Io e Lui.

Life · · 31 commenti

Questo post deriva dal fatto che qualche giorno fa, per San Valentino, ho stampato per Lui e Viola le calamite a forma di cuore di Cheerz (mio sponsor) e nella mia mente ci sarebbe stato tutto un bel post sulla nostra giornata romantica, sull’amore, sulla coppia appassionata nonostante gli anni che passano e. Ok.

Ma a chi la voglio raccontare?

Non certo a me. Non certo a voi.

Quindi, questa è la verità.

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Non siamo il tipo di coppia che si dichiara amore sui social network.

Non siamo il tipo di coppia che incornicia le foto dei baci.
Non siamo il tipo di coppia che vedi ridere insieme, complici.
E non siamo il tipo di coppia che vorreste essere, probabilmente.

Siamo più l’incastro di due cose rotte, consapevoli che due rotti non fanno un intero.
Ci amiamo in un modo necessario, certi che se le circostanze fossero state diverse sarebbe stato meraviglioso o non sarebbe stato affatto.

Siamo diametralmente opposti e terribilmente simili.

Abbiamo bisogno di stare insieme e soffriamo la necessità di farlo troppo.

Lui ha bisogno di certezze, io di follia sulle certezze.
Io ho bisogno di gridare e lui di silenzio.
Io ho bisogno del mio mondo e lui di non comprenderlo fino in fondo.

Quando, per proteggerli, non esponi la tua famiglia online, la gente si sente in diritto di interpretare. La cosa mi fa paura a tratti, sorridere ad altri.
Regolarmente ricevo messaggi ed email che mi chiedono se ci siamo sposati, se ci siamo lasciati, se siamo una coppia aperta, se sono una madre single, se. Se. Se. Questo non fa che amplificare la mia certezza che condividere sia un po’ anche dare in pasto, sia un po’ anche concedersi allo spettacolarizzare la propria intimità, ed è una cosa che alcune persone sanno fare bene e con misura ma no, non io.

Io preferisco di no.

Anche perché, credetemi, non siamo tutto ‘sto spettacolo. Siamo normali. A volte un po’ meglio e a volte un po’ peggio.

Ci amiamo.
In un modo che non ha niente di Instagram e non ha niente di Pinterest.

Ci amiamo nel modo in cui si amano due persone che hanno fatto insieme un viaggio assurdo e a tratti durissimo, e avevano ancora sulle spalle il bagaglio pesante del viaggio precedente, e sono sopravvissuti. A volte hanno visto panorami bellissimi e vissuto momenti perfetti ma per tutto il resto del tempo hanno faticato e messo un piede davanti all’altro, insieme. E sono scivolati, e si sono aiutati a vicenda a rimettersi in piedi. E poi uno si è fermato e ha detto basta perché era troppo stanco, e ha lasciato proseguire l’altro. Ma l’altro l’ha aspettato poco più avanti. In certi momenti hanno gridato questo è sbagliato, questa strada non l’avremmo mai dovuta prendere, ma cosa credevamo. In altri solo: grazie per essere qui. E pensavano ci fosse un traguardo e invece non c’era, quindi si sono guardati di nuovo negli occhi e hanno deciso che, comunque, valeva la pena proseguire.
Insieme.

Ci amiamo in questo modo qui, credo.

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I figli cambiano le cose?

Molto, moltissimo.

Ma rendono anche il viaggio incredibilmente più interessante.

Passione per tutta la vita? Credo sia impossibile.

Credo più all’amore. E’ quello, che fa andare avanti.

Commenti

  • più d’accordo di così, si muore 😉

  • Daniela

    “Ci amiamo in un modo necessario, certi che se le circostanze fossero state diverse sarebbe stato meraviglioso o non sarebbe stato affatto.”

    Ecco io ti vorrei ringraziare per questa frase. C’è tanto di voi in cui ritrovarmi, e vederti serena(?) o almeno vederti tentare davvero di esserlo è la mia fonte più grande di speranza.
    La bellezza è l’obbiettivo ma nel mezzo c’è tanta fatica e tanta necessità, grazie per condividerlo con noi.

    • Grazie di cuore a te!

  • Simona

    come mi piace quello che hai scritto..e non sai quanto mi ci ritrovo.. il mio Lui non ha nessun social e non ci possiamo dichiarare amore infinito davanti a tutti, anche noi non abbiamo foto sdolcinate ovunque ma ci amiamo..

  • Credo sia un bel modo di amarsi .
    Dubito sempre di chi mostra troppo il proprio amore, contornandolo solo con parole in stile baci perugina. L’amore vero non è solo quello. E chi lo vive lo sa bene.

  • Silvia

    Non capisco come venga in mente alla gente di scriverti per farti certe domande. A me piace seguire alcuni blog, ma mi limito prendere ciò che danno, e apprezzo molto quando queste narrazioni sono “velate” e non spettacolarizzate.

    • Perché si è abituati a un voyeurismo sfrenato e a dettagli resi notizia. Basta solo leggere i siti di news… anche quelli riportano dettagli privati e insignificanti della vita di personaggi famosi e meno, come fossero notizie. Assurdo.

  • Cavoli, che bel post, Chiara! Mi resta la frase sui rotti che non fanno l’intero, questa delicata e folle umanità. E poi “pensavano ci fosse un traguardo e invece non c’era”. Sul fatto di non fare la coppia VIP sui social, mi trovi perfettamente in linea.

    • La coppia vip sui social è quanto di più lontano io possa immaginare da me, specialmente in questo momento…

  • claudiag

    Il tuo racconto mi sembra una rappresentazione molto onesta e vera, reale. Le storie viste sui social sembrano tutte meravigliose e molto finte, ma la vita è fatta di alcuni momenti perfetti e altri “normali”. Almeno la mia e quella delle persone che ho più vicino. Parlare della realtà è sempre una buona cosa.
    claudiag. PS come è tenera Viola in versione “piccola” Porpi !

  • Elisabetta

    Bello e molto onesto…anche troppo.
    Ho un pò l’amaro in bocca.
    Chissà perchè abbiamo bisogno di credere che la vita degli altri sia perfetta? Forse, perchè ci dia speranza, perchè ci faccia evadere dal quotidiano.
    O forse, perchè ci si affeziona anche a chi non si conosce e gli si augura che vada sempre tutto bene..
    Nonostante l’età, non siamo capaci di arrenderci al fatto che il “vissero per sempre felici e contenti” esista solo nelle favole.
    Ti auguro il meglio e se, il per sempre non esiste, che sia molto spesso!

    • Secondo me i social hanno esasperato questa continua voglia di paragone e la nostra naturale insicurezza… ecco perché ogni tanto vanno rimesse le cose in prospettiva.

  • Anche io credo più in questo amore qui. L’altro mi sembra un po’ troppo “patinato” per me ;D

    • Non voglio assolutamente farne una questione di valore. Non credo che l’amore dipenda da quante foto o frasi posti o non posti, ed entrambi i comportamenti possono essere perfettamente validi, solo che quel modo non è il mio, e visto che spessissimo ricevo richieste di dettagli e particolari sulla mia vita di coppia ho pensato di chiudere il discorso dicendo come viene naturale a me comportarmi al riguardo.

  • Dorotea

    Niente che mi abbia fatto più bene al cuore in questo momento. Grazie per averci dedicato tanta sincerità e grazie perché ci dici molto, a dispetto di chi, invece vorrebbe saperne di più. Dettagli. Le cose essenziali, le cose del cuore e, direi, le cose intime ci sono tutte. Delicate e meravigliosamente vere

    • Grazie infinite Dorotea. So che in questo periodo storico ci si è abituati a un voyeurismo naturale perché tantissima gente espone davvero tanti dettagli della propria vita, ma credo che dei limiti vadano messi, e vanno messi dove ognuno si sente di fermarsi.

  • Nadia Giuliano

    Bellissimo!!! Assolutamente d’accordo…un passo dopo l’altro
    .amarsi è sempre una scelta che si vuole fortemente!bravissima

    • Una scelta non sempre facile, e non sempre rose e fiori…

  • Elena Cosentino

    Grazie, di cuore.
    Io ho proseguito da sola già un paio di volte…chissà che la terza mi porti qualcuno che ha voglia di non perdersi (troppo) di vista.

  • Anna

    bello, mi ricorda un racconto di Natalia Gunzburg…

    • Alessandra

      Anna, ho capito a quale ti riferisci, bellissimo.La Ginzburg ed il marito con tante differenze di gusti , il tutto narrato con ironia e delicatezza. Mi hai fatto venire voglia di rileggerlo!

      • Come si chiama il racconto?

        • claudiag

          Se non ricordo male, si chiama proprio come il tuo post…claudiag

        • Alessandra

          Io e lui. Cosi’ si chiama il racconto. Bello assai, scritto con lo stile asciutto della Ginzburg, asciutto e concreto, ti piacera’! 🙂

    • stupendo quel racconto e tutta quella la raccolta!

  • Mara

    quando aspettavo la mia bimba ho letto il tuo primo libro!! Mi ha fatto sentire meno pazza.. GRAZIE! pure io avevo 27 anni quando è nata la mia nanetta e convivevo da poco con il mio compagno… mi sentivo imperfetta e non pronta…tutto va come deve andare… poteva andare diversamente ma forse la vita non sarebbe stata lo stesso semplice…

  • Elisa Groovy

    Mi rispecchio alla perfezione nelle tue parole e nella tua relazione. Sono le stesse che avrei usato io se ne fossi capace!
    Ogni tanto mi fermo a pensarci. è una storia così strana, così diversa. Non la storia d’amore che sognavi da piccola, quella del tutto o del niente. Forse una storia d’altri tempi, basata sulla costruzione quotidiana. “Un incastro perfetto di pezzi rotti” me lo dovrò scrivere da qualche parte. Io sono fuoco che guizza e lui è una solida pietra. Eppure è tutto quello che voglio.

    Sicuramente l’aver avuto un figlio presto e “inaspettatamente”, ci ha portato a vivere delle relazioni così.
    Ho scoperto di essere incinta a 28 anni, dopo soli 7 mesi di relazione. Ora di anni ne ho 39, una figlia di 10 e un’altra di 4.

  • Fai bene chiara, secondo me. PEr indole non voglio entrare nel merito del vostro rapporto, ma per quanto riguarda la tua vita social, insomma, è una scelta particolare quella di voler raccontare quotidianamente la propria vita a migliaia di followers, è una scelta, ed è un lavoro… bisogna accettare il fatto che i propri familiari non gradiscano essere coinvolti. Se mio marito ingegnere mi parlasse continuamente dei suoi calcoli impazzirei… 🙂