La mia piccola tomboy

Mummy · · 10 commenti

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Lei cresce velocemente senza aspettare che io sia pronta.
Si sta allungando e sta mettendo su un viso da adolescente, fa movimenti bambini con gambe da fenicottero.
A volte, guardandola, già intravedo la ragazza che sarà.

Nove anni.

Sono quasi dieci, un decennio insieme.

La scuola è ricominciata, ha rivisto le sue amiche, già si bisbigliano cose che ‘le mamme non devono sentire’.

Anche il look è cambiato.

Non che prima lo facesse molto, ma adesso è improponibile che sia io a scegliere cosa indossa. Fa lei, ha abolito il total pink di qualche anno fa e vuole sentirsi cool.

Jeans, leggings, shorts, felpe col cappuccio, giacche sportive e sneakers: è decisamente entrata nella sua fase street – come in questi abiti di iDO che indossa in queste foto.

La cosa che mi piace di più è che lo ha deciso lei. Mentre le amiche continuano a mettere gonnelline e paillettes, lei ha scelto questa strada un po’ tomboy – da noi lo tradurremmo con l’orrida parola maschiaccio ma significa semplicemente una ragazzina che ama giochi e comportamenti sportivi, un po’ spericolati e non tradizionalmente considerati femminili.

Ogni tanto me lo chiede:

‘am I a tomboy?’

Mi fa sorridere, perchè le risponderei ‘sei tutto quello che vuoi essere’.

Ma per ora, è ancora la mia piccola – sì, lo so, lo sarà sempre.

Sono questi i momenti in cui ci ritroviamo. Quando riusciamo ad uscire insieme e fare qualcosa che piace ad entrambe.

Ultimamente ha riscoperto lo scooter.

Ci va sempre, prova a fare degli ‘stunt’. Facciamo degli ‘show’ in cui io la annuncio e poi lei scende velocemente dalla rampa del garage e fa la sua routine di esercizi che abbiamo anche nominato: the Big Circle, the Wheel of Death, the Black Swan, the Run and Jump.

Londra intanto ha già messo le prime foglie rosse. Quando giro per il quartiere è come se mi aspettassi la notte di Halloween di arrivare da un giorno all’altro e invece manca ancora un mese.

Giriamo per il parco. Non è ancora freddo, l’aria è fresca e non fa buio prima delle sette.

Questa nuova Viola, questa quasi-ragazzina super sensibile e super selvaggia, che non vuole più vestire in rosa e non vuole più dirmi proprio tutto, è sempre la mia Polpetta.

Beh, a dire il vero, adesso è una specie di Spiedino.

Di tutte le avventure che possiamo avere insieme, vederla crescere sarà sicuramente una delle più intense.

In questo post Viola indossa gli abiti della collezione iDO, un brand che abbiamo scoperto di recente e che le è piaciuto molto per lo stile contemporaneo e cool. Lei ha trovato questi abiti super trendy, per me sono fantastici perché sono esattamente quello che le serve per giocare liberamente e comodamente, con un’occhio all’estetica.

Insieme ad iDO farò un piccolo percorso di racconti e foto che ci accompagnerà fino a Natale. Se c’è qualche argomento ‘me and Viola’ di cui vi piacerebbe sentire, scrivetemelo!

 

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