Diario di viaggio in Madagascar – 1. Una terra da scoprire.

Africa Travel · · 24 commenti

Appiccicata alla parete del mio letto, quando ero un’adolescente che sognava di scappare via – correggo: al tempo sognavo ancora di essere portata via, poi ho scoperto che potevo farlo da sola – c’erano due bellissime foto di viaggio ritagliate da un giornale. La prima ritraeva un branco di lupi artici, la seconda baobab boulevard, in Madagascar. Da quando ero piccola ho sentito questo desiderio di scoprire, di vedere, e di avere storie da raccontare come quelle di mia mamma – vedere gli animali della savana abbeverarsi all’alba, assaggiare strani piatti in Asia, sorvolare un vulcano attivo.

Quando penso a un viaggio, il cuore batte più veloce. Il mio corpo si prepara.

Il viaggio è la mia meditazione, nel viaggio sono qui e ora. Qui e viva.

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleonti

E’ arrivata questa travolgente proposta, quella di visitare il Madagascar insieme ad Eden Viaggi.

Africa. Mai stata in Africa.

E questo ne è un angolo unico e lussureggiante, con scenari, animali e flora unici al mondo. E’ la quarta isola più grande del mondo, a Sud dell’Africa, ne accarezza le coste e gli oceani ma i suoi profumi, rumori, scenari sono diversi da qualsiasi altra cosa.

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleonti

Raggiungiamo l’Italia e prendiamo un volo diretto che da Milano ci porta a Nosy Be.

Dopo 9 ore atterriamo, mentre le luci dell’alba svegliano l’isola con un bagliore lattiginoso e fresco.

La gente è gentile, molto servizievole per accaparrarsi un po’ di mancia. Io, stordita dalle poche ore di sonno, quando l’autista del pulmino mi chiede se andiamo AR CANCELLO gli dico no, a Ostia ce vai tu, invece mi stava chiedendo se la nostra destinazione fosse Arc En Ciel, ovvero questo piccolo angolo di paradiso – prima tappa del nostro tour:

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleonti

In questo hotel piccolino, dalla vista meravigliosa e dall’atmosfera rilassata, trascorriamo la prima giornata. E’ un luogo che ci inizia a connettere con la filosofia malgascia del

MORA MORA: piano piano.

La prima cosa che facciamo, infatti, è sdraiarci su un meraviglioso letto a baldacchino e recuperare qualche ora di sonno per riprendere fiato.
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Non dura molto, l’eccitazione è troppa: costume e crema solare, ed usciamo ad esplorare questo piccolo, bellissimo hotel in stile africano, la piscina, ma soprattutto la spiaggia e i dintorni.

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleonti

Come vedrete nel video che posterò a breve, la bassa marea ci consente di camminare per chilometri lungo la spiaggia. Arriviamo fino ad un piccolo villaggio di pescatori, osserviamo i bambini giocare, qualche ragazzo taglia noci di cocco da una palma, le donne stendono panni o iniziano a preparare la cena.

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Al tramonto torniamo al nostro hotel. Ci rilassiamo scaldando la nostra pelle pallidissima al sole malgascio, ci godiamo questi attimi di puro silenzio, relax e incredibile piacere.

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleontimadagascar002

Le tende bianche di lino dell’hotel svolazzano piano al vento della sera mentre gustiamo una cena locale a base di riso, verdure e zebù – la mucca locale, anche quella la vedrete piuttosto spesso nel video – che imparerò ad apprezzare durante il nostro viaggio.

A letto presto: la mattina la sveglia è all’alba.

Il nostro Tour Natura e Spiagge del Nord sta per iniziare!

Viaggio in Madagascar con i bambini - itinerario spiagge lemuri e camaleonti

Alle 7.30 siamo già al porto di Nosy Be diretti ad Ankify, ovvero sull’isola principale. Nosy Be infatti è solo una, la più grande, delle isole del Madagascar.

Il tour è in jeep, e per una ragione: l’unica ‘superstrada’ che collega le principali città è disseminata di crateri e avvallamenti, tanto che è impossibile dire in quanto tempo si riusciranno a percorrere le distanze. Si ragiona in km, e.. quando si arriva si arriva.

Un bel po’ shakerati.

Nonostante questo, è un percorso incredibilmente interessante. Il paesaggio cambia continuamente, dalla costa lussureggiante si attraversano foreste, poi coltivazioni, fiumi, altipiani, grandi praterie. La flora cambia tantissimo anche a breve distanza, dandoci un’idea della varietà di questo territorio.

Le ore di macchina sono molte, Viola per fortuna dorme e noi ci lasciamo incantare dal paesaggio che scorre lungo i finestrini. Facciamo la conoscenza di Bastoi, la nostra guida, ovviamente malgascio ma con una conoscenza dell’italiano incredibile. Non solo non sbaglia un termine, ma ha un’incredibile capacità di imitare dialetti di casa nostra. Ci racconta tanto di questa terra, che iniziamo appena a vedere.

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Il Madagascar è una terra naturalmente ricca.

Ricca di risorse naturali, cibo e acqua, coltivazioni, spezie, legni pregiati, pietre preziose, gas e minerali, metalli, petrolio. Lo si avverte, che questa terra incantevole è un vero tesoro naturale.

Peccato che nulla di questa ricchezza arrivi alla popolazione.

Per fortuna non si muore di fame o di sete, anche nella capanna più umile ho visto frutta, riso, pesce, taniche di acqua. Il vero problema sono infrastrutture, igiene e sanità. E’ molto difficile spostarsi su queste strade dissestate, l’acqua corrente è un bene raro, le famiglie vivono in condizioni igieniche precarie. Se va tutto bene, nelle campagne la vita è fatta di agricoltura, pesca o allevamento. Ma se qualcuno si ammala, rischia la vita anche per malattie facilmente curabili.

Ha senso mostrare allora il lato turistico di quest’isola, le sue bellezze, il suo mare incredibile?

Oh, sì. Almeno secondo me e anche secondo Bastoi, la cui vita è migliorata tanto da quando fa la guida. Il turismo ha sollevato le sorti di molte aree, prima fra tutte ovviamente l’isola di Nosy Be. Il turismo crea posti di lavoro, e i malgasci sono grati e assolutamente felici di accogliere viaggiatori. Sapete che la maggior parte del turismo del Nord dell’isola è italiano? Nei prossimi post vi parlerò meglio di questo aspetto, e di quello che alcuni connazionali stanno facendo per l’isola.

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Ci fermiamo in un villaggio a metà strada, c’è un mercato, scendiamo per dare un’occhiata da vicino.

Il mercato profuma di frutta, pesce arrosto, banane fritte.

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Si vende prevalentemente cibo, ma anche abiti, accessori (che vengono prevalentemente dalla Cina), oggetti di uso quotidiano come le bacinelle di plastica che si usano per raccogliere l’acqua e conservarla in casa, per cucinare e pulire, e ceste di rafia intrecciate davanti ai nostri occhi.

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Proseguiamo il nostro viaggio e ci fermiamo a pranzo in quella che è l’equivalente di una trattoria di campagna… in Africa. Un posto semplicissimo, anche questo lo vedrete nel video, gestito da una famiglia che all’inizio aveva solo una piccola capanna. Oggi è anche grazie a guide come Bastoi se questi piccoli ‘business locali’ possono crescere. Ci servono piatti tipici: spiedini di zebù, riso, pollo al curry e cocco, frittelle di melanzane e carne. Tutto davvero buono!

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Qualche altra ora di jeep e arriviamo nell’ultima destinazione della giornata:

lo Tzingy Rouge.

Si tratta di un vero e proprio canyon di rossa roccia. MOLTO rossa. Qui, l’erosione dello strato argilloso ha portato alla luce delle formazioni di marmo e calcare incredibilmente affascinanti, che sembrano stalagmiti lunari. Il paesaggio è davvero suggestivo, e vale l’ora di sentiero sterrato altamente ‘shakerante’ (dì ciao alla cervicale, Chiara: ‘CIAOO’).

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Arriviamo infine, in serata, a Diègo Suarez

città avamposto del Nord famosa per le sue spiagge. Si tratta di una piccola città che vive di commercio, pesca e agricoltura. Le sue coste ventose sono famose per il kite surf, infatti qui si sono tenuti diversi campionati mondiali.

La nostra seconda lunga giornata in Madagascar termina con una cena vista mare e un tuffo su un comodo letto bianco, quello dell’Hotel Allamanda, che affaccia sulla baia. Domattina ci aspettano nuove avventure!

To be continued…

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INFO UTILI

Scopri qui tutta l’offerta Eden Viaggi per il Madagascar.

Viaggi e itinerari in Madagascar di Eden Viaggi.

Quello che racconto in questo post e nei prossimi è il Tour Natura e Spiagge del Nord. E’ un tour splendido e che raccomando vivamente. Lo consiglio con bambini dai 6 anni per via delle tante ore di macchina e dei sentieri sterrati. Nel link trovi tutto il programma.

Avete domande sul Madagascar e sul viaggiare con i bambini in questo Paese? Lasciami un commento e ti risponderò!

Post in collaborazione con Eden Viaggi. Tutte le opinioni sono personali.

Commenti

  • sara

    impressionante lo tzingy rouge, mai visto niente del genere

    • E’ davvero molto bello!

  • Claudia

    Che belle foto, Chiara, che colori, sembra di sentire i profumi dei cibi e della brezza marina…!
    Mi hai colpito K.O. al 1° round scrivendo “Il viaggio è la mia meditazione, nel viaggio sono qui e ora. Qui e viva.” perchè è davvero così anche per me. Non saprei spiegarlo alle persone, temo che mi direbbero che è facile stare bene quando sei a zonzo in vacanza. Ma non si tratta di “vacanza” quanto di “esserci hic et nunc”.

    • Esatto. E’ uno stato d’animo che si attiva ‘altrove’…

  • Giulia

    Ciao Chiara, come sempre fai foto bellissime, aggiungendo sempre la parola giusta, complimenti.
    Mi spiace solo vedere che il tour prevede alloggio in un albergo con piscina, che in posti come il Madagascar, è uno spreco inutile, la brutta faccia della medaglia del turismo isnomma. Ho viaggiato a lungo in Asia in paesi poveri e zone meno povere e rimango ferma sul punto che bisogna promuovere un turismo più eco-sostenibile, e le piscine (come vasche da bagno e jacuzzi in alberghi 4stelle), non sono accettabili in zone dove la siccità regna sovrana e dove la IL MARE/OCEANO È DAVANTI AI TUOI OCCHI.
    A perderci ci va solo la popolazione locale.

    Giulia

    • Ciao Giulia, si può andare in Madagascar anche alloggiando in b&b locali. Questo essendo un progetto in collaborazione con Eden Viaggi, come scritto nel post, e in più con una bimba di 7 anni… l’hotel con piscina ci stava 🙂

      • Nevanaard

        Ok e di solito ti do ragione. In genere ti apprezzo molto e anzi mi dai sempre spunti per riflettere. Però effettivamente è uno spreco micidiale di acqua e non dico di protestare apertamente, poiché eri ospite, ma la foto di ‘sta piscina potevi evitarla.

      • Martina

        Concordo assolutamente col commento qua sopra. Riflettere sulla sostenibilitá e all’impatto delle proprie scelte in casi del genere mi sembra imprescindibile -tantopiú in veste di “influencer! – altrimenti la famosa magia dei viaggi non é molto diversa da quella dell’andare al cinema o dello shopping: un (bellissimo) piacere personale.
        Ad esempio mi piacerebbe sapere se parte della ‘tua’ ricchezza é arrivata alla popolazione locale. Credo di sí, nel qual caso mi farebbe piacere saperlo… aspetto i prossimi post.

  • Robi

    Ma che spettacolo. Mai pensato al Madagascar come meta di un viaggio prima di vedere i tuoi post su fb/instagram, ed ora mi domando PERCHÈ? Sembra pazzesco.

    • Ahahaha beh leggendo l’esperienza di qualcuno che ci è stato e vedendo foto non di catalogo ma scattate da un viaggiatore penso sia più facile farsi un’idea del posto 🙂

  • Elena

    Wow che posti splendidi! Ti posso chiedere quale è il periodo migliore per andare in Madagascar? grazie, Elena

  • Elena Ferretti

    Wow che meraviglia! Ti posso chiedere quale è il periodo migliore per andare in Madagascar? grazie

    • Ciao Elena, quando siamo andati noi è perfetto. Il clima ideale lo trovi da Maggio a Novembre, da Dicembre a Marzo invece c’è la stagione delle piogge.

  • Alessandra

    Splendide foto e splendido tour….Dal punto di vista sanitario com’è la situazione? Insomma lo consiglieresti come viaggio di famiglia con bambini? Io sono stata in Kenya senza i bambini e non è proprio tranquillissimo…..Profilassi antimalarica, vaccino per la febbre gialla….

    • Se stai in resort non c’è nessun problema, se giri ovviamente il problema c’è e bisogna sapere dove andare. Un tour lo consiglierei dai 6-7 anni minimo, anche per le tante ore di macchina. Se invece si sta in resort e si fanno escursioni giornaliere da lì, ho visto anche bambini di 2 anni per dire.

      • Alessandra

        I miei sono grandi 9 e 13 anni…..non è la macchina che mi spaventa ma il fatto se occorre fare qualche vaccino….. Grazie per le info. Sei grande Chiara!!!

  • naive

    eh bhe le famose stalagmiti lunari… sapevatelo su rieducational channel!!

    • Atterrate direttamente dalle galassie parallele.

  • Emanuela

    Sono riaffiorati ricordi di un bellissimo viaggio fatto qualche anno fa!Un consiglio da parte mia…andate pure in un villaggio “tutto compreso”ma nn fatevi rinchiudere!Noi affittando una moto per l intera settimana e organizzato le stesse escursioni con persone del posto.Nn solo si risparmia molto ma si contribuisce un po per ke comunità locali:sfruttate da questi operatori turistici.
    EMY

  • Rita Brandoni

    Ti é sembrato pericoloso il madagascar? io vorrei andare con il mio ragazzo 2 settimane x mio conto.

    • Ciao Rita, no: assolutamente! Mi è sembrato tranquillo e accogliente. Ovviamente prima di partire controlla sempre la situazione.

  • Rita Brandoni

    Qualcuno di voi é stato a Zanzibar? vorrei sapere se le isole sono simili