Geox e Dallas Clayton: intervista con l’illustratore che ispira il mondo ad essere migliore.

Style · · 7 commenti
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Ho incontrato Dallas Clayton e ho scoperto il suo mondo. Se non sapete chi sia, vi state perdendo qualcosa.

La sua bio sul sito ufficiale è questa: “When he is not busy writing books, touring the world, painting on buildings, or climbing trees, he is generally trying to find happiness and share it with others.” (Quando non è impegnato a scrivere libri, andare in tour, dipingere sui palazzi o arrampicarsi sugli alberi, cerca di trovare la felicità e di condividerla con gli altri.)

La prima volta che ho visto le sue opere ho sorriso. La seconda ho letto con attenzione. La terza, mi hanno riempito di energia e speranza.

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La fantasia dell’infanzia, il pensiero senza ostacoli e pieno di colori, sogni, speranze, divertimento e purezza che avevamo da bambini: quello è lo spirito che muove Dallas. Il suo è un mondo dove i sentimenti ritrovano la loro dimensione assoluta e naturale, dove non c’è imbarazzo per quanto grande possiamo sognare, dove si chiudono gli occhi e si pensa a cose belle. Si ama a cuore aperto. Si attraversa il dolore insieme, sapendo che altre persone ci sono passate, e senza mai spegnere speranza e sogni.

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Un pomeriggio di Dicembre, mentre Londra si accendeva di luci natalizie, io e Viola siamo andate al Geox store di Oxford Street per un reading molto speciale.

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Circondato da immagini dei suoi personaggi, Dallas Clayton era lì in carne, ossa e colori per leggere ai bambini (e ai grandi) il suo libro ‘Gerald e la scarpa smarrita’ (Gerald and the missing shoe), realizzato per Geox, che è anche un’App. Vi ho già parlato del libro in questo post.

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Le due filosofie, quella di Clayton – che incoraggia a sognare coraggiosamente – e quella del brand – collezioni che diventano onestamente sempre più belle e il brevetto che fa respirare il piedino – è nato il concetto di ‘Let you imagination breathe’Fai respirare la tua immaginazione.

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Prima di ‘Gerald e la scarpa smarrita’, è stato proprio un libro per bambini, come il suo primo ‘An Awesome Book’, che ha dato inizio al suo successo mondiale.

Mentre due fan lo abbracciano stretto e lo ringraziano io mi preparo per un’intervista surreale e bellissima, insieme ad un uomo brillante e semplice, quasi naif nel raccontare il suo successo, pieno di buone intenzioni, grandi sogni, splendide idee.

Dallas, mi racconti com’è iniziato tutto questo?

Beh, ho scritto il primo libro (An Awesome Book) per mio figlio. Lui all’epoca aveva 5 anni e sai com’è con i bambini: cambiano la prospettiva. Volevo fare qualcosa per lui, e ho fatto quel libro che è incredibilmente diventato famoso.

(nota: il libro è stato inizialmente autoprodotto e ha venduto migliaia di copie. Oggi è disponibile gratuitamente online qui, e io vi consiglio di leggerlo.)

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Che mi dici del tuo stile, è frutto di esperimenti o spontaneo?

Non sono molto bravo a disegnare né sono un artista. Vengo dalla scrittura e poi ho iniziato a disegnare, quindi ho fatto quello che riuscivo e sto migliorando nella scelta di materiali, tecniche, stile. Ma funzionano per quello che voglio dire, e poi per me accompagnare immagini e testo è sempre fondamentale.

Nelle tue opere incoraggi i sogni, le speranze, come riesci a mantenere la tua positività?

Non so, forse dipende dal fatto che la mia vita adesso è bella: sono circondato da persone che amo, faccio quello che amo, mi sento bene. Non che non ci sia tristezza a volte, e ovviamente sono consapevole del dolore e delle tragedie intorno a noi, nel mondo, ma la cosa migliore che posso fare è mantenere un punto di vista positivo. Magari con i miei messaggi riesco ad alleviare un po’ di questa tristezza per qualcuno. Non dobbiamo pensare che sia tutto tragedia, c’è anche tanta positività nel mondo e tante cose belle che succedono, anche in scala molto piccola. Meglio restare attaccati alla gioia finché possiamo, così quando accadono le cose brutte siamo più preparati a affrontarle.

Già: da alcune delle tue opere si capisce che hai attraversato delle esperienze non sempre positive, superandole.

Sì, per esempio un anno fa ad esempio è finita una storia d’amore e mi sentivo molto triste, ma ogni volta che mi sedevo per creare qualcosa era più semplice e anche più utile pensare ‘cosa vorrei che qualcuno mi dicesse per farmi stare meglio?’ e l’ho scritto e disegnato io per me stesso.

Tra i tanti messaggi che mandi al mondo, qual è quello che davvero vorresti arrivasse a tutti?

Trova qualcosa che ti rende felice e usala per far felici anche gli altri. Non deve per forza essere qualcosa di creativo, può essere qualsiasi cosa. Dai uno scopo alla tua vita, uno che ti faccia stare bene. Quest’energia poi si moltiplica, è contagiosa.

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Come ci si sente ad ispirare tante persone e cosa diresti ai tuoi fan?

E’ fantastico sapere che quello che fai influenza le persone, anche a livello singolo, se può creare empatia e dialogo e farli sentire meglio o fargli sapere che anche tu hai attraversato momenti difficili, crea empatia, dialogo. Ogni persona ha bisogno di una cosa personalizzata, ma ognuna dovrebbe sapere che la sua esperienza conta, è importante, sono unici.

Tutte le illustrazioni di questo post sono di proprietà di Dallas Clayton. // All illustrations are copyright of Dallas Clayton.

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Commenti

  • GG

    scusa se te lo dico, ma…chiara sembra il tuo alter ego maschile ! 😉

    • Hahaha fratelli da madri diverse?

  • Neveverde.blogspot.it

    Ecco, è pure figo….sempre così……

    • LOL. Sì ha un certo non so che….

  • Hahah confermo, non è malaccio…

  • Sì aehm, in effetti non è proprio il nome che ti aspetteresti da lui. Pensavo più a una cosa tipo Unicorn Rainbow o Love Magic…

  • GG

    *comunicazione di servizio* perchè di fianco al titolo non compare il numero esatto di commenti?
    GG