L’antidoto per il “Mamma, mi annoio!”

Mummy · · 17 commenti
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[post in collaborazione con Sambonet]

Tema: i bambini vanno lasciati liberi di annoiarsi, perché è grazie alla noia che si mette in moto la creatività.

Svolgimento: mia figlia, quando si annoia, mi tormenta.

Vi avevo già parlato di questa sua caratteristica. Al contrario di alcune delle sue amichette, capaci di intrattenersi da sole disegnando, leggendo, costruendo cose o semplicemente giocando, lei ha bisogno di compagnia perenne, costante e possibilmente dalle doti cabaretteristiche (‘mamma, fammi ridere‘ è una costante a casa mia, manco fossi il giullare).

La soluzione che ho trovato io non sarà geniale, ma sicuramente risponde ad un problema: il ‘cosa faccio?’ – che è poi quello che blocca Viola e la dirotta verso il mio braccio. Non so, tirano il braccio anche a voi? Perché lei si attacca modello scimmia finché non le do retta. Se resisto, fa come i gatti e si posiziona esattamente addosso a me, o sulla tastiera del computer.

A quel punto io digito le mail tipo pianista ispirato, a mani tese e occhi chiusi.

Bene: questo è il mio rimedio.

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Prendete un barattolo, va bene qualsiasi contenitore con coperchio e io ho usato questo qui, di Sambonet, che non solo è un bellissimo oggetto di design per la cucina ma ha anche un coperchio ermetico dove è possibile scrivere con il gessetto. Io, per rendere la cosa ancora più chiara, ho applicato anche una piccola etichetta di adesivo lavagna.

Il barattolo non è un gioco e non è in mano a Viola. E’ qualcosa che tiro fuori io in caso di crisi, e che contiene tanti bigliettii colorati.

Su ogni biglietto un pomeriggio ci siamo messe a scrivere una delle sue attività preferite.

Bizzarro a dirsi, ma ‘dimentica’ completamente le opzioni quando si annoia.

Noi abbiamo scritto cose che sono un mix tra giochi da sola e giochi da fare con il mio aiuto come:

  • dipingere
  • costruire una casa di Lego
  • esperimenti con l’acqua
  • un puzzle
  • inventare e illustrare una favola
  • preparare i biscotti (fa lei tranne il forno)
  • face painting

E via dicendo.

Funziona perché sono solo cose che le piace fare. E perché quando si ‘ricorda’ di tutte le opzioni che ha, le viene voglia di fare anche quelle.

Quindi anche se ha pescato disegnare e si ricorda che tra i bigliettini c’è fare il bagno alle Barbie, le probabilmente vorrà fare entrambe le cose.

Se anche voi avete un metodo antinoia per i bambini, per favore condividetelo!! Farete molto felici tante mamme di figli unici come me.

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Questo post è offerto da Sambonet. Mi ha chiesto di scegliere un oggetto dal loro catalogo e decontestualizzarlo. Questa jar mi è sembrata bellissima, e perfetta per l’idea che avevo in mente e per la filosofia di questo progetto: #ilpostopiustranoper. Il nostro posto più strano per trovare idee è un piccolo barattolo. Dentro ci sono bigliettini che diventano giochi, e giochi che diventano momenti speciali.

 

Commenti

  • Laura D’Ambrosio

    idem pure qui.. già stamani alle 8 cantava il “non so cosa fare”.. proverò questo trucchetto..

  • mammaraccontami

    Ciao Chiara, è una bellissima idea!
    Anche io ho un figlio, 4enne, che appena entra in casa di ritorno da scuola, non fa in tempo a chiudere la porta che già esclama: “Cosa facciamo mamma?”
    E ovviamente, nel “facciamo” è incluso che io debba giocare con lui in tutti i modi e i tempi che LUI decide :)

    Ormai utilizzo i jar per molte cose, ma questa mi mancava! Quindi, ti ruberò sicuramente l’idea!
    Grazie mille :)

    P.S.
    E comunque, si, anche con me si attacca al braccio !!!

    • Ah ecco, allora non è la sola..

  • gynepraio

    Chiara, la tua capacità di uscire dalla logica del post sponsorizzato e trasformarlo in qualcosa di invitante -e intelligente!- mi sorprende ogni volta (su tuo suggerimento ho acquistato i gancetti trasparenti di 3M e li ho usati per le decorazioni della stanza del mio bambino che sta per nascere)

    • Oooh che bello! Grazie, ne sono davvero felice!

  • Cristina

    che bell’idea! anche l’idea della decontestualizzazione mi piace!

  • volevofarelarockstar

    Bello! A casa mia la noia non capita mai con me presente (purtroppo). Per ovviare senza poter contare su di me in genere fanno cose come: mettere su un cd e ballare, chiudersi in camera a cantare, fare torte, uscire sui pattini o in bici sulla pista ciclabile, oppure si fanno aiutare da dei tutorial su youtube a disegnare i manga.
    Quando ero piccola e mi annoiavo ricordo che, oltre a giocare a Barbie fino alla morte, ritagliavo giornali, leggevo e scrivevo, andavo a suonare ai vicini, uscivo per strada a raccogliere i pinoli, oppure mi inventavo passioni folli che duravano due o tre giorni come scoprire i nomi delle piante di casa sull’enciclopedia e curarmi di loro.

    • Che bello! Forse anche perché sono in tre, e la mia è sola. E anche tu avevi un fratello. Tante volte mi dispiace che sia figlia unica, ma ‘fare il fratello da compagnia’ è proprio una motivazione insufficiente per mettere su panza di nuovo 😀

      • Elisa Groovy

        Anche perché ormai sarebbe fratello da intralcio non da compagnia 😂😂😂 le mie figlie hanno 6 anni di differenza ed è molto difficile trovare attività che possano svolgere insieme…

  • Bellissima idea!

  • federica

    Mia figlia grande e’ esattamente come la tua: fa molta fatica a giocare da sola, al massimo disegna, e se non e’ impegnata a litigare con la sorella minore (la quale si farebbe volentieri i fatti suoi, almeno lei) viene da me e, letteralmente, ciondola. Qualsiasi cosa io stia facendo mi si appiccica addosso e non la smette finche’ non mi metto a giocare con lei. Di solito le elenco io le cose che potrebbe fare, ma il barattolo con i bigliettini mi sembra molto piu’ efficace, grazie.
    Devo dire pero’ che la maggior parte delle volte lei sa bene cosa “potrebbe” fare, la verita’ e’ sta solo cercando la mia attenzione e la mia presenza……

    • Eh… e che non lo so -.- Anche la mia. Però almeno la stimolo, mettiamola così…

  • samy

    Che bella idea! Anche la mia Chiara di 5 anni spesso si annoia e rompe le scatoline o a me o al papà che lavora in casa… credo proprio che utilizzerò la tecnica della pescatina!!!
    Una domanda che volevo farti da un pò, dato che ti seguo da prima del blog( cioè ho letto il tuo primo libro e mi sono subito trovata sulla tua stessa lunghezza d’onda) è: ma adesso che Viola è cresciuta quante ore ti dorme???
    So che da quelle parti i bambini vanno a dormire al tramonto, ma se mettessi la mia a dormire alle 20 me la ritroverei a ballare la macarena alle 5 di mattina!!!!!
    Dimmi, come fanno in quel di Londra???
    un abbraccio e stima per te

  • samy

    Bella idea anche per la mia Chiara di 5 anni che non mi molla mai!
    Grazie
    Sai ti seguo dai primissimi tempi, da quando lessi il tuo libro nel 2010!
    Mi ritrovo in tante tue vicissitudini e volevo chiederti una cosa da tempo: ma la tua Viola adesso quanto dorme?
    Si narra che lì in quel di Londra i bambini vadano a dormire al tramonto… ma se mettessi a dormire la mia peste alle 19 credo che ci ritroveremmo a ballare la Macarena alle 4 del mattino!!!!
    Un abbraccio e continua così!