Il fair play secondo me. #pensapulito

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Il fair play non è quella cosa per cui se stiamo giocando a calcio non ti mollo una ginocchiata nei reni. Non è il non spostare la tua pedina mentre vai in bagno, o fingere di non aver assolutamente visto le tue carte. Il fair play ha molto a che fare con la fibra di cui siamo fatti. Fair play è non fregare, non mentire, non approfittarsi delle situazioni non perché ci imponiamo di non barare, ma perché non lo riteniamo giusto. Perché ci sentiamo un po’ male a farlo. Nel gioco e nello sport come nella vita.

Il fair play è non parlare alle spalle di una persona, anche se il pettegolezzo è succulento e in fondo ‘lo dico solo a te, nessuno lo verrà a sapere’.
Il fair play è non assumere il figlio del tuo amico quando un altro candidato è più qualificato.
Il fair play è non pubblicare online il contenuto di qualcun altro senza credits.
Il fair play è anche non fingere di essere qualcuno che non si è.
Sto provando a insegnarlo a Viola, cosa sia questo giocare pulito che la fa arrabbiare sempre quando perde al gioco dell’oca. Perché è un comportamento che ha molto a che vedere col rispetto per gli altri e anche per sé stessi. Se creo le condizioni per un comportamento scorretto alimento un clima in cui la scorrettezza è ammessa. Se ammetto il gioco sporco, lo giustifico. Se lo giustifico, allora giocare pulito non sarà più possibile, nemmeno quando sarà necessario. Quando sarà essenziale. Se ne sono artefice prima o poi ne sarò vittima.
Giocare sporco toglie ogni soddisfazione. Le scorciatoie levano la fatica e la determinazione, le condizioni necessarie per avvertire il meraviglioso senso di conquista di un successo.
E non c’è nulla di più bello di sentire di avercela fatta contro ogni previsione, al di là di ogni ostacolo, e di dover ringraziare, per questo, soltanto sé stessi.

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Se vinci, allora, sei davvero sul podio.
E se fallisci significa che hai provato, che è tutto tranne che fallire. Come dice Samuel Beckett “Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio.”

Questo è il primo post di una serie di appuntamenti sul tema #pensapulito per Folletto. Il tema della campagna è un invito a pensare e agire secondo i principi di onestà, lealtà, solidarietà. Ogni mese vi racconterò il mio pensiero su qualcosa da fare per rendere il mondo, quello in cui abitiamo e il nostro, un posto più ‘pulito’ in tutti i sensi. Seguitemi!

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