Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Se avete perso queste serie, dovete assolutamente recuperare – magari sul TV Philips OLED 9002 :)

Life ·

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Credo che il motivo principale per il quale si amano tanto le serie somigli al principio dell’instant gratification dei social. Ovvero: so che, nell’investimento di tempo che faccio, riceverò una gratificazione in termini di emozioni. Ho la certezza che durante la puntata della mia serie preferita, riceverò esattamente le emozioni che sto cercando e che mi aspetto di provare.

Quando, la sera, invece di aprire un libro apro Netflix so che non sto perdendo tempo, né dedicandomi ad un intrattenimento meno alto in termini di temi e scrittura.

Gli investimenti economici fatti in generale sulle piattaforme di streaming e in particolare su alcune serie stanno rendendo il confine qualitativo tra sceneggiatura e scrittura, a mio avviso, sempre meno netto.

Il livello che prima trovavamo solo occasionalmente nei film al cinema si fa sempre più disponibile. E’ qualcosa che amo, e il motivo per il quale non mi sento affatto in colpa a preferire spesso il pulsante Netflix alle pagine di un libro.

Oh, wait… ho detto IL PULSANTE NETFLIX?

Yes, l’ho detto.

Ho avuto la fortuna di testare la tv Philips OLED 9002 e ne sono letteralmente innamorata.

Non si tratta di una televisione, ma di una smart-tv che rivoluziona il concetto di intrattenimento e permette di avere tutti i contenuti video a disposizione in un unico hub.

Tv, Netflix, Apps come YouTube, BBC Player o anche RaiPlay e molte altre, più giochi e la possibilità di collegare il vostro computer ne fanno uno schermo unico su cui guardare tutto quello che sia la tv che la rete mettono a disposizione.

 

Ma veniamo alle serie che vi consiglio.

Mindhunter

Non è un crime drama e non è neppure una docu-series. Mindhunter è semplicemente un ottimo lavoro di scrittura che racconta la nascita di una speciale sezione dell’FBI. Si tratta della sezione dedicata al criminal profiling, o alla psicologia criminale come la chiameremmo noi, che nasce dall’intuizione del giovane e idealista agente Ford e dal suo collega, il più ruvido e disincantato Tench. Dimenticate però sangue e violenza, in questa serie non è il crimine ad essere protagonista ma la mente criminale. Per costruire le loro teorie, infatti, il duo Ford/Tench deve andare sul campo, ed entrare nelle prigioni di massima sicurezza di tutti gli Stati Uniti per intervistare faccia a faccia i killer più efferati. Ogni colloquio è una prova di equilibrismo psicologico e umano che la serie racconta attraverso dialoghi intensi e intelligenti. Sto aspettando la seconda serie con entusiasmo!

La Casa de Papel

Che scoperta, questa serie spagnola – che, se potete, vi consiglio di guardare in lingua originale – che non ha nulla a che invidiare alle serie americane. La casa de papel – o La casa di carta – è una parla di un gruppo di piccoli criminali senza grandi prospettive che vengono riuniti da un timido e impacciato individuo che si fa chiamare il Professore, in realtà una mente criminale di altissimo livello che ha concepito un piano geniale e studiato in ogni minimo dettaglio per svaligiare la Zecca dello Stato. Come in tante serie che siamo abituati a vedere ultimamente, scopriamo il passato, le vicende e le personalità dei diversi membri della banda via via che proseguiamo con gli episodi. Posso solo dirvi due cose su questa serie: la prima è che vi terrà incollati alla tv. La seconda è che il cast è *WOW* (occhio alla foto qui sopra!). Consigliatissima.

Peaky Blinders

Una serie passata in sordina ma ormai giunta ben alla quinta stagione. Ve ne avevo parlato in un video, e confermo la mia impressione. Raffinata, affascinante e super rock, vi trascinerà completamente nelle atmosfere gangster della famiglia Shelby. Confermo anche la mia impressione su Cillian Murphy: finalmente un ruolo che gli rende giustizia e gli leva l’aria inquietante che aveva in altri film.

Ozark

Serie che pur parlando di America ci porta in un’area lontanissima da noi per ambientazione e cultura, quella dei grandi laghi. E’ il luogo dove si trasferisce Marty Byrde insieme alla sua famiglia dopo un ‘incidente di percorso’ ai danni di un boss della droga. Qui dovranno ricostruirsi una vita, già complicata da relazioni familiari e sentimentali instabili, ed entrare nelle dinamiche della vita locale, fatta di piccoli criminali, ragazzi apparentemente allo sbando e personaggi ognuno con il proprio dramma personale alle spalle. Personaggi bellissimi e scenari molto interessanti. Da vedere.

Frozen Planet

La vostra missione tra i documentari Netflix è questa: guardare qualsiasi cosa sia narrata da David Attenborough. Non solo per la sua incantevole voce da narratore, ma perché abitualmente narra i documentari più belli mai prodotti: quelli della BBC. Se dovete iniziare da uno di questi, io vi consiglio sicuramente Planet Earth – che ormai vanta due stagioni, ma anche Blue Planet e il mio preferito in assoluto Frozen Planet. Non crederete ai vostri occhi. Ovviamente, è perfetto da guardare con i bambini.

Atypical

Una serie che tratta un tema molto delicato senza mai cadere nell’autocommiserazione. Atypical è la storia di un ragazzo autistico e della sua famiglia. Quando Sam decide di voler avere una ragazza, seguiamo i suoi tentativi determinati, scientifici, iper-sinceri, goffi ed estremi per relazionarsi con l’altro sesso. Una serie divertente e profonda al tempo stesso, che racconta banalità e sfide della vita vissuta entro lo spettro autistico.

The End of The F****ing World

Due ragazzi insopportabili, entrambi provenienti da famiglie disastrate, si incontrano. Lui è un serial killer in training, o così pensa, lei è la classica ribelle per scelta che decide di mollare tutto e scappare. Fuggiranno insieme, e mentre le cose andranno di male in peggio, loro si avvicineranno nell’unico modo possibile: imbarazzato, spigoloso, incastrandosi nelle reciproche mancanze. Una love story alternativa e adolescenziale avvincente e piena di sorprese.

Alias Grace

Dopo la meravigliosa The Handmaid’s Tale, ecco un’altra serie tratta da un romanzo di Margaret Atwood. Girata magistralmente, con una regia e una fotografia incantevoli, racconta la storia di Grace, donna accusata del duplice omicidio dei suoi datori di lavoro, per i quali svolgeva mansioni di domestica. Oltre all’eccezionale protagonista – vi direi di vederla in lingua originale per apprezzare l’accento fastidioso ma ipnotico che ha nella serie – la serie vale la pena anche per l’intricata e nebulosa storia della sua condanna, basata su testimonianze approssimative ma soprattutto sulla stessa inattendibilità dei ricordi di Grace. La ragazza sta fingendo o davvero non ricorda nulla di quanto accaduto?

Glow

Femministe, a me! In questa serie super anni 80 incontriamo donne che provengono dalle più disparate situazioni di vita e si ritrovano tutte insieme in una palestra. Il motivo è semplice: imparare l’arte del wrestling e renderlo un’entertainment sport femminile. I punti di forza di Glow sono tanti. I dialoghi, la sceneggiatura e la bravura delle protagoniste, ma forse e soprattuto per quanto mi riguarda il tema di sottofondo del reinventarsi a partire da sé stesse, facendo leva su quelle doti spesso sottovalutate o negate. Ah, e ovviamente fa ridere!

Ovviamente non ho citato le più famose perché immagino le conosciate già. Adesso chiedo a voi: qual è la serie che ritenete più sottovalutata? Se volete consigliarmela nei commenti mi farà davvero piacere!

 

Il contenuto è importante… ma il supporto altrettanto!

Ci stiamo trovando veramente bene con questa tv. Oltre ad essere smart, ha un design made in Italy meraviglioso e la tecnologia Ambilight su tre lati, che consente all’immagine di uscire letteralmente dai bordi del TV, per massima immersività di visione.

Questa tecnologia può essere settata in tre modalità diverse: la classica, dove il colore e l’intensità delle luci mimano quelle dello schermo e le riflettono sulla parete circostante ‘abbassando i confini’ tra tv e spazio circostante. La modalità musica, perfetta se usate la tv Philips OLED 9002 anche per ascoltare musica con Spotify o Deezer, in cui le luci si accordano al ritmo della musica, e la modalità game, che esalta l’azione e i colori del gioco sullo schermo.

Io ho apprezzato moltissimo anche l’infinita possibilità di personalizzazione dell’immagine: oltre alla qualità data dal nuovo processore Picture Perfect, potete decidere luminosità, nitidezza, contrasto e colori nel pannello di controllo.

E guardate lo schermo com’è sottile!

 

 

 

 

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