Le 5 posizioni del sesso dopo i figli.

Life · · 8 commenti
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Ciao caro amico, coniugato o meno ma comunque in coppia, con figli piccoli.

Oggi parleremo delle 5 posizioni del sesso dopo i figli. 5 posizioni da evitare, eppure altamente comuni. Scommetto che ne conosci almeno una. Vogliamo provare?

Ovviamente, nel caso in cui tu sia esperto di altre pratiche del kamasutra post-baby ti invito a condividerle a fine post, sia mai che impariamo qualcos’altro da NON fare.

1. Il dimissionario

-aka: stasera lascia perdere che è meglio –

Ad un certo punto bisogna arrendersi all’evidenza: le cose sono cambiate, e bisogna adattarsi di conseguenza. Se un tempo dopo 8 ore di ufficio e 2 di aperitivo eravate ancora pronti all’azione, adesso tentare di sfilarsi le mutande dopo le 10 di sera diventa un’impresa eroica. Seriamente: se le aspettative sono quelle di zomparvi addosso a tarda sera, con la foga della vispa Teresa, forse bisogna un attimo rivederle. Cambiare non significa arrendersi, ma essere consapevole che chiedere al tuo partner di farlo all’una di notte di martedì dopo che avete visto tre puntate di Netflix, oppure dopo una giornata particolarmente intensa, ecco, probabilmente attiverà la posizione del dimissionario. Vi do un consiglio sperimentato personalmente: avete presente quando i bambini si sono appena addormentati e la vostra serata, che sia di tv, lavoro o chiacchiere, non è ancora iniziata? Ecco: quello! QUELLO è il vostro momento. Quello, e quando non funziona il wi-fi.

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2. Lo smorza abat-jour

– aka: se sto sopra devo tirare in dentro la pancia –

C’è questa cosa qui: ci facciamo troppi problemi. Per lo strato di pancetta rimasto dopo il parto. Per la smagliatura. Per la cellulite. Per la ricrescita. Per la foto della nostra ex compagna di liceo che ha ancora il culo dei diciott’anni. Oh, è tempo di una breaking news: a lui (o lei), dei difetti del nostro corpo che spesso noi percepiamo come enormi mentre invece si tratta di imperfezioni che hanno tutti, non interessa nulla. Quando sei a letto, l’unico pensiero deve essere rivolto al piacere. E non puoi provarne davvero se non ti lasci andare. Vi dirò anche un’altra cosa. Nella mia esperienza nel mondo del burlesque ho visto corpi di tutti i tipi. Ho visto soprattutto corpi imperfetti, umani, lontani dai canoni delle passerelle. Li ho visti muoversi con sensualità sfacciata, esibiti ed usati come fossero la cosa più bella del mondo, corpi di cui andare fieri, strumento di seduzione e piacere. Ecco: questi corpi e queste donne, così meravigliosamente uniche, mi hanno fatto davvero aprire gli occhi sul concetto di sensualità. Hanno un potere, una magia, carnale e calda, lontana anni luce dall’asettica perfezione che ho visto in altre donne, esteticamente perfette ma senza alcun tipo di scintilla.

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3. Il silenziatore

– aka: sono traumi a vita, questi –

Parliamoci chiaro: metà dello sforzo non è fisico ma vocale. Provate voi a non fare un fiato mentre state cercando di lasciarvi andare. Non solo è difficile, ma ammazza metà dell’entusiasmo. Non che abbiate molta scelta: c’è un bambino, noto per svegliarsi ogni volta che camminate sulle tre assi scricchiolanti del salotto, che dorme nella stanza a fianco. Oppure c’è un bambino noto per non svegliarsi manco coi botti di Capodanno, che, porca miseria, c’ha il radar: come viene calata una mutanda, lui apre gli occhi. E’ anche un bambino che grida annunci ogni volta che siete in Skype call – ‘mammaaa, ho finitooo!‘ il più comune – ma che in caso di sveglia si guarderà bene dall’avvertirvi che sta entrando in camera vostra. Lo potreste trovare così, ai piedi del lettone, che vi guarda con aria vacua mentre voi tentate di imbastire qualcosa che egli riferirà venti anni dopo alla sua psicologa. “E mamma ha detto: papà aveva perso una monetina nel letto e stava controllando se per caso non fosse finita… ehm.. uhm…” (psicologa che annuisce con aria neutra).

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4. Il 69enne

-aka: il minimo sforzo –

Corollario del Silenziatore, il 69enne è quella pratica sessuale atta a creare il minimo disturbo possibile durante l’atto sessuale: ‘come se non stessimo veramente trombando’. E’ parente di quelli che fanno colazione in piedi e senza piattino per non mettere a posto la tavola: il senso di tristezza e vago machestoafà è un po’ lo stesso. Il 69enne è un atto sessuale dove i partner riducono l’amplesso al minimo per muoversi, spogliarsi e fare casino il meno possibile. Come, appunto, se fossero in età avanzata e fosse troppo uno sbattimento fare l’amore sul serio. Anticamera della morte ormonale, il 69enne si svolge in cinque minuti a pigiama calato, abitualmente nella posizione del cucchiaio in modo che, una volta finito, ci si trovi già pronti per la nanna.

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5. La lotta

-aka: e ora, come puoi pensare al sesso? –

Magari si inizia pure bene, nel momento giusto, con la luce giusta, il reggiseno lanciato per aria e due corpi finalmente liberi dai vestiti. Poi qualcuno dice qualcosa che non doveva dire, qualcosa di virtualmente innocuo ma talmente fuori contesto da portare fuori contesto tutti e due. Tipo “ma poi tua madre che ha detto del pranzo di Domenica? Non ci andiamo, no?”. E’ la fine. Nudi come vermi, passerete tre ore a discutere della suocera che invita a pranzo quando sa che avete già impegni, dell’altra suocera che tanto mica è diversa e pure lei coi pranzi non scherza, a proposito di pranzo: hai pagato quelli dell’asilo? Cazz, mi sono dimenticato. Ecco, vedi, ti dimentichi sempre tutto. Parli te, che hai scordato il bambino a scuola, per fortuna che c’era la mamma di Danielino. Danielino ha sempre le caccole, c’hai fatto caso? A proposito: domani sera devo fare il bagno al pupo ma la vasca è otturata. E la devo sturare io, scusa? Ora non dirmi che esistono lavori da uomo e lavori da donna. No, ma.. Anni di guerre per la parità e. Sì, ma la parità solo quando te pare a te. Vuoi veramente discutere di questo? perché sono pronta a litigare.. OK. STOP. Ci sono due modi in cui tutto questo può terminare. Con una sana sessione di sesso appassionato perché ormai la discussione vi ha caricati (2% dei casi), con luce spenta e buonanotte, ma un po’ più incazzati di prima perché vi dovete pure rivestire (98%). Come al solito, chi disse fate l’amore non fate la guerra era più saggio di me, ma nulla esclude che si possano fare entrambe le cose.

Questo post è illustrato con le immagini della ‘Comfort Box‘ di Ohhh. E’ pensata per single e godibilissima anche in due. Dentro trovate:

  • il cactus di design il vibratore Ina Wave di LELO, che è un sogno. Il suo claim è ‘onde di piacere incontrollabile’, e ho detto tutto.
  • il personal mosturizer di LELO
  • i condom HEX di LELO (ve l’ho detto che era pure per due…)
  • una card abbonamento Netflix perché oh, non vorrete perdervi la gioia di iniziare la serata con la scusa di una serie e finirla orizzontali?
  • mutandine slacciabili (un must)
  • due tavolette di cioccolato funzionale bio che si chiamano Sesso e Ottimismo. Funzionali a cosa? Al sesso. Sono ottimista.

Vi ricordo che con il codice sconto MACHEOHHH avrete il 10% di sconto a fronte di una spesa minima di 30€.* Vi basterà inserirlo al momento dell’acquisto.

Ohhh non è un sexy shop come gli altri. Niente luci rosse e costumi in finto latex, ma oggetti sicuri, belli e di design per stimolare fantasia, sessualità e piacere. Andate sbirciare un po’ di cose belle e articoli altamente istruttivi!

 

 

Commenti

  • Cri

    E quando in casa ci sono due adolescenti è pure peggio…

    • Posso solo immaginare!

  • Francesca Rizzardi

    hai scordato la posizione della Sentinella.. ovvero”che era quel rumore?senti un po’ dalla radiolina se s’è svegliata proprio ora”

    • Ahah si, vero!

    • Ludovica

      ahahah anche io quella la faccio sempre (leggi “le volte che lo facciamo”)

  • claudiag

    Mi hai fatto proprio divertire, ma credo sia tutto vero… Non ho figli, ma immagino la dura vita dei genitori ! claudiag

  • Ludovica

    Sesso e Ottimismo le ho già a casa ma, guarda un po’, non funzionano! ahaha