A te, piccola donna del futuro.

Mummy · · 11 commenti
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Cara Viola,
 
oggi hai 8 anni.
Sei mia figlia e anche la piccola persona che ha assistito ai miei cambiamenti, al mio diventare ‘grande’, quando forse avresti meritato una persona già in equilibrio, già adulta.
Ma siamo io e te, siamo noi – anzi, noi tre – e va bene così.
 
Anche se non mi capacito del tempo che è passato io ricordo molto di questi anni – anche quelli trascorsi un po’ anestetizzata, anche quelli che volevo dimenticare – e danno prospettiva tridimensionale a questo tempo fatti di prove e tentativi di essere genitore ed essere al tempo stesso donna, partner, professionista.
 
I giorni che ti sono stata accanto sono stati sempre tanti, tantissimi, prima a Roma in un mondo fatto di madri tutte più grandi e tutte un po’ aliene a me, e poi a Londra da soli, dove è più difficile trovare amici e aiuti e allora ci si unisce ancora di più. Valuto molto quei giorni, ma forse per il tuo e il mio bene avrebbero dovuto essere diluiti un po’ di più.
 
E poi ci sono i giorni che non ti sono stata accanto, perché lavoravo, perché viaggiavo, perché uscivo. E quei giorni, anche se non siamo state accanto, li valuto ancora di più, perché spero ti raccontino e ti mostrino l’esempio di cosa significhi essere una donna con molteplici possibilità: madre, ma anche altro.
 
Spero che ti diano un assaggio delle possibilità che le donne oggi possono esigere ed ottenere.
 
Spero che ti facciano capire che coccole, baci, colazioni insieme, koala che parlano, cartoni animati, pomeriggi a giocare, costruzioni improbabili che crollano ogni tre secondi perché c’è sempre quel pezzetto di Lego sbilenco, matrimoni di Barbie e tortine di acqua e farina possono convivere con tutto il resto dell’universo personale e professionale di una donna.
Perché “Pampero e Pampers” (ha ha, che cit. d’annata) non si escludono, sono solo due sfaccettature della stessa vita.
 
Spero che ti raccontino della possibilità di SCEGLIERE.
Così potrai scegliere se stare a casa a fare la mamma o se fare figli e mantenere un lavoro che ami. O non fare figli. O vivere con sei gatti e un pony. O sposare una donna.
Ma libera di SCEGLIERE senza sentirti giudicata, specialmente da te stessa e da quella società, quelle voci, che volenti o nolenti si assorbono e diventano sensi di colpa.
 
Con tutte le mie difficoltà, e imperfezioni, e crisi, io voglio essere per te l’esempio che tutto è possibile.
Che la felicità è possibile.
Quindi quello che faccio, il modo in cui vivo la mia vita, è perché ti amo, ma anche perché amo me stessa. E questo, che ci hanno insegnato a chiamare ‘egoismo’ è invece il pilastro su cui si fonda l’autostima, il rispetto per sé stessi e la libertà di scelta di ogni persona.
Devi prima amare te stessa se vuoi amare gli altri nel modo giusto.
Voglio insegnarti che è possibile non annullarsi, non raccontarsi che il sacrificio è l’unico modo per essere un genitore degno di stima.
Voglio insegnarti che esiste un mondo, il nostro, dove a nessuna donna viene detto che una volta diventata madre ‘sono finiti i giochi’. O ‘non potrà più fare carriera’. O viaggiare. O fare qualsiasi cosa le venga in mente di fare.
Mentre aspetta che il marito torni a casa dal calcetto.
Mentre a suo marito nessuno, in viaggio di lavoro, chiede ‘dove hai lasciato i tuoi figli?’ con un sorrisetto sarcastico.
 
Sono responsabile di una rappresentante della nuova generazione di donne, tu.
Vorrei che ti sentissi sempre amata, che fossi sempre gentile con tutti, che fossi consapevole e grata della fortuna che hai, ma soprattutto vorrei che ti sentissi libera di fare della tua vita esattamente la meravigliosa avventura che hai il diritto di farne.
 
Ti amo,
 
Mamma

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Commenti

  • Anya

    Dolcissimissime!!! Gran belle parole!!! Non tocca a noi lettrici tirar su le somme per voi, ma .. state crescendo bene entrambe!:) Siate orgogliose l’una dell’altra, sempre. Auguri Viola!!!

  • Giada

    Meraviglia….❤️
    Due bimbi maschi… E stesso senso di responsabilità…. di farne uomini che rappresenteranno la nuova generazione… Quindi uomini in gamba, gentili, rispettosi ed equilibrati… E liberi…. Di fare della loro vita ciò che sentono, ma sopratutto in grado di donare libertà e amore alle persone che avranno accanto…

  • Vale

    Che dire… Mi sento tirata in causa, sono libera professionista e ho una bimba piccola di pochi mesi. È difficile mandare avanti un’attività, anzi, nel mio caso farla nascere e avere una bimba piccola. Non ho tempo per niente, non ho tempo neanche di sistemarmi, e quando ho tempo mi butto giù perché la società ti insegna e ti impone che quando hai bambini invecchi. Entri nel circolo vizioso dei parenti, del lavoro, ti dimentichi di essere solo un giovane di 30 anni. Amiche sparite, perché non capiscono che se anche si ha un bambino non è da extraterrestre fare un aperitivo.

  • Tina Casiraghi

    ragazza, sei proprio in gamba! Per età ti sono madre, ma molto spesso tu trovi i modi e le parole per farmi riflettere seriamente. Mia figlia ha 31 anni, poco meno di te, vive da sola ed è diventata una donna davvero in gamba, forse per una piccola parte ho contribuito anch’io, purtroppo non con il mio esempio, ma volendo fortemente crescere una donna libera e capace di scegliere con consapevolezza. Auguri alla tua piccola Viola (e anche a te) perchè possiate crescere ancora insieme e vicine come avete fatto finora. Anit50

  • Emy

    Mi hai fatto commuovere <3 Meraviglioso davvero!!!! Auguri a tutte e due

  • chiara

    Chapeau. E auguri, sinceri, a Viola e a te.

  • Chiara, sappi che mi hai fatto piangere. Sei una brava mamma e Viola farà tesoro di tutti i suoi insegnamenti, dell’esempio che le dai e dei ricordi che stai costruendo per lei. Non sono ancora madre, ma immagino quante volte ci si possa sentire in colpa, quanto grande sia la responsabilità di crescere dei figli, quanto impegno richieda costruire per loro una felicità che li faccia sentire al sicuro e amati. Ti ammiro molto per la tua spontaneità, per il modo in cui riesci a condividere con noi le difficoltà dell’essere madre in questo mondo, per il modo in cui hai plasmato questo ruolo di genitore alla tua identità, all’identità della vostra coppia e a quella di tua figlia. Credo che tu stia facendo un ottimo lavoro e sono sicura che Viola lo sa già.

  • <3

  • maria pia

    Sono una giovane mamma che non ha ancora finito l’università e ha deciso di ricominciare adesso. Io mi sento fortunata perchè sia mio marito che i miei mi hanno spronata moltissimo a riprendere e mi aiuteranno, ma ci sono anche tante “amiche” che chiedono “ma pensi di farcela?” No, ma grazie!!! Lo so benissimo quanto sarà dura occuparmi della piccola, della casa, dello studio, del lavoro in ufficio, di mio marito e di me stessa ma voglio profondamente farlo, per me stessa, ma anche per mia figlia…per insegnarle proprio ciò che tu dici. Non posso rinunciare a un percorso che voglio continuare solo perchè sono mamma. Al diavolo le “amiche”.

    • Tiziana

      Io ho fatto l’università e nel frattempo ho avuto due bambini e lavoravo,ho fatto un concorso, l’ho vinto e sono riuscita a passare di ruolo realizzando il mio sogno lavorativo. I miei bambini venivano con me, erano la mascotte del corso e non erano gli unici!!! Per cui, se ci credi, tieni alti i tuoi sogni. Puoi farcela.

      • maria pia

        Grazie!