Ho provato la vasca di deprivazione sensoriale come in Stranger Things.

Life · · 3 commenti
ho provato la vasca di deprivazione sensoriale come in stranger things

In Stranger Things di Netflix c’è una scena in cui Eleven ha bisogno di essere immersa in una vasca di deprivazione sensoriale (sensory deprivation tank) per riuscire a connettersi con l’upside-down.

La cosa mi incuriosiva molto, ma la ritenevo più un antiquato sistema di controllo della mente da servizi segreti militari, più che una tecnica ancora in uso.

E invece.

A Londra esiste un posto che si chiama Floatworks – ma sono sicura ce ne siano molti altri anche in altre città – che offre la possibilità di immergersi in una vasca di deprivazione sensoriale. Sono sessioni da un’ora, e promettono di regalare relax, riposo, creatività, felicità e soprattutto grande beneficio a livello di rilassamento muscolare a chi ne fa uso costante.

Mettendo a tacere i sensi del corpo e creando una situazione neutra e senza alcuna stimolazione, promettono il raggiungimento di uno stato di grande benessere.

Mi sono immersa in una vasca di deprivazione sensoriale e ve lo racconto.

Questo, intanto, è il video completo della mia esperienza, dove potete vedere tutto:

 

La preparazione

Una volta arrivati al centro per cominciare ho compilato la classica scheda sullo stato di salute, quindi mi sono state date delle istruzioni su come immergermi e cosa fare prima, durante e dopo l’immersione.

La prima cosa da fare è spogliarsi – sì, perché l’immersione si fa completamente nudi, ma avendo vasche in stanze private non è ovviamente un problema – e levare ogni possibile gioiello o accessorio dal corpo.

Si fa una doccia di preparazione.

Quindi si usa la vaselina per coprire eventuali tagli o graffi sul corpo. Questo perché la vasca ha un’altissima concentrazione di sale, che può irritare e bruciare su ferite aperte.

Si indossano tappi per le orecchie, sia per non far entrare acqua nelle orecchie che per isolarsi da ogni possibile rumore esterno (anche se il centro è estremamente silenzioso).

ho provato la vasca di deprivazione sensoriale come in stranger things

L’immersione

A questo punto ero pronta per l’immersione.

La vasca è piuttosto grande, circa il doppio in lunghezza e larghezza di una normale vasca da bagno, ed ha un coperchio per chiuderla completamente e in questo modo isolarsi da rumori, luci e temperatura esterne.

Sono entrata nell’acqua, a temperatura perfetta, e mi sono distesa lasciandomi andare.

Rilassarsi in una vasca piena di acqua calda e salata, che sostiene perfettamente il tuo corpo, può sembrare facile. In realtà è una sensazione mai provata prima, e al corpo serve tempo per abituarsi. Sia per lasciarsi andare completamente che per rilassare alcuni muscoli che anche in acqua siamo abituati a mantenere in uso, come quelli di spalle, collo e testa, che usiamo per tenere la testa fuori dall’acqua. In questo caso non ne abbiamo bisogno ma il corpo non lo sa, e dobbiamo essere noi a lasciar completamente andare anche la testa. Non c’è alcun rischio di affogare, nemmeno se ci si addormenta in vasca.

A questo punto possiamo scegliere se spegnere la luce e restare al buio completo, scegliere una luce blu o le mood lights che cambiano colore. Io ho scelto queste ultime.

Per i primi dieci minuti c’è una musica new age rilassante, che riprende gli ultimi cinque minuti per avvertire della fine della seduta. L’immersione in tutto dura un’ora.

ho provato la vasca di deprivazione sensoriale come in stranger things

I risultati

Non sono riuscita a rilassarmi subito e ho fatto dentro e fuori dalla vasca un paio di volte, ma poi sono rimasta a galleggiare ad occhi chiusi a lungo.

Ero rilassata? Si, il mio corpo lo era completamente.

Ero senza un pensiero al mondo? No, non lo sono mai.

D’altra parte anche nel centro mi hanno detto che per i pieni benefici bisogna attendere la terza o quarta seduta, perché il corpo deve adattarsi alla nuova situazione e imparare a lasciarsi andare. Ne ho avuto la conferma parlando con una ragazza dopo la seduta, lei era alla terza e mi ha detto di aver finalmente capito come rilassarsi completamente.

Per me i risultati sono stati: grande relax del corpo, come dopo un lungo massaggio, e pelle morbidissima per via del sale nell’acqua.

Se questa esperienza vi incuriosisce, fatemi sapere se la provereste!

 

 

 

 

Commenti

  • Laura

    Io ho preso da poco un carnet da 10 su Firenze. Can’t wait!

  • Francesca

    non ce la farei mai per la claustrofobia 🙁

    • Pensavo anche io, in realtà non è molto claustrofobica come esperienza!