13 modi per introdurre l’inglese (corretto!) nella vita dei bambini.

Mummy · · 10 commenti
come insegnare l'inglese ai bambini

Post in collaborazione con Netflix.

Come sapete, vivo a Londra insieme a mia figlia Viola da quasi sei anni.

Lei è completamente bilingue e, anche se il suo italiano è fluente, corretto e senza accento particolare, sospetto che padroneggi meglio l’inglese – se non altro perché studia e socializza in questa lingua per almeno 6 ore al giorno.

Ovviamente, non è stato sempre così.

Quando siamo arrivati a Londra, lei non parlava una parola di inglese.

Trasferimento in UK o meno, l’inglese è qualcosa che avrei comunque cercato di introdurre nella sua quotidianità. Non è più come ai nostri tempi:

spostarsi e viaggiare è più facile, così come cercare lavoro all’estero, e se un tempo ‘imparare l’inglese’ era dedicato e riservato a pochi, oggi è uno skill essenziale per tutti.

 

 

Io non ho fatto scuole internazionali, ma le lingue mi hanno sempre appassionato e mi è sempre piaciuto approfondire l’inglese ‘basic’  imparato a scuola leggendo e guardando film in inglese e in generale cercando occasioni di contatto con persone anglofone.

Più si cresce, però, più imparare una nuova lingua diventa difficile, ecco perché introdurre l’inglese nella vita dei bambini da quando sono piccoli è importantissimo.

Con Viola, ad esempio, ho assistito a due incredibili fenomeni.

l’assorbimento naturale della lingua – dopo tre mesi di esposizione alla lingua, senza alcun corso soltanto con l’asilo inglese, iniziava a capirlo e a parlarlo

il sottovalutato principio dell’imparare le lingue prima di saper leggere: si imparano in questo modo i suoni e la fonetica senza leggerli senza quindi associarli alla pronuncia della nostra lingua. Questo l’ho trovato fondamentale.

 

 

Alcune settimane fa ho partecipato ad un evento di Netflix incentrato proprio sull’inglese e i bambini dove, insieme al simpaticissimo John Peter Sloan, abbiamo scoperto alcuni consigli per introdurre facilmente questa lingua nella vita dei bambini e dei genitori.

Ecco alcuni consigli – tra i miei e quelli di Sloan –  su come farlo in modo facile, divertente ed efficace.

 

13 modi per insegnare l’inglese ai bambini.

come insegnare l'inglese ai bambini

NELLA VITA QUOTIDIANA

1. Prima cosa: entusiasmo!

La formula ‘impara l’inglese perché ti servirà nella vita’ non funziona (BOOORING! come direbbe mia figlia). Deve passare il concetto che si impara l’inglese perché è cool, perché in inglese si fanno e si scoprono tante cose divertenti – ad esempio nuovi film o serie bellissime.

2. Imparate insieme.

Voi mi direte: vorrei tanto insegnare l’inglese a mio figlio, ma sono il primo/la prima a non saperlo benissimo e a non avere una buona pronuncia (a proposito, vi prego: iPad si dice AIPAD, non AIPED). Questo lo capisco bene, ed è importante che la pronuncia corretta sia insegnata da subito perché modificarla dopo è molto difficile. Cosa si fa allora? Si impara insieme! Quando non siete sicuri di come si pronuncia una parola, esiste un tool che io uso spesso: il Cambridge Dictionaryche per ogni parola ha la pronuncia fonetica, basta cliccare l’icona dell’altoparlante (qui sempre l’esempio dell’iPad). Ma pronunciare correttamente è molto più facile se si ascoltano veri dialoghi, quindi nella prossima sezione vi spiegherò come farlo in modo indiretto, con serie e cartoni, e poi dal vivo in modo diretto.

3. Usate flash cards e post-it.

Non so come si chiamino in Italia, sono semplicemente cards con un disegno e il nome dell’oggetto raffigurato. Io le usavo tantissimo con Viola appena arrivate in UK per farle imparare le parole essenziali. Le usavo come un gioco a punti: tiravo fuori le cards e più ne indovinava più punti vinceva. Un altro modo divertente è quello di attaccare post-it con la parola inglese degli oggetti, direttamente sugli oggetti in casa (table, chair, window, bed, fruit etc.), inizialmente dicendole insieme e poi levando i post-it e chiedendogli come si dice, infine introducendo brevi frasi nel quotidiano che includano la parola (es. come sit on the chair!). Per insegnargli la pronuncia corretta, di nuovo, se non siete sicuri affidatevi al Cambridge Dictionary.

4. Cantate!

Io e Viola cantiamo da sempre tante canzoni in inglese, ma per evitare l’effetto ‘awanawan’-oh-yeye’ l’ideale è scegliere canzoni facili, con un testo pulito ovvero senza espressioni volgari, e che sia semplice da capire e cantare. Alcune canzoni che vi consiglio ad esempio sono quelle di Katy Perry, ma trovate anche un elenco di canzoni cantabili dai bambini senza ‘parole a rischio’ qui.

5. Alternate italiano e inglese

L’unica è… parlarlo! Introducete frasi semplici in casa, che potete dire prima in italiano poi in inglese. Ad esempio ‘Andiamo a letto, let’s go to bed’ o ‘Guarda quel cane! Look at that dog!’. Di nuovo, occhio alla pronuncia.

 

GUARDANDO SERIE E CARTONI

6. Usate cartoni e serie tv.

Per loro, ma anche per voi se non sapete bene l’inglese. Guardare film e serie in inglese aiuta moltissimo la comprensione e la pronuncia, ma soprattutto l’abitudine al suono della lingua. I cartoni sono particolarmente consigliati perché, essendo pensati per i più piccoli, hanno una pronuncia e una lingua corretta, senza slang, non troppo veloce e ben scandita.

7. Guardateli insieme!

La visione condivisa è fondamentale in questi casi. Guardate serie e cartoni insieme e ripetete le espressioni più importanti.

8. Italiano prima, inglese poi.

Sembra facile vedere le serie in inglese e capirle subito, eh? No, ecco: a dire il vero non sembra nemmeno facile, e all’inizio non lo è. Fate cosi: iniziate vedendo l’episodio in italiano, così il vostro cervello registrerà cosa succede, poi vedetelo in inglese. In questo modo invece di scervellarvi su cosa stia accadendo potrete ricollegare le frasi inglese a quelle che ricordate in italiano, e sarò più facile.

9. Sottotitoli: si o no? No.

Vi confesso: io tuttora alcune serie le guardo in inglese sottotitolate in inglese, in particolare se hanno una pronuncia o uno slang particolare. Per lo più però ormai le guardo senza, ed è quello che secondo Sloan bisognerebbe fare. Guardate prima il film in italiano, poi in inglese senza sottotitoli.

10. Improvvisatevi attori

Specie con le serie facili, provate a scegliere una scena, ascoltarne l’audio in inglese e poi ‘doppiarla’ voi ripetendo le frasi. In questo modo eserciterete la pronuncia in modo divertente.

 

 

DAL VIVO

Nulla batte l’interazione dal vivo, ecco perché – per conversare dal vivo con persone anglofone, esperienza preziosissima e irripetibile, vi consiglio queste soluzioni:

11. Au Pair

Se avete necessità di un aiuto e posto in casa, quella di avere una Au Pair al posto di una tata è un’esperienza davvero bella e utile per tutti. Sono abitualmente ragazze straniere con una perfetta padronanza dell’inglese che aiuteranno voi e i vostri bambini ad usare la lingua nella vita di tutti i giorni, in modo amichevole e divertente. Ovviamente, in cambio anche loro devono imparare qualcosa quindi sarà un bello scambio italiano-inglese. Culturale e linguistico.

12. Playgroups

Cercate – su Facebook ad esempio – se nella vostra città ci sono playgroup organizzati da mamme straniere, e chiedete di unirvi a loro ogni tanto con il vostro bambini – a patto di parlare solo inglese!

13. My Italian for Your English

Mai sentito questa espressione? Ti offro il mio Italiano per il tuo Inglese. E’ comune nelle bacheche, ad esempio universitarie, qui a Londra. Si tratta di uno scambio gratuito dove nel giro di una o due ore ci si incontra, e si fa metà ora conversando in inglese e metà conversando in italiano. Tu correggi lui/lei e viceversa. Un metodo a costo zero e con alte possibilità che nasca anche un’amicizia!

 

AMERICAN O BRITISH ENGLISH?

Si consiglia sempre di iniziare dal British English perché ha una pronuncia più corretta e contiene meno slang, ma l’American è ormai quasi più diffuso (anche per via della musica). Su Netflix potete trovare entrambi i tipi di contenuto.

Per noi ‘grown ups’ ad esempio alcune serie con American Accents sono Breaking Bad, Tredici, GirlBoss, OITNB (che però contiene tantissimi slang, quindi è per un livello intermedio). Consiglio anche GLOW. Per i bambini, la maggior parte dei cartoni.

Avete già provato le storie interattive, delle quali potete scegliere il finale? Hanno diverse ripetizioni e sono spiegati piuttosto lentamente. C’è Il gatto con gli stivali – Puss in Boots e a giorni Buddy Thunderstruck e la Busta dei Forse. Vederli prima in italiano e poi in inglese facendo scelte diverse può essere facile e interessante per voi e i bambini.

Per il British English per i bambini c’è Beat Bugs e i documentari della BBC come Planet Earth, Frozen Planet e Life. Per i grandi la serie di Ricky Gervais e The Investigator, ma ovviamente: The Crown.

 

ACQUISTI UTILI

Oltre all’abbonamento Netflix 🙂

Spero che questi piccoli tip vi siano piaciuti, per approfondire potete acquistare il libro di Sloan ‘English da zero kids’. Ho avuto occasione di sfogliarlo durante l’evento e mi è sembrato chiaro, facile ma soprattutto con un approccio molto utile e comprensibile alla fonetica e alla pronuncia inglese, cosa che può servire sia agli adulti che ai bambini.

come insegnare l'inglese ai bambini

Alcune letture in inglese molto semplici che vi consiglio sono le seguenti. Ve le consiglio perché sono libri per bambini che contengono un linguaggio semplice ma soprattutto diverse ripetizioni e rime, ideali per apprendere le prime parole e ricordare il senso della storia:

We are going on a bear hunt

The Gruffalo

Lost and found

Dogs don’t do ballet

 

I really hope you enjoyed this post!

Commenti

  • elenaoko

    Ciao Chiara! Sebbene io non abbia figli, trovo il tuo post molto utile, almeno per la mia esperienza personale. Io sono stata fortunata, pur essendo ultra trentenne, ho iniziato a studiare inglese all’asilo, ovviamente in una scuola privata. “The sun is yellow, the sky is blue, mummy I love you!” sono state le prime parole che non ho mai più avuto bisogno di tradurre nella mia testa! 😀 Crescendo, ho sempre odiato lo studio della lingua, non mi piaceva, ma mi piaceva molto la musica e non sopportavo ascoltare le canzoni e non sapere cosa dicessero, da qui il mio approfondimento spontaneo dell’inglese, seguito poi dalla lettura di testi in lingua originale, e dal 2005, dalla visione delle serie tv in lingua originale. Sebbene io non abbia mai brillato a scuola nei voti in Inglese, mi sono ritrovata a fare il più importante colloquio di lavoro non solo in inglese, ma in conference call con il capo scozzese… Ed è andata bene! Da lì ovviamente un lavoro internazionale, ha permesso di implementare le nozioni, i modi di dire, etc. rendendomi se non madrelingua, decisamente senza problemi di listening o speaking. E la più grande libertà che dà la lingua inglese, è l’indipendenza. Di poter andare ovunque nel mondo, e riuscire a farsi capire, perché è una lingua universale che oramai si dà per scontata. 🙂

    • Anche per me le canzoni sono state un mezzo fondamentale per conoscere l’inglese 🙂 Penso a mia sorella, che ad esempio non ha mai fatto corsi eccetto che a scuola, e che oggi parla un inglese quasi perfetto perché vede serie, film, video e ascolta musica esclusivamente in inglese.

      • Valeria

        Quindi pensi che si possa imparare anche se non si hanno le possibilità economiche di investire sui corsi extra scolastici?
        Mia figlia ha 13 anni è bravi ma ma non ha la pronuncia che ha una stessa sua coetanea che diversamente va da una madrelingua 1 ora a settimana…
        Mi togli poi una curiosità? In cosa ti sei laureata… giornalismo o lettere?
        Grazie…. accetto ovviamente altri suggerimenti su come imparare una lingua a costo zero….

  • Elisa Barbessi

    Ciao Chiara, grazie per questo post.

    Ci tengo a condividere la mia esperienza, nella speranza che possa esser utile ad altre mamme.
    Io sono italiana, il mio compagno è greco, viviamo in Francia dove le mie due bimbe sono nate. Ho avuto la fortuna di incontrare un neurologo durante l’attesa di ‘Artemis, che ora ha 5 anni. Mi aveva consigliato di non esitare a introdurre diverse lingue contemporaneamente, assicurandomi che i bambini avrebbe saputo gestire l’apprendimento senza problemi. Così è stato.

    Io mi rivolgo alle bambine in italiano, il papà in greco, Artemis e Victoria rispondono con la lingua che desiderano (secondo il tema o l’interlocutore). Non solo : avendo scelto di non avere la tv in casa, il loro accesso ai cartoni è solo tramite pc. Da quando sono nate, propongo loro cartoni animati solo in inglese. Ogni contatto con uno schermo per loro è in inglese.

    Alla frontiera Parigi-Londra sentendo parlare inglese dal vivo per la prima volta, Artemis ha esclamato “Mamma, questo signore parla come My Little Pony!”. Durante il nostro soggiorno in UK ho scoperto che Artemis ha assimilato l’inglese attraverso i cartoni animati, ed ora lo parla correntemente.

    Così, Artemis (5 anni) e Victoria (3 anni) ricostruiscono il loro mondo di favole e principesse giocando in inglese, secondo il loro vocabolario ‘fantastico’, la maestra della suola materna mi assicura che Artemis parla un francese perfetto e entrambe rispondono a mamma e papà in italiano o greco. Victoria comincia ora a classificare il vocabolario nelle quattro lingue.

    Questo mio messaggio vuole essere un incoraggiamento per tutte le mamme a non esitare a proporre altre lingue, fin da piccoli, attraverso fonti diverse.
    Per me è stato utile anche per affrontare i sensi di colpa: un’ora di tv in inglese non era per me ‘piazzarla’ allo schermo per poter lavorare, ma un’attenzione pedagogica che le ha permesso di assimilare la quarta lingua.

    Elisa

    • Quello di avere accesso all’entertainment solo in inglese è una genialata… un po’ come fanno i Paesi nordici che non traducono i film e al massimo hanno i sottotitoli. Ottimo tip!

  • Priscilla X

    Ciao Chiara,

    bel post, per me utilissimo. E’ circa un anno che tento di insegnare inglese ai miei bambini di 2 e 4 anni in modo semplice e divertente. Io utilizzo tanto le canzoncine con la mimica e poi ho “ritagliato” dei momenti particolari, come per esempio i pasti. Per la verità non ho ancora visto grandi cose, però per esempio mia figlia quando andiamo in piscina canticchia una canzoncina inventata da noi che dice “We are going to the swimming-pool lalalalal” e ora anche con gli altri dice che lei va alla “swimming-pool”. O a colazione mi dice: “Mamma, mi passi il milk, please?”.
    Lo so, sono cose banali, piccole, ma per ora le vedo come dei traguardi. Preparerò le falsh-card per la prossima stagione.

    Buon proseguimento!

    • Beh sono piccoli traguardi ma se continui sono sicura che vedrai la differenza rispetto a chi l’inglese in casa non l’ha mai sentito 🙂

  • Ciao! Sul mio canale youtube.com/machedavveroit ce ne sono almeno un paio 🙂

  • Sono d’accordo! Conosco anche bimbi che fin da piccoli ne parlano tra (es. genitori ognuno con la sua lingua, e vivono a Londra).

  • Michela

    Ciao Chiara, un articolo davvero utile e interessante! Aggiungerei l’uso del Kindle quando si legge, anche se si amano i libri stampati. A me aiuta molto la possibilità di leggere e di poter visualizzare i significati delle parole che non conosco sullo stesso dispositivo, senza dover tenere anche il telefono/dizionario a portata di mano e perdere il filo della lettura ogni volta che non conosco una parola.
    Bella l’idea di imparare in modo divertente, sono d’accordo!