Ma come faccio a fare tutto?

Life · · 3 commenti

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Credo che molte donne si sentano così, ad un certo punto: incastrate in una vita che le necessita in modo assoluto.

Una vita che dà tanto ma chiede tantissimo: essere insostituibili, infallibili, onnipresenti.

Donne che si alzano la mattina e sanno che ‘dovranno correre più veloce degli uomini’. Donne che hanno fatto della difficile pratica di conciliare lavoro e famiglia – e poi famiglia e sé stesse, e poi sé stesse e la coppia – un’arte della quale andare erroneamente fiere. Un vessillo da sventolare per riconoscersi nella parte buona della categoria: le brave mamme. Le donne da sposare. Le femmine con gli attributi.

Abbiamo glorificato una condizione ingiusta innalzandola ad emblema delle nostre capacità: più siamo multitasking, quindi piene di doveri, impegni e cose da fare, più siamo brave.

Va bene, tutto questo per dire: il multitasking potrà anche essere all’ordine del giorno in questo momento, ma non è una vocazione né un traguardo al quale dobbiamo ambire.

Parità e condivisione, ecco cosa ci serve.

Nel frattempo, comunque – anche quando condivisa con il proprio partner – la vita tra lavoro e famiglia è caotica e piena, e il nostro essere femminili a volte ci mette lo zampino.
Abbiamo bisogno di trucchi, consigli, condivisione per riuscire ad armonizzare tutto, o semplicemente per fare quello che dobbiamo fare in meno tempo, o con meno sensi di colpa, o semplicemente in modo più facile.

E’ da questo pensiero che nasce la pagina Acutil Donna Life, con piccoli consigli e un sacco di risate e ironia per affrontare la vita di tutti giorni. Contribuisco a questa pagina insieme ad altre blogger e lo scorso 3 Maggio a Milano abbiamo preso parte ad un evento molto speciale:

“Quante cose fai ogni giorno?…Come fai a fare tutto?”

La mia risposta alla domanda è sempre una:

NON FACCIO TUTTO!

‘Fare tutto’ in questo senso, è semplicemente tenere in ordine ed equilibrio ciò che rende noi e le persone che abbiamo accanto appagate e serene. E’ avere degli obiettivi e realizzarli senza piangersi addosso. E’ sapere che la fatica e la disorganizzazione sono parte della vita quotidiana di tutti, anche di chi sembra aver perfettamente risolto la propria esistenza. Fare tutto è trovare la nostra ‘quadra’, il nostro modo, la nostra equazione, senza che nessuno ci faccia sentire da meno se nel processo qualcosa si perde o passa in secondo piano.

Fare tutto, per me, è riconoscere le mie priorità. Quelle sono il mio tutto.

L’evento, che è andato in diretta su Facebook e che potete rivedere sulla pagina Facebook di Acutil Donna Life, si è tenuto in Casa Lago, e ci hanno dato i loro suggerimenti ‘empowering’ una mental coach, Carina Fisicaro, e una psicologa, Ilaria Riviera.

Al grido di ‘First Love Yourself’ Carina ci ha spiegato che l’importante non è tanto trovare equilibrio quanto armonia. Questo significa, nei vari ruoli che siamo chiamate a ricoprire, ricordarci che uno di questi ruoli è NOI STESSE.

Ilaria Riviera invece ci ha dato

4 strategie per resistere allo stress:

  1. Pensa positivo – cerca di avere un atteggiamento positivo e non cedere al lamento e alle previsioni pessimistiche perché poi la tua mente reagisce ad esse.. realizzandole. E quando sei vittima di ansia e stress ricorda he le reazioni fisiche che provi sono, curiosamente, le stesse causate dalla felicità.. siamo noi ad interpretarle in modo diverso. E’ una chiave di lettura che può aiutare.
  2. Lascia andare i pensieri negativi – sono solo parole che attraversano la nostra mente, non tentare di trattenerli o peggio, di usarli per descrivere chi sei.
  3. Stai nel presente – quando la mente vaga verso scenari catastrofici, il nostro corpo è la nostra ancora che ci riporta a terra.
  4. Sii consapevole del tuo corpo – la nostra postura e i nostri gesti esprimono emozioni, ma è vero anche il contrario; una postura eretta e fiera, e un bel sorriso, aiutano subito a sentirsi meglio e più sicure. Possiamo letteralmente usare il nostro corpo per provare emozioni positive. Provate ora: sorridete senza motivo. Non siete già un po’ più felici?

Il segreto, in fondo, è questo: mai farsi prendere dalla paura di non avere tutto in perfetto equilibrio, basta essere in armonia.

Accettarsi per quello che si è, limiti ed errori inclusi, ma provare sempre a migliorarsi.

Non credere a tutto quello che dice la nostra mente, che è iper critica e spesso dà voce alle nostre paure più che alla realtà.

E infine.. trattarsi con gentilezza. Perché abbiamo fatto tanto fin ora, e faremo ancora tanto 🙂

Se volete qualche altro tip e consiglio che volete condividere, fatemelo sapere nei commenti. Ma soprattutto quello che vi chiedo è: qual è il vostro TUTTO? Quali sono le vostre priorità indispensabili?

 

 

Commenti

  • Ciao Chiara, concordo sul pensare positivo. Una delle mie filosofie di vita l’ho imparata leggendo il libro “La legge dell’attrazione”. I nostri pensieri attraggono gli eventi della vita come calamite. Spesso invidiamo Gastone, ma continuiamo a comportarci da Paperino che è simpatico, però…
    Quando ero piccola volevo:
    1) l’apparecchio ai denti come mio cugino (faceva tanto super eroe)… ottenuto, che culo!
    2) gli occhiali come mia cugina (faceva tanto grande)… ottenuti, che culo!
    3) una gamba rotta come una ragazza che mi piaceva (era bella e tutti le andavano dietro)… ottenuto anche questo, straculone! Ah, a parte il menisco andato, il legamento crociato anteriore ricostruito e due viti nel ginocchio che saranno con me per sempre, non ho avuto nessun miglioramento sul lato conquiste.
    Poi ho iniziato a capire che, piuttosto che pensare sempre alle traggedie (come si dice a Roma), ho iniziato a pensare positivo e qualcosa ha iniziato a muoversi nella mia vita.
    Il cambiamento migliore lo dobbiamo fare nelle nostre menti per il bene di noi stesse.
    Mi sono creata una tavola delle visioni che focalizzo periodicamente e qualche spunta c’è stata 😉
    Certo, il percorso è ancora lungo e ogni tanto guardandomi allo specchio vedo ancora riflessa l’immagine di Paperino però sto iniziando a guardare la vita con gli occhi di Gastone.
    Buona giornata
    Donatella

  • Suleima Autore

    Ciao sono Suleima. “Ciao Suleima”. Ebbene si anche io sono una tossica dell’incastro tutto, faccio tutto, dormo poco, e ho spesso il sorriso. Ma come fai?? Faccio che sono diventata come una strafatta di coca la cui vera droga è la vita interstiziale in cui con un rapido gioco di Tetris, infilo tutto quello che devo fare e di più… quando qualcosa resta fuori (tipo orride bollette o multe che giacciono da mesi) mi fustigo. Mi racconto agli altri come una fricchettona, ma in realtà sono una iper-performante iper-produttiva incastrata in un ruolo di super donna. Quanto me ce sento fica in questo ruolo! E quello sguardo ammirato negli occhi altrui, soprattutto di uomini, è la mia dose… sto imparando a mollare qualcosa, a tornare sul mio corpo e sul mio ora, ma i tempi di disintossicazione non sono brevissimi. Più mi guardo intorno e più ne vedo di donne come me. Ma questa ambizione alla perfezione distrugge il nostro presente, non ci dà il tempo di conoscerci e ci allontana dalle persone. Consiglio una cosa che sta funzionando: quando siamo in fila alle poste o in attesa del colloquio con le maestre, non tiriamo fuori il telefono per ingannare il tempo. Il tempo non si inganna… te vede che stai a fa il vago. Lui passa e te manco te ne accorgi. Keep calm and oziamo!

  • Roberta Gambino

    Mamma di una bimba di due anni, moglie e redattrice part time in una casa editrice scolastica.
    Ho due priorità. Dobbiamo trascorrere del tempo insieme (tutti e tre, ma anche a due a due) e dobbiamo mangiare bene. Tutto il resto passa in secondo piano.
    Cerco di mantenere un livello minimo di igiene in casa e sul trovare del tempo per me devo ancora lavorare molto, ma per il resto del tempo siamo in armonia.