Half term, ovvero: la disperazione di ogni genitore.

Mummy · · 35 commenti
come funzionano gli half term

Mentre vi scrivo sono al coworking e ho Viola alla mia destra che fa origami. Sarebbe più corretto dire che facciamo origami, visto che mi tira il braccio ad intervalli regolari di due minuti per chiedermi di fare qualche piega che non le viene.

E’ la settimana centrale di Febbraio e le scuole inglesi pensano sia un ottimo periodo per HALF TERM, ovvero per una settimana di vacanza da scuola.

Perché forse non ne siete al corrente, ma le vacanze dalla scuola inglese sono molto diverse da quelle della scuola italiana. Peggiori o migliori non saprei dirlo, secondo me sono ugualmente un casino per tutti i genitori che lavorano.

Sono cosi strutturate: sono divise in tre term di scuola (ognuno equivalente di un quadrimestre) e c’è una settimana di vacanza sia a metà del term (appunto, half term) che tra un term e l’altro.

Quindi:

AUTUMN TERM – dai primi di Settembre a fine Dicembre.

all’interno di questo term c’è half term, ovvero una settimana di vacanza, che di solito è la settimana finale di Ottobre.

2 settimane di vacanze Natalizie fino ai primi di Gennaio (non festeggiano l’Epifania, si torna a scuola il 2-3)

SPRING TERM – dai primi di Gennaio ai primi di Aprile (varia a seconda della data di Pasqua)

spring half term: una settimana a metà Febbraio, ovvero questa -.-

3 settimane di vacanza per Pasqua!!!!

SUMMER TERM – da fine Aprile a fine Luglio

summer half term: una settimana a fine Maggio

fine Luglio (20-22) fine della scuola

 

Ora, so che a voi sembra un sogno non avere le vacanzone trimestrali estive e sono consapevole del disagio estremo che causano, ma immaginate anche due genitori che lavorano e che per tre settimane del tutto randomiche ad Ottobre, Febbraio e Maggio si trovano i figli a casa. Senza contare le 3 settimane a Pasqua.

Ve lo dico io cosa succede:

il PANICO.

Questo perché, ovviamente, l’half term lo fanno solo le scuole, mica gli uffici. E perché anche volendo andare da qualche parte – ad esempio noi potremmo lavorare dall’Italia mentre i nonni si spupazzano Viola – le compagnie aeree sanno che durante half term ci sono un sacco di famiglie che vorrebbero farsi una vacanza, quindi TRIPLICANO i costi dei voli.

In generale, tutto è molto più costoso durante half term e il motivo è anche un altro: le scuole spesso MULTANO o comunque scoraggiano fortemente i bambini che prendono vacanze fuori dagli half term.

Questo per due ragioni: la prima è che essendoci molti expat è ‘normale’ che una famiglia che magari vuole tornare nel suo Paese  trova più conveniente farlo quando NON è half term, quindi quando i voli hanno un prezzo accessibile, causando assenze ‘ingiustificate’.

La seconda è che il sistema che da il rating alle scuole, l’Ofsted – vi ho parlato nel dettaglio come funziona in questo video – tra i parametri secondo i quali assegna un voto alla scuola c’è anche quello delle PRESENZE, qui considerate importantissime anche perché, in alcuni strati della popolazione più svantaggiati, l’idea di una frequenza scolastica regolare è meno automatica.

Più una scuola statale riesce a mantenere alti i suoi parametri e la sua qualità, inoltre, più prende FONDI dallo Stato.

Più una scuola privata fa lo stesso, più è valutata positivamente e quindi la sua reputazione si alza (magari anche i costi, già altissimi).

Insomma, come per molte cose riguardo al Sistema Scolastico UK, la situazione è molto ambivalente e per noi particolarmente inusuale.

Detto questo:

COME CI ORGANIZZIAMO NOI DURANTE HALF TERM?

come funzionano gli half term

Risposta: ci arrangiamo. Noi ad esempio, potendolo fare, portiamo Viola al coworking con noi tutti i giorni, anche se non per tutto il giorno. Lei si annoia da pazzi, un po’ si guarda Netflix, un po’ scrive e disegna, un po’ ruba cancelleria, forbici e scotch e ‘crea’ robe di carta, un po’ le porto libretti, origami ed altro.

Non è certamente la situazione ideale.

Molti genitori – e spesso lo abbiamo fatto anche noi – si affidano a club. Altro non sono che l’equivalente dei ‘campi estivi’ che tengono i bambini dalle 9 alle 4 più o meno, e gli fanno fare varie attività. Hanno due piccoli ‘difetti’: il primo è il prezzo. Se sono due giorni va bene, se è una settimana già inizia ad essere un costo. Il secondo è il fatto che devi essere fortunato e trovare altri amichetti della scuola che ci vadano, altrimenti non tutti i bambini sarebbero felici di essere mollati in un posto dove non conoscono nessuno, ma dove gli altri spesso si conoscono già tra di loro. Insomma, meglio andarci con almeno un amichetto/a.

Altri genitori con figli più piccoli usano la tata che magari già hanno per tenere entrambi i figli.

Spesso ci si organizza tra genitori con playdate e sleepover, cioè facendo a turno a tenersi i bambini, ma  – insomma – se parlate con qualsiasi genitore che abita in UK o che va in una scuola inglese, alla parola half term il minimo che potrà rispondere è ‘OH, NOOOOO!’.

E voi cosa ne pensate? Barattereste i due mesi e mezzo di vacanze estive con il sistema degli half term?

 

 

 

Commenti

  • Anna

    In Francia è quasi uguale ma qua i centri di animazione hanno un costo contenuto (secondo il reddito) ma a volte anche un interesse molto modesto, cioè i bambini disegnano e basta…pero’ sono nella scuola dove va il bambino/a quindi conosce sempre qualcuno:)

    Io ammetto che mia mamma mi aiuta molto, tipo adesso a febbraio l’ha portata una settimana a sciare (e io invidiosa perché non ho abbastanza ferie, sigh) 🙂
    I due mesi estivi sono comunque difficili da organizzare!!

    • Clara

      Hai pensato a mandare tua figlia dai nonni da sola? Le compagnie normalmente consentono i voli ai minori non accompagnati.

      • Anna

        Si, questa estate proveremo per la prima volta !

  • Martina

    Cara Chiara non odiarmi ma il mio compagno è un insegnate nella secondary quindi quando è half term per lui è una gioia e pure per me 😆 La mia piccola va ancora alla nursery ma almeno per gli anni prossimi siamo già sistemati!!! 😂😂 comunque è verissimo , comprare un biglietto aereo durante half term è un salasso
    Baci e “buone” vacanze

    Martina

  • Silvia Clerico

    io si…. è vero che anche durante l’anno i costi per campi estivi e simili ci sarebbero, ma almeno li puoi spalmare un po’, o ritagliarti qualche giorno di vacanza. 3 mesi di seguito creano davvero grandi difficoltà organizzative ed economiche. è vero che qui fa più caldo, ma dipende anche dalle regioni (io abito a torino e giugno e settembre di solito non sono così caldi). inoltre trovo molto pesante anche per i bambini avere poche vacanze durante l’anno, i miei arrivano a natale esausti. e invece d’estate si annoiano e per non dimenticare tutto sono costretti a fare valangate di compiti.

  • dev’essere un bel casino. qui per gli asili perlomeno, c’è la possibilità di mandarli anche per tutto il mese di luglio, quindi un mese te lo eviti. però…però il casino è che poi TUTTA italia va in vacanza ad agosto, con quel che ne consegue. non tanto per i costi, ma proprio per la logistica e la mobilità, e per me che odio la folla è delirio. farei volentieri a cambio, arrangiandomi e organizzandomi, ma le vacanze forzate ad agosto, caldissime e lunghe un’infinità, anche no. mi sento male già da ora 😀

  • Ciao Chiara sinceramente preferisco il sistema italiano. Ma c ‘ è anche da dire che i due mesi e mezzo di vacanze in Italia, per chi può, sono al mare o quasi. 😊 Per chi lavora ci sono le colonie dove i bambini si divertono tantissimo.

    • Qual è il costo medio di una colonia o campo estivo?

      • Ziskucciola

        150 euro a settimana circa.
        Io per mia figlia il mese i luglio intero pago sui 550-600 euro full time (da mattina a sera) pranzo e merenda inclusi.

        • Silvia Clerico

          A parte che due mesi e mezzo (che poi son tre pieni) al mare io (sarà che abito in una grande città al nord) giuro nn conosco nessuno che può farli. Ma poi i costi che tu hai detto sono per un figlio. E se ne hai due o tre? Ti rendi conto anche tu penso di quanto pesi su una famiglia…

      • Valgi

        A Torino, oratorio salesiano, compreso di tre pasti e due gite (parco aquatico, in montagna) con possibilità di starci dalle 8 alle 19.00 (e loro starebbero anche di più ) intorno ai 100 a settimana.

      • franci gagliardi

        per i campi estivi si spazia dai 50-60 euro a settimana degli oratori (pasti esclusi) ai 130 -150 di associazioni sportive o scuole private. Per le colonie ovviamente i prezzi salgono perchè devono comprendere anche vitto e alloggio… non ho mai provato ma credo attorno ai 400 a settimana.

      • Giada

        Beh i centri estivi parrocchiali costano 50/60 euro a settimana…
        altri variano dai 100 ai 130 massimo… pranzo e merenda incluse…

  • DianaStella

    Forse esco fuori tema, ma ultimamente sto riflettendo sul fatto che ai nostri tempi era normale “annoiarsi” ed era anche normale trovare cosa fare con quello che avevamo intorno in autonomia (o anche cosa non fare e restare a fissare fuori dalla finestra). Ora invece sembra che i genitori degli anni 2000 debbano essere loro a occuparsi di riempire i pomeriggi dei figli, proponendo loro giochi o collocandoli davanti ad iPad/TV/iPhone o videogames, facendo perdere però di forza la fantasia di un bambino, che personalmente reputo essere il seme di ciò che diventerà da grande.

    • Ci provo in tutti i modi a ‘far annoiare’ mia figlia, ma purtroppo per la sua personalità poco indipendente finisce sempre sulle mie spalle (LETTERALMENTE).

    • Francesca

      Teoricamente sarei d’accordo con te, ma nella pratica.. beh io nonostante abbia 31 anni ricordo ancora con orrore i lunghi mesi estivi in cui mi annoiavo a morte. Non ero tra i fortunati che stavano 3 mesi di fila al mare, per cui a parte le 2 settimane di ferie con i miei, poi restavo 2 lunghi mesi e mezzo ad annoiarmi a casa dei nonni in città, col caldo atroce fuori che superava i 30 gradi, per cui non si riusciva nemmeno a giocare all’aria aperta, ed era veramente un incubo per me. Un pò giocavo inventandomi qualcosa, un pò guardavo i cartoni, ma poi mi annoiavo da morire e non sapevo più cosa fare.

  • Laura

    Io baratterei eccome… secondo me 2 mesi e mezzo filati sono troppi sia per i bambini che per i genitori! Anche qui scoraggiano molto le assenze per vacanza durante tutti i mesi di scuola e anche in italia i genitori non hanno 2 mesi e mezzo di vacanza e quindi bisogna arrangiarsi … portando i bambini con se al lavoro o mandandoli ai centri estivi (qui i prezzi dipendono dalla struttura e da cosa fanno i bambini)
    Insomma ci sono pro e contro in ogni caso ma io cambierei anche solo perché 2 mesi e mezzo di fila sono troppi 😉

  • franci gagliardi

    Mi viene voglia di dire che è meglio il sistema inglese, forse solo perchè non lo ho provato e sono curiosa. Intanto perchè le vacanze totali sono comunque meno (almeno secondo questo sito: https://jakubmarian.com/school-holidays-by-country-in-europe-map/ 14 settimane di pausa totali contro le 17-18 italiane). Poi la distribuzione in una unica soluzione estiva mi pare scomoda proprio per le esigenze scolastiche. In 3 mesi di vuoto i bambini si dimenticano molte cose, perdono completamente il ritmo e riprendere a settembre è difficile. Anche per gli insegnanti immagino sia lo stesso. Sarà comodo avere delle pause per preparare le lezioni e fare aggiornamento, ma può credibilmente funzionare se queste settimane sono tutte d’estate ? Avrebbero più senso se distribuite durante l’anno.
    Lo stesso per i campi estivi: offrono programmi bellissimi, dalle compagnie teatrali, alle settimane di legambiente, o le associazioni sportive …. una grande offerta ma obiettivamente fare 3-4 settimane di fila è estenuante per i bambini. Oltre e ribadire le differenze sociali: chi non ha soldi rimane a casa con qualche parente disoccupato o peggio da soli, chi riesce a pagare può accedere a cose interessanti o addirittura esclusive.
    Ma i programmi sono intensi, sport, piscina magari teatro o arte, tutto il giorno per 8-10 ore, in un ambiente che magari non conoscono o dove non hanno amici, Insomma anche se gli fanno fare cose bellissime alla fine sono piuttosto stressanti.e come dice qualcuno viene a mancare il momento del “tempo non organizzato” e della noia. Se queste settimane capitassero una tantum durante l’anno avrebbero più appeal, e se le godrebbero di più.
    Qualche fortunato li passa tutti al mare ? eh beato lui.

  • Fiamma

    Da un punto di vista organizzativo trovo terribile che le vacanze possano essere in periodi random. Spero che a settembre diano il calendario per tutto l’anno.
    Come ha già detto Silvia scolasticamente probabilmente sarebbe più producente avere le vacanze diluite durante l’anno, ma per me è troppo vivido lo splendido ricordo delle vacanze infinite. Tre mesi per un ragazzino sono una vita.

    • Gabriella

      non é realmente random… per noi italiani con i monolitici 3 mesi di vacanze estive e oltre a quello il quasi nulla, lo é, ma poi ti abitui e ha tutto una sua logica. 😉

  • Giuliana Bongiorno

    Dove vivo io, in Belgio, a Bruxelles la situazione é simile ma meno drammatica, come in Francia ci sono 2 mesi di vacanze estive (che a noi expats sembrano sempre pochi) e le vacanze durante l’anno scolastico (meno lunghe) ma frequenti: 1 settimana a novembre e febbraio e 2 settimane a Natale e Pasqua. I campi estivi ( di tutti i tipi e spesso anche fatti nelle stesse scuole o dal comune) sono abbordabili e rimborsabili dalle tasse, molte famiglie ( in media i belgi hanno 2/3 figli) altrimenti non ce la farebbero.Io credo sia meglio così per i bambini, si stancano meno e in fondo si godono lo stesso le vacanze lunghe. In fondo il mese di giugno é difficile che i genitori siano liberi per portarli al mare e si ripresenterebbe il problema.Cio’ che mi colpisce del Regno Unito é la multa per le assenze … pazzesco!

  • Giada

    Altro che due mesi e mezzo Chiara!
    In Emilia la scuola finisce sempre il 6 Giugno, e riparte il 15 Settembre! Da più di due anni ogni regione ha stabilito, in base ai propri parametri (es. località turistiche, di mare, ecc ecc),la data fissa di fine e inizio scuola… Quindi sono esattamente 3 mesi e e mezzo…
    Però no, non credo che preferirei il metodo inglese… almeno d’estate tra le tue ferie, i centri estivi, in un modo o nell’altro ci si salta fuori… durante l’anno sarebbe impossibile… o almeno credo.

  • Gabriella

    Ciao, vivo in Germania e le vacanze sono quasi uguali a quelle inglesi – spalmate in comode rate, ehm settimane durante tutto l’anno scolastico. Chi riesce ad accaparrarsi un posto all’Hort, cioé il doposcuola dove i bambini pranzano, fanno i compiti sorvegliati e possono rimanere ogni giorno fino alle 17,30, ha un altro vantaggio e cioé che c’é anche il programma vacanze. Tutti gli Hort, perlomeno qui in Baviera, chiudono le 2 settimane di Natale, e poi una setimana a Pasqua o a Pentecoste e due o tre delle sei settimane estive. Nelle altre settimane sono aperti, i bambini ci possono andare dalle 8 alle 17 SENZA COSTI AGGIUNTIVI (unHort costa, al mese, nella fascia reddito piú alta 275 EUR). Ovviamente si pagano 12 mesi ma si hanno anche 12 mesi! Sono sempre strutture con un giardino, di solito “casette” (prefabbricate, tutte uguali) di legno nei giradini delle scuole, con accesso alle strutture sportive delle scuole. Nelle vacanze organizzano gite, attivitá, festine e quant’altro. I bambini ci vanno volentieri perché sono con i loro amici di sempre e gli educatori di sempre.
    Grande invenzione, l’hort, che purtroppo finisce con le elemantari (4 anni). Avere un posto é l’equivalente di vincere al lotto, e non scherzo. Io ho pianto di felicitá quando mi hanno chiamata dandomi la lieta novella!
    Chi non ha i figli all’hort non so come faccia, ci sono molti programmi per le vacanze con prezzi pió o meno modici, e molte mamme lavorano part-timi e probabilmente riescono ad organizzarsi. C’é anche abbastanza solidarietá per cui anche qui “un giorno a me, un giorno a te”, in qualche modo ce la caviamo.

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  • Mary_St.

    Vorrei rispondere alla ragazza sotto che parla della “noia” che qui in Italia i mesi estivi di vacanza sono BEN 3 e i miei figli benché sportivi e creativi ecc ecc alla fine di agosto si sono rotti ampiamente le scatole di cazzeggiare in giro. Quello che si poteva fare è stato fatto (due settimane di ferie al mare, con qualche giorno qui e là, di più non ci possiamo permettere). Le tre settimane di oratorio estivo le hanno fatte a cavallo tra giugno e luglio e i club / centri estivi sono troppo cari per le nostre tasche (circa 150 eu a settimana più o meno… moltiplica per due e avrai una cifra insostenibile). Quindi, le ore in casa sono tante e non sempre è possibile passarle fuori, a parte cortile e parchetti, che di pomeriggio sono ROVENTI.
    Hai voglia ad arrivare così al 15 di settembre.

    A parte il fatto che se entrambi i genitori lavorano e non ci sono nonni disponibili, l’unica soluzione è prendere le ferie scaglionate, col risultato che NON si fanno quasi MAI “ferie di famiglia”, in aggiunta a questo c’è anche la mole dei compiti estivi che vanno spalmati sui tre mesi (bisogna per forza stendere un planning giornaliero se no non se ne esce), ma assicuro che anche seguendo benissimo i figli (che si presuppongono abbastanza collaborativi…. ) tre mesi senza scuola si sentono: le nozioni si dimenticano, ma soprattutto si dimentica proprio “l’approccio” allo studio, la metodologia, la disciplina (e anche gli orari della quotidianità).

    Poi si torna a scuola e i professori brontolano perché ci vuole un mese per rimettere gli alunni “in riga”.
    In Italia non puoi fisicamente andare a scuola tra la fine di luglio e agosto, fa veramente caldissimo in certe città e certe regioni, ma far terminare la scuola entro il 10 di giugno e farla riprendere dopo la metà di settembre è secondo me un’assurdità. Almeno fino al 30 di giugno si potrebbe tranquillamente arrivare, e riprendere il primo di settembre sarebbe forse un buon compromesso.

    • Cecilia Signorini

      D’accordissimo con te!
      i tre mesi sono deleteri soprattutto per i più grandi (età liceo, per capircci).
      Non contando il fatto che se hai figli sotto i 13 anni e i nonni non disponibili spendi un patrimonio in centri estivi

  • Margherita Orlando

    Stesso problema in Francia, ogni 6-7 settimane, i bambini stanno a casa per 2 settimane. Quindi, a novembre, a Natale, a febbraio ed ad aprile. Noi non abbiamo l’half term ma le “simpatiche vacances d’hiver” proprio in questo momento. E io lavoro da casa. 🙂 (sorriso cinico). In estate le vacanze durano esattamente otto settimane. Ho due bambini di 6 e 8 anni, e queste sono le prime vacanze in cui non hanno litigato dalla mattina alla sera. Certo, li ho messi qualche pomeriggio al centro vacanze, corso di nuoto etc… ma il mio lavoro ne ha risentito eccome! Coraggio, ti capisco Chiara!

  • Laura

    Noi abitiamo in Germania e più o meno la situazione è come da voi. I primi anni delle elementari i Miró figli li hanno fatti in Italia, e avendo provato entrambi i metodi, devo dire che preferisco le vacanze spezzettate ai tre lunghi mesi estivi. Poi certo dipende da come si è organizzato. Ai miei figli piace una settimana di vacanza ogni tanto e anche noi

  • chiara

    No assolutamente no
    È vero che i tre mesi sono terribili ma è più facile organizzare la vita dei bambini (e la nostra a lavoro ) avendo a disposizione un periodo più lungo che offre stabilità a tutta la famiglia. Senza contare che nei mesi estivi ci sono anche due/tre (se non dì più per i più fortunati ) di vacanze canoniche.
    No non cambierei il nostro sistema con quello britannico.
    Piuttosto renderei il nostro più efficiente ma viste le condizioni in cui versa la scuola pubblica italiana non so se è fattibile.

  • Francesca

    Per genitori che lavorano, è un casino in entrambi i casi, non ci vedo differenza. Anche i tre mesi di vacanza di fila sono un macello, anche perchè la gente normale (lavoratrice intendo) non è che va al mare per da giugno a settembre. Inoltre 3 mesi di fila di vacanza sono davvero troppi secondo me, tirare da settembre a giugno con la sola interruzione di Natale e Pasqua è davvero pesante.

  • GG

    per fortuna in italia quasi ovunque c’è Estate Ragazzi gestito dall’oratorio, quando i ragazzini crescono diventano animatori, così non se ne stanno a casa tutto il giorno da soli a ciondolare
    e comunque si, è un casino, perchè una volta i bambini potevano pure stare un paio d’ore da soli, oggi ti becchi una denuncia
    e secondo me per un bambino è molto più bella e magica la mega vacanza di tre mesi
    e non sai che nervi quando sento la gente che dice che dovremmo fare come all’estero che non fanno così tante vacanze…si come no
    GG

  • Vittomammina

    ciao Chiara, baratterei sicuramente i 3 mesi estivi con l’half term, credo sia molto più semplice gestire una settimana random nel corso dell’anno che 3 mesi filati.
    se non avessimo i nonni che ci aiutano, le vacanze scolastiche estive sarebbero un incubo (conosco coppie che sono arrivate a fare le ferie separate per coprire tutto il periodo, un’assurdità!!)

  • Giulia

    Ho frequentato la scuola Europea a Monaco e le vacanze sono “spalmate” similmente a quelle inglesi (seguendo altri criteri. Lo trovo paradisiaco rispetto a un anno intero a scuola e poi tre mesi di vacanza estive (un incubo per la maggior parte dei genitori). Insomma, vedi il bicchiere mezzo pieno 😉

  • Credo ci siano pro e contro in entrambe le situazioni. In Norvegia fanno come da te, però per es. lì è normale uscire dal lavoro prestissimo, quindi metà della giornata si può stare coi figli. In Italia, comunque sono 3 mesi secchi, in estate: troppi, troppi, troppi 🙁

  • Artemisia Gentileschi

    La mia scuola fa una specie di Half Term a febbraio e per me è una manna! Posso concedermi una vacanza invernale!!!!
    Anche se i tre mesi di vacanza estivi per me sono sacrosanti. Premetto che abito al mare e obbiettivamente andare a scuola a giugno e a settembre per noi sarebbe davvero insostenibile, tempo perso. Quando l’estate arriva prima, già maggio è un mese insostenibile, i ragazzi hanno voglia di mare e spiaggia e a scuola non rendono. Le scuole italiane sono calde, non sono attrezzate per essere confortevoli con il bel tempo fuori! E dopo i tre mesi di stop non ho mai avuto problemi a riprendere il discorso con i miei alunni e tantomeno le mie bambine. Infondo la noia è una cosa bellissima e tutti dovrebbero avere il diritto di provarla. Forse mi piace questo sistema perché le vacanze me le sono sempre godute appieno e spero anche le mie figlie.