Heartbeat: migliaia di palloncini a Covent Garden

London · · 5 commenti
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A volte la felicità sembra a distanza inarrivabile. E in mezzo non ci sono ostacoli insormontabili, fossi di coccodrilli o vette inviolabili: ci sono io, bella sdraiata a peso morto, a volte anche armata, per impedire a me stessa il passaggio.

Dopo questo sincero ma melodrammatico incipit volevo dirvi che io la cerco ugualmente, sta cazzo di felicità. Per questo, quando io e Viola siamo tornate a Londra ed eravamo sole perché Lui aveva appuntamenti in Italia, ho cercato di fare solo cose belle. Come prima cosa c’era il sole, e questo a Londra aiuta sempre molto. E poi c’era questa Domenica di ritorno a Londra che era un foglio bianco, e a me piace molto riempire i fogli bianchi.

Siamo andate verso Covent Garden, c’era questa installazione di migliaia di palloncini bianchi – Heartbeat – che volevo assolutamente vedere. Ma prima, ci siamo fermate per un brunch.

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Kopapa era un posto per il brunch di cui mi parlavano da un po’ e l’avevo sempre trovato pieno. Siamo passate lì davanti e, stranamente, due posti al bancone aspettavano proprio noi. Ci siamo divise una mega porzione di eggs on toast con funghi, pomodoro e avocado mentre intorno la sala brulicava del chiacchiericcio di gruppi di ragazzi e ragazze chiaramente felici di risvegliarsi da un hangover con un bloody mary, un cappuccino o un bellini serviti insieme a uova e granola.

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Tutta la zona di Seven Dials è deliziosa, e dopo una passeggiata siamo finalmente arrivati a destinazione.

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Covent Garden ha un fascino tutto suo. E’ un posto capace di farmi tornare sempre il sorriso. Allestito così, poi…

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Uscire, esplorare, tornare a casa stanca: ecco le cose che veramente mi rendono felice.

Heartbeat è a Covent Garden fino al 27 settembre.

 

 

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Commenti

  • Claudia

    ..tipo che io la prima settimana di agosto ero lì ma senza Heartbeat, grrrrr!

  • Sarò a Londra questo week end e ti giuro che proprio non vedo l’ora!!!

    E in ogni caso, che sia Londra, Roma, L’Aquila o qualsivoglia città, uscire ed esplorare, tornando a casa stanca, è quello che più mi piace, da sempre!

    Un abbraccio!

    Life, Laugh, Love and Lulu

  • volevofarelarockstar

    Non so come qualcuno si possa svegliare felice in hangover :). Io non tocco superalcolici, neanche il martini, da almeno due anni perché mi sveglio in depressione cosmica. Si vede che Londra fa un bell’effetto. E ti credo, con quei palloncini. Un abbraccio!

  • Ciao Pocket Gay, purtroppo soffro di uno squilibrio chimico nel mio cervello che mi porta ad avere forti squilibri umorali e caratteriali. O almeno, questa è la sua definizione medica. Se, come dici tu, malattie quali ansia, depressione e sindrome bipolare dipendessero esclusivamente dalle condizioni esterne, queste sarebbero esclusivo appannaggio dei Paesi più poveri, delle classi meno abbienti e delle persone più sfortunate. Purtroppo sappiamo che non è così. Credo che una corretta informazione riguardo alle malattie mentali sia di fondamentale importanza, e una forma di rispetto per chi – ricco o povero, che abbia passato l’estate a lavorare nei campi o su una barca, che abbia un libro in uscita o un lavoro che detesta – ne soffre.

  • eli

    Che meraviglia. Un’installazione che permette di sognare e tornare piccini. Sembra una nuvola di panna!
    thegirllookingforstyle.com