? pensiamo a un modo creativo, più creativo della volta scorsa!”

“Più creativo di quando le hai fatto venire la varicella il giorno della recita?”

“Di più! Di più!”

“Più creativo di quando doveva andare a studiare a casa di quello e per l’emozione si è svegliata alle tre e mezza e non si è più riaddormentata ed è arrivata che c’aveva la faccia di un reduce di guerra appena ripescato nel mare con gli squali tipo Unbroken, solo che lei era broken de brutto?”

“Di piùùù!”

“Più creativo di quando le hai fatto partire le emicranie e le vertigini due giorni prima di partire per la stagione di lavoro?”

“Buahahaha, lì ho dato proprio il meglio di me.”

“Che poi, poraccia, j’è preso un colpo.”
“Eh ma sono un artista, io. Unire così sabotaggio, fifa, dramma. Fammi dare una pacca sulla spalla.”

“Ah! Le spalle. Ti ricordi quando glie le hai fatte bloccare il giorno prima del trasloco a Londra, che è rimasta allettata per dieci giorni e non muoveva più il collo?”

L’inconscio si tiene la pancia, ride forte.

“Questa volta… questa volta…” rotea le manine in aria per intendere che la farà grossa.

“Ehm, scusa.”

“Voi chi siete?”
“Io sono ottimismo, lui è pensiero positivo e quella laggiù che non riesce a stare ferma è meditazione.”

“Siete il circo?”
“No, siamo la cavalleria.”

“Ah, mi spiace, ma io ho i poteri e voi no.”

“Ma noi abbiamo la forza della gioia e della serenità.”

“E Pippo, Pluto e Topolino?”

“No. Occasionalmente ci dà una mano l’alcol, ma non è che sia proprio affidabile.”

Vi racconterei di questa conversazione che avviene nella mia testa svariate centinaia di volte al giorno, e a volte la cavalleria la spunta ma altre no. A volte sono semplicemente sopraffatta dalle reazioni inconsulte della mia testa a quello che succede, specie se la pressione è quella di essere all’altezza di qualcosa di bello o più semplicemente riuscire a viverlo.

E’ difficile essere me, ma c’è di peggio. E sono sicura che è difficile anche essere voi, a volte, e che qualcuno tra chi legge starà annuendo e magari vorrà dirmi che non sono sola.

 

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Commenti

  • Sara Aversano

    ahahaha non sei sola per niente! credo che i nostri inconsci stiano creando delle alleanze striscianti per vederci soccombere! ma noi vinceremo… o forse no! 🙂

  • flavia

    No, non lo sei… il mio subconscio non è più metodico, sabota a poco a poco nel tempo in modo poco evidente, fino a quando mi ritrovo incastrata nemmeno io so come.
    Ti seguo da tanto tempo, ma non avevo mai risposto al blog… ma stavolta la risposta è partita da sola 🙂

  • Alessia

    No, non sei sola.. è brutto proprio perchè ciò che hai elencato non sono cose che puoi comandare… la febbre e l’eruzione cutanea, ecco, ad esempio. Dovresti davvero capire le cause, indagare a livello psicologico, sul perchè il tuo corpo ti “fa questo” prima di un momento importante, quando invece dovresti arrivarci “al top”, perchè il tuo inconscio ti prende per il c*lo così. L’agitazione prima di un evento è normale, penso che faccia parte di chiunque… ma se arriva ad essere invalidante così bisogna cercare di eliminarla, altrimenti fa davvero star male.

  • Alessia

    P.S. Le emicranie PRIMA di un evento stressante/che non c’hai voglia/impegnativo a livello emotivo le ho anche io. Ed è bruttissimo.

  • Federica

    Ciao, sono la ragazza “mononucleosi prima dello scambio culturale in Danimarca”, ” febbre a 38 per il weekend di addio nubilato a Barcellona” and so on …
    Il potere della mente! Imparare a vivere la felicità è più difficile che guadagnarsela, a volte, eppure ognuno di noi ha diritto al suo bel posto nel mondo. Forza cavalleria! 😉

  • Cristina Pressiani

    Sono la ragazza che prontamente rovina ogni occasione e ogni vacanza con disturbi psicosomatici e mal di pancia cronici e che ancora non fa pace con l’immagine che vede riflessa in uno specchio o negli occhi di chi ama. Mi aiuta lo Yoga e il rimettere al centro me stessa e le cose che contano, ma so bene che quando si cade vittime di questi attacchi fermarsi e meditare non e’ automatico per niente. E ci si sente soli.

  • natascia

    Ciao, emicrania è la più frequente tra i metodi preferiti del mio subconscio…riesce a venirmi anche per la gioia pensa un po’!

  • il problema è che io mi alleo con il mio subconscio e la cavalleria… la uso per scappare piu lontano possibile. Bel post Chiara 🙂

  • Bianca

    io non avevo mai vomitato fuori casa dai tempi dell’asilo infantile. Quando ti vado a vomitare? al primo appuntamento con quello che poi è diventato mio marito …. e dove ho vomitato? nel bar più elegante della città, dentro la sciarpa di cachemire di lui.

    • mirtilliepois

      Non ti sei proprio fatta mancare niente! 😉
      Però ha superato il trauma se al posto di scappare alla fine ti ha sposata! ♥

  • volevofarelarockstar

    La polmonite ogni volta che sento che sto soffocando; la fotofobia quando non voglio vedere; la gastrite quando la vita mi fa vomitare.
    La cosa che più mi infastidisce dei miei autosabotaggi però non sono i sintomi fisici, ma proprio gli atteggiamenti, il mio perseguire sempre la strada palesemente sbagliata, soprattutto in campo sentimentale (in tutto il resto me la cavo meglio).Un mesetto fa mi chiama un’amica che non sentivo da tempo:
    – Allora, ti sei trovata un fidanzato?
    – No, però mi piace uno.
    – Ah, figo, e sta succedendo qualcosa?
    – Sì, gli sto lontanissima, per sicurezza.
    – Ma come? Chiamalo!
    – Non ho il coraggio.
    – Almeno parlagli se lo incontri.
    – No, lo evito, ho paura.
    – Sei un’auto-sabotatrice del cazzo.
    Ecco, è così che intendevo.

  • Mi hai fatto venire in mente di quella volta che il giorno prima di un grande viaggio avventura dall’altra parte dell’oceano mi sono venute le vertigini, e che vertigini!! Ferma immobile a letto e la stanza pareva una giostra! Sono andata dal mio dottore (che per fortuna è anche un po’ psicologo) e dopo avermi visitata tra le varie domande mi fa : “per caso hai un evento imminente importante?” e lì ho, abbiamo, capito tutto. Mi ha dato qualche goccia (placebo?) e il giorno dopo ero serena sull’areo. Il nostro fisico assorbe e manifesta sensazioni e sentimenti molto più di quanto noi pensiamo 😉

  • cialdina19

    Il blackout totale nel momento cruciale per svolgere una prova importante alla quale non puoi certo dire di non esserti preparato a dovere.. Per questo penso che dovrei imparare a fare un pò di training autogeno o quelle robe sul controllare il respiro..

  • è proprio così che funziona!! e quando mi succede tendo ad ascoltare il mio corpo/inconscio. non mi succede quando invece una cosa desidero farla al 100%

  • Milli

    vedo che anche tu hai un bel dialogo interiore, con vari personaggi! mi hai fatto venire in mente un libro che ho letto in questo periodo, “Latte Nero” di Elif Shafak. E’ un libro in cui l’autrice racconta il suo percorso verso la maternità e come convive con le Pollicine che abitano dentro di lei….. sull’autosabotarsi, come tutti, anche io ho avuto (e ho) le mie specialità, ma mi piace raccontare quella di colui che è diventato mio marito, che ai primi tre appuntamenti ha concluso la serata piantandomi in asso per un attacco di mal di pancia fulminante (da emozione e colpo di freddo, pare)… all’epoca ero basita, eppure poi vedi…. 😉

    grazie per i tuoi racconti e i post, è un piacere leggerti e quanto ai belati di chi protesta per i post sponsorizzati….bah, vorrei dire loro che basta non leggerti, invece di venire e ringhiare le proprie proteste.

  • teresa

    Leggo proprio ora,a letto in ospedale per una minaccia d’aborto manifestatasi con una “bella” emorragia la mattina del matrimonio del mio unico fratello a cui dovevo fare da testimone.
    Non aggiungo altro.

  • Laura

    Leggo solo ora. Bel post, grazie. I miei sabotaggi in ordine di tempo? Sensazione di non respirare la mattina dopo il matrimonio (2 luglio 2016). Di corsa al pronto soccorso, TAC, etc. Confusione a livello della memoria prima della mia naturalizzazione che coincideva con un convegno in cui dovevo intervenire (6 ottobre 2016). Ari-TAC + psichiatra… Baci