Secret Paris: una mappa e le 5 tappe imperdibili. #TripsWithKAYAK

Francia Travel · · 14 commenti

Mi sveglio a Parigi. La luce filtra dalle tende sulle lenzuola bianchissime del mio piccolo albergo, nascosto nel Marais. Apro le finestre, sento lo scalpiccìo dei passi nel vicolo, il profumo che arriva da una boulangerie. L’aria è fresca.

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Sono in una piccola oasi dove velluti, piante e lampadari contribuiscono ad un’atmosfera esotica e incantata. Colonie, profumi lontani e piccoli lussi. Si chiama Bourg Tibourg ed è l’hotel che il motore di ricerca e planner di viaggi KAYAK ha scelto per farmi fare questa piccola ma meravigliosa esperienza parigina.
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La mia missione: scoprire, in poco più di 24 ore in città, tutto quello che Parigi può offrire fuori dal circuito turistico. Locali, zone, negozi, strade, mercati fuori dall’ordinario e frequentati soprattutto dai locali. Per voi ho preparato la mia stessa mappa di Parigi, fatta dopo aver raccolto suggerimenti da amici che ci abitano, che ci hanno abitato, che la visitano spesso, siti e blog locali. E’ una mappa non esaustiva ma che sicuramente vi permetterà di scoprire una Parigi insolita, inusuale, affascinante. Se avete l’app di Google Maps potete scaricarla offline e portarla con voi come guida durante il vostro prossimo weekend en France.

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Prima tappa: Il Marais

Il Marais è una zona creativa e bohemién ma al tempo stesso molto centrale: si trova di fronte a l’Ile de la Cité, a pochi minuti di cammino da Notre Dame. La sensazione, camminando lungo queste stradine, è quella di perdersi in una Parigi in bilico fra nuove tendenze e tradizioni rivisitate. La quintessenza parigina: cibo, arte, profumi, abiti, café, è riconfezionata per incarnare il nuovo vibe parigino. Essenziale eppure ricercato, fresco e rilassato, mai per una volta scontato.

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Il miglior percorso del Marais si snoda attorno a Rue Vieille du Temple: ogni sua parallela e ogni suo vicolo vale una passeggiata. E’ perdendosi che si scoprono gli angoli più caratteristici e i negozietti e locali più amati dagli abitanti. Partendo dal lato del fiume, una delle prime stradine che incontrerete sulla destra è Rue des Rosiers: vale una passeggiata e un’assaggio in una delle tantissime pasticcerie kosher o un pranzo al volo da L’As du Fallafel, il più famoso nonché il più buono falafel wrap di tutta parigi. Lo riconoscerete dalla fila… 🙂paris12

Se avete voglia di una colazione o di un caffè non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal vegan-detox Café Pinson, allo hipster Fondation Café ai meravigliosi concept store Broken Arm e Merci con café annesso, al trendy Boot (che però si porterà via otto-euro-otto per cappuccino e banana bread quindi FORSE ANCHE NO) – vi ricordo che trovate tutti gli indirizzi nella mappa alla fine del post.

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Lasciatevi andare al window shopping (o se potete allo shopping) più sfrenato. Oltre a Merci e Broken Arm qui trovate tantissime boutique indipendenti, perfette per chi come me ama il look boho-parisien. La Feé Maraboutée è un’istituzione. Rue Charlot e limitrofe sono perfette per scoprire nuovi negozietti artigianali e di accessori come Monsieur Paris.

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All’ora di pranzo di aspetta Le Marche des Enfants Rouges, un piccolo food market con bancarelle e chioschi.

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Già che siete in zona, come non fare un passaggio anche nella più turistica ma sempre meravigliosa Place des Voges?

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Le Marais e dintorni è perfetto anche per cena: io sono stata da Nanachi e ho preso un delizioso Bento box, ma sulla mappa troverete segnati tantissimi ristoranti e posticini dove trascorrere una serata indimenticabile. Volevo andare anche da Derriére, provatelo voi per me 🙂

Seconda tappa: canal Saint Martin

Una zona appena fuori dal circuito turistico, tutta da esplorare per sentirsi in una Parigi diversa, di ampio respiro, molto locale e tranquilla ma al tempo stesso piena di chicche e piccoli segreti. Arrivando a Canal Sain Martin sembra quasi di non trovarsi nella ville lumiere 🙂

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Intorno al canale si snodano una serie di stradine deliziose, dove assaporare con tutti e cinque i sensi una Parigi intima ed estrosa, piena di piccoli dettagli.

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Qui vi consiglio il negozio di libri pieno di meraviglie Artazart, il delizioso café Chambre Aux Oiseaux, la boulangerie Liberté, la creperie Lulu e i ristoranti Le Verre VoléChez Prune.

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Terza tappa: La Promenade Plantée

E chi l’avrebbe mai detto che a Parigi ci fosse questo luogo segreto e quasi incontaminato dai turisti: la passeggiata verde, che sbuca sopra i tetti di parigi e ne segue un lungo tratto a partire da una scalinata nascosta all’altezza de Le Viaduc de l’Arts. Si sale, si sgranano gli occhi di fronte a tanta bellezza e pace a poche decine di metri dalla strada, poi ci si gode una passeggiata memorabile.

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Quarta tappa: La Butte aux Cailles

Questo è un quartiere periferico e residenziale, che tuttavia in molti consigliano per scoprire una Parigi vera, autentica e familiare. IMG_2686IMG_2689

Il quartiere è piccolo, perfetto da girare a piedi, con una felice concentrazione di ristoranti e negozietti tra i quali vi segnalo Le Temps des CherisesL’Oisive, un piccolo, super accogliente negozio di tè, di filati e ristorante/sala da tè. Un mix adorabile.

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Tappa cinque: Mouffetard

Ci sono passata su suggerimento della cameriera de L’Oisive ed effettivamente un posto carino, colorato e pieno di bar e negozietti dove fare due passi. Non memorabile, ma perfetto per un caffè se passate dalle parti della Metro Monge, dove fra l’altro si trova la prima insegna originale della Metro.

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Il mio mini-tour della Parigi più autentica e meno turistica è finito. E’ durato appena due giorni ma è stato meraviglioso: intenso, vario, variopinto e romantico come ogni viaggio dovrebbe essere. E’ stato molto – troppo veloce, non sono riuscita a vedere neppure la metà di tutto quello che avevo segnato ma spero potrete farlo voi, e poi mi auguro di tornare davvero presto: ho già impostato l’alert su KAYAK per sapere quando i voli scendono di prezzo 🙂

Et voilà, ecco la mia preziosa mappa. In ROSSO le attrazioni e le zone da vedere, in GIALLO lo shopping, in VERDE food&drink e in BORDEAUX la vita notturna 🙂

Enjoy Paris!

Tutte le foto sono state scattate con una Canon G1X MarkII.

Commenti

  • Vale

    Io ho vissuto due anni e mezzo a Parigi, ora vivo a Londra…riguardando queste foto mi cade la lacrimuccia e ho in testa fisso l’odore di una baguette appena sfornata. buuuu 🙁 spero di tornarci presto per un weekend

    • Che poi sono diversissime da quelle che si trovano in Italia! Che buoooone!

      • Vale

        Si un’altra roba proprio…io uscivo dalla boulangerie con una baguette in mano e quando arrivavo a casa era tanto se se era rimasta mezza!! A Londra manca tantissimo l’odore di pane…

  • Prisca

    Nelle mie preferenze Parigi non batte Londra…però quanto mi piace! Vorrei tornarci…adesso! Ma hai girato da sola o avevi una guida di Kayak? pure curiosità 😉

    • Nemmeno nelle mie, ma è così bella! No, non avevo una guida, ero sola e la mappa è frutto di un sacco di ricerche quindi.. godetevela!! 😀

  • Meraviglia delle meraviglie! Amo Parigi e conosco bene le sue zone più fmaose, nel mio ultimo viaggio mi sono lasciata andare ai posti meno conosciuti: confermo la bellezza senza tempo del Marais e la particolarità del Canal Saint Martin. Eh si, Paris is always a good idea!

    Un abbraccio

    LuluC

    • 🙂 E ti chiami anche come la creperie :DDD

      • Ma lo sai che sto leggendo un libro dove la protagonista è una cuoca de Le Temps Des Cerises? Come è piccolo il mondo!

  • Una penna in Viaggio

    Le tue foto sono un sogno: autentiche, colorate, ispiratrici. Grazie per queste dritte!;-)

    Carlotta,

    http://unapennainviaggio.blogspot.it/

    • Ma che bel complimento, grazie mille!!!

  • Alice

    Parigi non è mai stata nelle mie Top Ten, ma dopo questo post rischia di entrarci..non vedo l’ora di organizzarci un weekend! Chiara ormai ci fai, anche, da guida turistica, ovviamente meno scontata di quelle ufficiali 🙂 !! baci, Alice
    mypunkbox.blogspot.it

  • elenaoko

    Grazie per il bellissimo giro! Tutt’è trovare un albergo meno costoso di quello, per altro bellissimo, ma davvero inaccessibile 🙁

  • Beh, mi faccio i complimenti da sola, nel mio weekendino di Giugno scorso tre tappe su cinque le ho azzeccate 😉

  • Fedra Gottardo

    Conosco bene, anche son ricordi di una vita precedente 😉 condivido che siano i posti più belli e suggestivi…solo una precisazione, non era place des voSges cioè i Vosgi…che appartenevano alle tribù barbariche?