Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Un progetto Instagram per sentirsi meglio. #theoutfitproject

Life ·

Una delle cose che succede quando soffri di depressione e ansia è la perdita progressiva della cura di te stesso.

Perdi completamente interesse nell’apparire, nello stare in pubblico, nel fare cose, in generale nel vivere le tue giornate. Questo crea un circolo vizioso: ti vedi uno schifo e sai che non hai combinato nulla, e questo ti manda ancora più a fondo e comunica una devastante sensazione di “niente importa”. Soprattutto tu.

So che da fuori non si direbbe perché sono una persona che soffre di disturbi mentali “altamente funzionante”, ma ci sono e ci sono stati tanti giorni nei quali anche lavarmi e vestirmi è stata una vittoria.
Nei miei giorni peggiori fatico a levare il pigiama e pettinarmi, nei giorni migliori sono una blogger di successo che indossa bei vestiti e si scatta foto. Vorrei dirvi dal profondo del cuore che una cosa non esclude l’altra e di non minimizzare o giudicare mai la sofferenza altrui solo perché non è visibile. Questo vale per le malattie mentali come per tutte le “invisible illnesses”, le malattie invisibili.


Ricerche mostrano uno stretto legame tra come ci si vede e come ci si sente:

“Look good, feel good.”

A volte guardarsi in uno specchio e vedersi in forma e curati può contribuire a sentirsi meglio e fare di più.
Lo noto personalmente. Nei giorni in cui sto bene il mio corpo lo riflette, ma il corpo sembra avere anche l’effetto opposto: se sta bene ed è curato manda un chiaro messaggio alla mente: tu conti. Tu sei importante. Puoi farcela.
È fondamentale specificare che questi sono palliativi e strategie che mai in nessun caso sostituiscono una terapia psicologica e medica, quindi se soffrite di questi disturbi chiedete aiuto ad un professionista qualificato per curarli ma anche e soprattutto per diagnosticarli.
Ma questo progetto nasce per celebrare tutti quei giorni in cui ce la facciamo. In cui ci prendiamo cura di noi tanto da apparire come vorremmo essere sempre, anzi, forse come siamo realmente.
Quindi è un incoraggiamento per chi ogni mattina pensa che non valga la pena, che è troppo difficile, che non ha senso.
Ha senso.

Siete voi.

È la vostra vita.

Ha sempre senso.
Quindi ecco come funziona #theoutfitproject: condividete su Instagram le foto dei giorni buoni, e dei vostri outfit o accessori. Nessuno più di chi non si da valore ha bisogno di lanciare a sé stesso un messaggio che dice “eccomi. E guarda come sono figo oggi che mi sono vestito bene.”
Vestitevi bene anche solo per scattare questa foto. Vestitevi bene per volervi bene.
Io non prometto che posterò una foto così ogni giorno, ma sarebbe bello se accadesse.
E voi che leggete, cercate l’hashtag e mandate cuori ogni giorno a queste foto. Dietro ad ognuna si nasconde una piccola vittoria.

 

p.s. queste foto rispondono all’annosa domanda: chi ti fa le foto? Essendo sprovvista di indispensabile accessorio ‘fidanzatofotografo’, me le faccio da sola. Col wifi della macchina fotografica collegata al telefono, come potete vedere dalle foto (in questo caso non me ne fregava niente di nasconderlo tatticamente)

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