Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Pianificare Settembre.

Life ·

Mentre vi scrivo è il primo giorno di lavoro, sono seduta ad una sedia scomoda del coworking silenzioso e non è silenzioso perché non ci sia gente, ma perché la gente è mediamente british – cioè non attacca bottone nemmeno sotto minaccia armata.

Di più: se un giorno ci attacchi bottone tu, è altamente probabile che ti ignoreranno comunque il giorno dopo.

Vale lo sbatti?

No. Quindi anche io ho smesso di attaccare bottone. Di sorridere. Di salutare. Sono maestra di cenni di capo e sguardi di silenziosa intesa – quando per intesa voglio dire: intendo che sei qui, sto riconoscendo la tua presenza fisica – e me ne sono accorta quest’estate.

Al mare eravamo vicini di casetta con due famiglie e oh, io gli passavo davanti tutte le mattine, li vedevo sulla porta ma tiravo dritto senza una parola. Mi sono inglesizzata. Quando il terzo o quarto giorno una mi ha detto ‘buongiorno’ ho fatto un salto.

Che, a me?

Sì.

Ah. Buongiorno.

E dopo tre passi: ah ma quindi in Italia la gente si saluta anche se non si conosce. Devo ricordarmelo.

Questo paese ti fa cose strane, nel bene e nel male.

Comunque volevo condividere con voi il mio ‘back to school’, perché Settembre come sapete è per me un Capodanno morale e ho dovuto assolutamente fare un piano, perché i piani mi fanno sentire bene e così le liste.

E ho pensato di condividerla con voi, perché mi piace riprendere in mano questo blog, ritornare alla scrittura, rielaborare idee e pensieri che poi restano qui, scritti, e non vanno via come sui social.

Digital detox

Ragazzi, ero arrivata a stare 23 ore a settimana con lo smartphone attivo. Significa quasi tre ore al giorno, o un intero giorno a settimana. Fa spavento. Mi rendo conto di cercarlo continuamente, o di accendere e spegnere lo schermo anche senza motivo. Mi rendo conto di controllare davvero troppo i social, che è vero sono il mio lavoro, ma non è questa la persona che voglio essere né l’esempio che voglio dare a mia figlia.

E’ molto difficile stare lontana dal telefono, ma ho provato qualche trucco:

  • ho installato l’App Moment, che mi dice quanto tempo sono allo smartphone e sulla quale posso impostare delle alert quando supero i limiti
  • ho iniziato a mettere il telefono in carica in un’altra stanza quando vado a dormire e ad usare una normale sveglia.
  • ho ricominciato a indossare l’orologio – sembra cosa da poco, ma controllavo sempre l’ora sullo smartphone
  • ho deciso tre momenti della giornata dedicati a controllare le email, e non altri. Abitualmente mattina, pranzo e metà pomeriggio. Salvo urgenze, ma urgenze vere.

 

Planning

Ho deciso di pianificare il mio autunno, ma non semplicemente di mettere nero su bianco una lista di propositi. Ho deciso di rivedere i miei obiettivi, i miei sogni e il mio scopo. Perché faccio il mio lavoro, e cosa voglio comunicare attraverso di esso?

Voglio essere allineata con la versione migliore di me stessa. Voglio visualizzare e tenere a mente il tipo di persona che voglio essere e comunicare. Questo è la base di tutto. Il come e il quando vengono dopo.

E quindi ho speso del tempo, tazza di tè freddo alla mano, quaderno bianco, a farmi delle domande, ad analizzare.

Successivamente ho fatto dei piani:

  • generali: cosa voglio fare e comunicare
  • a lungo termine: cosa voglio raggiungere entro un anno
  • a medio termine: cosa voglio fare entro tre mesi
  • a breve termine: obiettivi e to do list settimanali

To do list sensate.

Da questo derivano to-do list giornaliere, che sono semplicemente questi obiettivi, scomposti.

Non serve a niente dire ‘voglio fare video migliori’ ad esempio, se poi non si fa un piano su come riuscire a farli, questi video migliori.

Questa settimana studio questo.

Questo giorno mi dedico a questo argomento.

Parlo con questa persona.

Mi esercito a fare quest’altro, il giorno x all’ora y.

Più dettagliato è, più serve.

Va bene essere flessibili su questo, ma non troppo, perché dovete fidarvi di voi stessi come boss.

Mi sono disiscritta dalle newsletter. Tutte.

Vi sembrerà poco, ma ogni giorno trovare un ammasso infinito di email fa caos nel cervello. Lo spazio di lavoro fisico deve essere ordinato e pulito, e così quello virtuale. Come ho fatto? Prima avevo provato un App chiamata Unroll.Me, ma per qualche ragione non ha funzionato: continuavo a ricevere tutte le email del mondo. Allora ho fatto un po’ a mano, fisicamente disiscrivendomi a ogni singola email che arrivava, e un po’ grazie ai tool di Gmail – c’è un pulsantino unsubscribe accanto al mittente delle newsletter.

Ho iniziato e proseguirò con il decluttering.

Fino a qualche mese fa invidiavo onestamente amiche e colleghe che vedevo avere armadi enormi, addirittura cassettiere con un cassetto per tipologia di trucco (tipo uno per i mascara, uno per i fondotinta ecc.). Scarpiere infinite. Cabine armadio.

Ora non molto. Ho una sola faccia, un solo paio di piedi e un corpo solo e oggettivamente non mi serve più di tanto perché quel più viene dimenticato in fondo a un cassetto e mai più messo. Quindi voglio dare via il più possibile e avere un armadio dove dominano pezzi migliori. Per intenderci: invece di tre tshirt low cost, una ma più bella.

Mi sveglio prima.

Ammetto di non essere mattiniera, per nulla. Al tempo stesso amo la sensazione di prendere il mio primo caffè della giornata da sola, in silenzio, guardando fuori e facendo un esercizio di minfulness piuttosto che scorrendo il telefono.

Come si fa questo esercizio? Vi ho parlato di Mindfulness qui, incluso alcuni facili modi per esercitarla ogni giorno, e durante la mattina quello che faccio è semplicemente cercare di restare nel presente ancorandomi alle sensazioni: osservando ciò che ho intorno nel dettaglio, ascoltando i rumori del mattino, assaporando il caffèlatte e avvertendo ogni sensazione tattile e fisica.

Se voglio godermi il momento, devo essere nel momento.

 

Queste sono alcune delle piccole soluzioni che utilizzo, e che spero possano essere spunti anche per voi.

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