Piccoli pasticci quotidiani.

Mummy · · 6 commenti

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Fare pasticci, sporcarsi, combinare qualche guaio è un diritto di tutti i bambini.

Ve l’ho detto, non sono a favore dei vestiti della domenica inadatti a giocare sul prato, delle buone maniere per formalità e del divieto a sperimentarsi e sperimentare.

Se chiedessi ad una mamma di stampo più tradizionale, come la mia, probabilmente risponderebbe che non la sto educando bene e che ai bambini vanno date regole e limiti – e in parte sono d’accordo, altrimenti a che servono i genitori? Ma certamente non sono una mamma severa, e forse questo prima o poi si ritorcerà contro di me. Argh.

Spesso mi chiede il permesso di fare qualcosa: io dico no, e lei lo fa lo stesso. O le dico direttamente sì, e magari sbaglio. A voi succede?

Mi chiedo spesso dove sia la linea di confine tra il permettere a mia figlia di chiedere e ottenere, sperimentare la sua infanzia, la sua creatività e le sue idee, e darle invece regole e limiti precisi.

Certo, non aiuta essere il suo principale punto di riferimento ed esserci sempre, primo perché spesso giochiamo insieme ‘da amiche’ e secondo perché mi vede veramente in tutte le condizioni, debolezze e difficoltà incluse, anche quando non vorrei, e questo di certo non aiuta l’autorità della mia figura ai suoi occhi.

Ma sapete cosa?

Ci amiamo follemente, e parte di questo amore da parte mia è darle limiti su quello che può farle male ma al tempo stesso lasciarla libera di creare, pasticciare, inventare, sporcare e sporcarsi.

La condizione è che dopo aiuti a pulire e mettere a posto – anche se lei è più come me: lascia intorno il caos per giorni poi un sabato le prende la mania dell’ordine e inizia ripulire tutta la camera 🙂

Guardatela per esempio in questa foto, come sembra angelica con le peonie in primo piano eh?

Vero?

Uhm, vogliamo dare un’occhiata più da vicino?

Come avete forse visto su Youtube ultimamente ha la fissa dello Slime e di tutto quello che può essere fatto in casa con il minimo sforzo e il massimo utilizzo di cose non predisposte a quello scopo.

Ad esempio: creme e cremine fatte con le mie creme, shampoo, balsamo e non meglio identificati coloranti. Profumi fatti con piante, foglie e spruzzate miste di profumo ed essenze (non vi dico poi l’odore che c’è in bagno, dove le ‘crea’). E ovviamente pongo, slime, palline di gomma e quant’altro con base di colla PVA.

L’altro giorno, dopo aver visto un video del ‘floam‘ (foam+slime, cioè slime con dentro micropalline di polistirolo che gli danno una texture particolare) ha deciso che DOVEVA farlo. Piccolo particolare: non avevamo le palline, in casa, quindi ha preso IL FARRO.

Yes: ha fatto lo SLIME AL FARRO.

Mi stavo sentendo male dal ridere, anche perché il risultato è stato un blob schifoso, una roba veramente inguardabile.

Cosa direste a una bambina che pasticcia con tutto il pasticciabile?

Ma niente… lei è così: brava e buona, anche se combina di tutto!

Non lo so, so solo che poi quando ho visto la meraviglia nei suoi occhi alla vista di questa SCHIFEZZA, ho pensato che finché si intrattiene così a me va bene.

Ovviamente, è finita comunque nel cestino dopo cinque minuti. Ancor più ovviamente, il farro a differenza del polistirolo non si appiccica allo slime e quindi mentre lei ci giocava, schizzava chicchi in ogni direzione, che sto ANCORA RACCOGLIENDO…

E voi, come reagite quando i vostri bambini ne combinano una delle loro? Anche a voi dicono #sonobuona anche se faccio pasticci?

Vi ritenete mamme severe, troppo buone.. o avete trovato il giusto equilibrio?

Questo post è in collaborazione con Buona, un brand di integratori ognuno studiato per mantenere una particolare funzione fisiologica dell’organismo. Sono integratori alimentari, alimenti a fini medici speciali e dispositivi medici basati su criteri di qualità, che contengono pochi componenti, spesso fitoterapici.

Ad esempio ci sono sciroppi, spray nasali, prodotti per le difese immunitarie e tante vitamine, come la D – che qui a Londra purtroppo non abbiamo particolare occasione di assorbire, e soprattuto  tanti integratori specifici per bambini, di altissima qualità, studiati insieme a medici pediatri.

Va da sé che per qualsiasi prodotto che riguarda la salute dei bambini l’unico e solo autorevole referente deve essere il vostro pediatra di fiducia, ma adesso conoscete anche questo brand!

 

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