Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Gratitude Journal: cos’è e perché usarlo. #mygreenbook

Life ·

[Post in collaborazione con Activia.]

Per quanta bellezza ci sia nella mia vita, ho capito che non sono una persona serena, né tendente alla positività. Con questa personalità inquieta e un po’ tormentata devo conviverci al meglio.

E’ per questo che la ricerca della felicità è un tema così importante per me e sento di doverne parlare, di sviscerare i miei tentativi. L’obiettivo è potervi dire, un giorno: l’ho trovata. O meglio: sono riuscita a sceglierla. Nonostante tutto resto convinta di una cosa: possiamo tutti essere felici, e abbiamo il dovere di onorare la nostra vita provando ad esserlo – incessantemente.

Vi ho già raccontato del mio tentativo di intraprendere un percorso di Mindfulness, e qui vi ho raccontato alcuni semplici modi in cui provo a metterla in pratica ogni giorno. Oggi vorrei parlarvi di una altra cosa che faccio già da un po’: tengo un Gratitude Journal – un Diario della Gratitudine.

Cos’è il Gratitude Journal?

Il Gratitude Journal è un diario dove ogni sera vanno annotate almeno tre cose per le quali siamo grati. Può essere di carta, come quello che vedete in queste foto (di Activia) scritto sul telefono, o tramite App (ce ne sono alcune).

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Perché iniziare un Gratitude Journal?

E’ una pratica strettamente legata alla Mindfulness e al concetto di consapevolezza. In questo caso, coscienza delle cose belle, e di quanto abbiamo e che spesso diamo per scontato. Un modo per fermarci nuovamente ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno ma anche la ‘base’ da cui partiamo e che spesso dimentichiamo: ad esempio se siete qui, davanti a un computer, in una casa calda o in un ufficio, a leggere un blog, siete già più fortunati di una buona fetta della popolazione mondiale. Anche senza scomodare chi muore di fame o non ha un tetto, forse non ci rendiamo conto che abbiamo conquistato un pezzetto della vita che sognavamo per noi, e tendiamo a dimenticarlo.

Spesso spostiamo il focus da quello che abbiamo a quello che non abbiamo, ci perdiamo nei rimpianti o nel confronto: la ricetta dell’infelicità.

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Come funziona un Gratitude Journal?

Ogni sera sul quaderno annoto le tre cose successe durante il giorno – piccole o grandi – per le quali sono grata. Possono essere cose minuscole, come aver bevuto un buon caffè, o cose più grandi, come aver conquistato qualcosa o aver ricevuto una buona notizia. Possono essere pensieri, o ricordi. Basta che ci siano, ogni giorno, nonostante tutto, a ricordarmi che la mia vita è bella, che sono fortunata, che ho tante cose per cui essere grata.

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Sembra facile, ma se inizierete anche voi a tenere un Gratitude Journal scoprirete che non lo è affatto. Provate a scrivere qualcosa per cui siete grati in una giornata no, o in un momento di dolore o sconfitta: capirete che è un difficilissimo esercizio di equilibrio mentale e positività, ma soprattutto di prospettiva. Dimenticare le difficoltà per concentrarci su quanto di bello abbiamo (comunque) è quasi contro la nostra natura. Paradossalmente, in un giorno particolarmente brutto mi sono trovata davanti al Journal e capivo che con un grande sforzo, è vero, avrei potuto comunque essere grata per qualcosa, ma in qualche modo non volevo. Il mio dolore era troppo grande per levargli attenzione. La mia testa aveva deciso di dedicargli ogni singola energia.

Incredibili le dinamiche interiori che un semplice diario della gratitudine possa farti scoprire.

Sto preparando per voi un video dove vi mostrerò come uso il mio Gratitude Journal e vi darò alcuni consigli su come tenerne uno. Se anche voi tenete un GJ o un diario, o se semplicemente avete qualche consiglio a tema gratitudine sarei felice di sentirlo e parlarne insieme a voi.image

In queste foto vedete il Gratitude Journal #mygreenbook di Danone Activia, che sto usando in questo periodo. Mi piace per diversi motivi. Intanto mi piace che un’azienda incoraggi a questo tipo di pratiche – chi se ne importa se cavalca una moda, se la moda è utile per il nostro benessere psico-fisico, ben venga. Mi piacciono i quaderni, in generale, e questo si vede che è prodotto da un’azienda di design, Nava. E’ davvero bello: carta satinata liscissima, grafica essenziale, pagine spesse. Piacevolissimo da riempire, e con alcuni piccoli spunti al suo interno (nel video vedrete che io ho aggiunto anche le mie ‘pagine speciali’).

Siamo tutti sulla stessa barca, per questa sfida incredibilmente difficile, incredibilmente importante, che è la ricerca della felicità. Non a caso il mio hashtag dell’anno è #createyourhappiness – crea la tua felicità. Non c’è altro modo. Non è un tesoro da trovare, o una vittoria da conquistare. Dobbiamo farla noi, crearcela da soli. Voglio credere che sia possibile, e che ogni piccola cosa aiuti.

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A proposito di hashtag, se anche voi inizierete il #mygreenbook taggate le vostre foto e fatemi vedere anche i vostri 🙂

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