Una giornata da blogger: 24 ore con me

Style · · 17 commenti
Una giornata tipo da blogger

L’anno scorso vi avevo raccontato ‘Un giorno nella mia vita‘, ed è stato un post che vi è piaciuto molto. Oggi vorrei riproporvi il tema delle 24 ore insieme portandovi con me per una giornata tipo nella mia vita e nella mia Londra.

A farmi compagnia in questo post c’è Brooks Brothers e la sua camicia in cotone stretch Non Iron, ovvero che non ha bisogno di essere stirata (salvezza!), che ormai è praticamente l’unica camicia che indosso dal momento che stirare non è esattamente la mia attività preferita.

La mia amica e bravissima fotografa Giulia mi ha seguita in una giornata tipo, che però vista dalla sua macchina fotografica sembra estremamente più bella e glamorous, confesso, e con l’occasione vi racconto cosa è cambiato nella mia giornata e come sono, oggi, le mie 24 ore.

Una giornata tipo da blogger

ore 7.30 – sono molto fortunata perché la scuola di Viola è molto vicina e possiamo portarcela a piedi in una decina di minuti, questo significa che non dobbiamo alzarci prestissimo. Alle 7.30 quindi suona la sveglia, di solito uso l’opzione Bedtime dell’iPhone che mi dice a che ora dovrei andare a letto per avere otto ore di sonno (ha, maledetto adorato Netflix, ce la facessi almeno una volta!). A quel punto metto il cuscino in testa e mi giro dall’altra parte fino almeno alle 7.45, quando la sveglia – che ha iniziato con un motivetto delicato adesso è arrivata al livello Cavalcata delle Valchirie – mi impone di alzarmi. Ho tutta questa Pinterest board di Well being e pensieri positivi, incluse affermazioni e sorrisi da fare ogni mattina, ma la verità è che appena sveglia mi girano mortalmente, e l’unico pensiero è il non potercela fare. Almeno fino al caffè. Mi trascino fisicamente verso la cucina e metto su il caffè se non l’ha già fatto Lui, che invece quando suona la sveglia – che bravo – si alza davvero. Preparo Viola, la porto a scuola, mi preparo io (anche se capita che io esca a portarla con la felpa sul pigiama, sì). Torno a casa, mi finisco di preparare e inizio a lavorare.

Una giornata tipo da blogger

Shooting

ore 9 – Se non ho shooting in programma lavoro un po’ da casa per evitare il rush hour della metro, poi viaggio per circa una mezz’ora per raggiungere il mio coworking. Uso questo tempo per leggere o ascoltare audiobooks. Se invece devo scattare delle foto o girare un video – ahimè situazioni come questa in cui ho una fotografa tutta per me capitano tipo due volte l’anno – la mattinata passa tra preparazione e shooting.

Una giornata tipo da blogger Una giornata tipo da blogger

Work work work

ore 10.30 – A quest’ora sono abitualmente nel mio coworking, dove ho una scrivania in una stanza insieme ad altre persone. Anche se non credo e non sono una fan del multitasking.. mi tocca. Lavoro ai diversi progetti del blog, rispondo alle mail, pianifico, scrivo, edito e posto contenuti sul blog e sui social, lavoro foto e video scattate in precedenza, faccio call Skype e preparo documenti di presentazione per nuovi progetti. Il tutto intervallato, come UK comanda, da tazze di tè con un goccio di latte e biscotti trafugati dalla cucina.

Una giornata tipo da blogger Una giornata tipo da blogger

Mi piace se ti muovi

ore 13 – Di solito il tempo è orrido, ma per non stare seduta tutto il giorno cerco di uscire a fare due passi per pranzo, o anche semplicemente per prendere un caffè. Rispetto alla media delle blogger, trovandomi all’estero non sono impegnata con ventimila eventi e presentazioni, pranzi e aperitivi, press day, inaugurazioni e quant’altro, quindi posso dedicare più tempo al lavoro e all’ideazione di contenuti, ma anche a me stessa e alla mia famiglia. Devo ancora tornare ad una routine di allenamento decente, vi confesso, ultimamente ho un po’ mollato, ma l’inverno mi impigrisce (buon proposito del nuovo anno, rimettermi al lavoro sul corpo). Se riesco mi porto il pranzo da casa, altrimenti prendo un’insalata o qualcosa in uno dei vari bar e café take away in zona.

Una giornata tipo da bloggerUna giornata tipo da blogger

Viola time

ore 16 – Intorno a quest’ora vado a prendere Viola a scuola. In realtà da alcuni mesi, ovvero da quando anche Lui è freelance, ci alterniamo come parità comanda. Lei di solito si vede una mezz’ora di cartoni e fa merenda mentre io continuo a lavorare, poi giochiamo insieme a qualcosa. No: non sa intrattenersi da sola. Mai. Se deve fare i compiti ce ne ricordiamo abitualmente verso le sei, nonostante la nostra tabella settimanale indichi diversamente, lei entra nel panico, io mi arrabbio e poi finiamo a imparare tabelline mentre ceniamo. Classico!

Una giornata tipo da blogger

Le mille luci di Londra

ore 19 – mi piacerebbe dire che a questo punto esco perché ho una vita sociale intensa e appassionante ma, uhm, no. Non succede spesso. Quando succede però, una cosa che adoro di Londra è che si esce prestissimo, tipo le sette o anche le sei, e puoi farti una serata piena e lunghissima poi tornare a casa e… scoprire che sono solo le undici!

Una giornata tipo da blogger Una giornata tipo da bloggerchiara_lights2

Questa era la versione glam. Più spesso invece ceniamo presto, verso le 7. Viola va a letto verso le 8.30 e prima delle 9 abitualmente dorme. A questo punto, se ho ancora da lavorare, mi rimetto al computer fino ad orario da definirsi. In caso contrario scatta il me-time: articoli e video che non ho potuto vedere e leggere durante il giorno, night routine con pigiama e cremine e finalmente prima delle 10 sono dentro al letto con un bel libro o più spesso con una puntata di qualche serie che mi piace. E un’altra. E un’altra. E… ops, è quasi l’una.

Buonanotte!

Post in collaborazione con Brooks Brothers. In queste foto vedete la Non Iron shirt, camicia da donna realizzata in cotone stretch, che ho trovato non solo davvero bella, ma anche facilissima da portare e da ‘gestire’ dal momento che non ha bisogno di essere stirata. Big win per quanto mi riguarda!

 

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Commenti

  • elenaoko

    Grande Chiara! 😀 Ma le gonne invece? Sono bellissime!

    • Quella gialla è vintage, quella blu scura è di Max and co. dello scorso anno! :)

    • Le Sorellastre

      Ciao! Anche a me piace molto quel tipo di gonna…Secondo me se cerchi su Asos le trovi!
      Silvia

  • Ciao Chiara, hai da consigliare delle soluzioni di CoWorking? Io lavoro da casa e trovo mille scuse ogni giorno per non vestirmi ed andare in qualche caffe’ o libreria… Saluti da una lettrice :)

    • Ciao Valeria! Io il contrario: mi forzo ad uscire perché se resto a casa mi deprimo e combino davvero poco.

  • ahahahhah maledetto Netflix rubasonno XD io mi ci addormento davanti hihi

  • April Abusta

    Peccato che leggi coworking, e vedi Joe and the Juice :( Questa è anche una lamentela da persona che lavora in remoto da anni e che si è sensibilizzata all’importanza del lavorare mantenendo una buona postura nel modo peggiore, i.e. sviluppando brutte patologie muscolo-scheletriche. E che dunque, se vede immagini patinate mostranti come si controllano le email seduti di traverso sul divano, e come si infilano delle buone ore di lavoro ricurvi sul tavolino del caffè, le scattano i 5 minuti! Com’è il tuo coworking dal punto di vista dell’ergonomia delle postazioni? Magari lo vedremo in un altro post? :)

    • Peccato che lavoro e ho lavorato spesso anche dai bar purtroppo :) Nel coworking dove sono ora ci sono le sedie ergonomiche, ma per molto tempo alla schiena purtroppo non ci ho pensato, lavorando da questa o quest’altra sedia, quello o quell’altro panchetto… :(

  • Ciao Chiara, questo post mi piace tantissimo! Colgo l’occasione per dirti una cosa: ci manchi su Snapchat!!!!

    • Grazie Chiara <3 Tornerò!

  • sempre straordinaria nella tua semplicità!
    ma quello che indossi è l’apple watch? come ti trovi? io lo vorrei per fare sport ma devo ancora capirne le potenzialità

    • Ciao! E’ stato un regalo, non so se l’avrei comprato. Lo uso prevalentemente per lo sport, per sveglie e alert, per le email, il calendario e… per trovare l’iPhone quando non so dove sia!

  • elenaParma

    ciao Chiara, se posso chiederti, come mai non lavori da casa? è un mio grosso dilemma…

    • Perché l’ho fatto per 7 anni e l’ho odiato con tutte le mie forze. Non riuscivo piu a dividere lavoro e casa, non avevo ragione per vestirmi la mattina, non vedevo nessuno, ero sempre sola, avevo mille ragioni per abbrutirmi e nemmeno una per elevarmi o ricevere nuovi stimoli. Era un ambiente chiuso, circoscritto e stagnante per me. So che tante persone ci riescono, io non sono tra queste.

  • Una giornata bella piena, ma la cosa più bella secondo me è riuscire a ritagliarsi il Viola Time.
    Io purtroppo finisco di lavorare un po’ più tardi, quindi tra le varie incombenze di “ritiro figlia”, doccia e cena riusciamo a passare poco tempo a giocare, però per fortuna riusciamo a rifarci nel weekend ;-).