Weekend in Franciacorta

Italia Life Travel · · 0 commenti

Ad un’ora da Milano c’è un posto meraviglioso che è ancora una gemma nascosta per molti.

La Franciacorta è una zona fra il Lago d’Iseo, Brescia e Bergamo che grazie alle caratteristiche del suo territorio è diventata una vera area d’eccellenza nella produzione di vini, ma quello che non sapevo è che offre molto, molto di più.

Io, Lui e Viola siamo stati invitati a scoprire questa terra in un bellissimo weekend di Settembre, e ne siamo rimasti estasiati.

In questo post voglio raccontarvi il nostro itinerario perché in tantissimi dopo aver visto le mie Stories mi avete chiesto informazioni, e vi invito caldamente a ritracciarlo perché è stato davvero molto bello.

Siamo arrivati nella serata del venerdì e dopo un rapido check-in nel bellissimo Relais Franciacorta, un palazzo storico circondato dal verde, perfetto per rilassarsi e come punto di partenza per esplorare il territorio.

Nel weekend della nostra permanenza si teneva il Festival in Cantina, che vi invito a segnare in agenda per l’anno prossimo perché promuove iniziative splendide e uniche nel loro genere lungo la strada del Franciacorta: percorsi di trekking, in bici o vespa, degustazioni e pranzi in tantissime cantine e attività come voli in mongolfiera e tanto altro.

Una di queste è stata il pic-nic in vigna che abbiamo avuto il piacere di fare nella cantina Bersi Serlini. Penso che le immagini parlino da sole. E’ una di quelle cose che stupisce per la sua semplice, incredibile bellezza. Ci siamo sentiti dentro ad un film:

La cantina fornisce tutto l’occorrente per il pic nic, contenuto in una bellissima cassetta dei vini. Si può scegliere se stendersi su un telo (anche questo fornito da loro) o sistemare uno dei tavoli a disposizione nelle vigne, come abbiamo fatto noi.

La nostra seconda tappa è particolarmente adatta ai bambini, ed è stata la scoperta dell’oasi agricola Il Colmetto. Un agriturismo, un ristorante, una fattoria, gestito da tre giovani fratelli con una filosofia appassionata e umana. Curiosità: non hanno rilevato l’attività di famiglia ma hanno deciso di aprire un’azienda agricola per conto loro.

Abbiamo avuto il piacere di girare per le stalle e conoscere capre e asini – non tutti ancora rientrati dalla montagna perché, sì, con il caldo li portano sui monti, a stare un po’ liberi e freschi – fare un giro sul loro carro trainato da un meraviglioso cavallo di 9 quintali di nome Pia, e non solo di assaggiare ma anche di fare i loro formaggi.

Ecco Viola alle prese con il formaggio fresco.

Trovo davvero meraviglioso scoprire realtà locali come queste, dove natura, passione e conoscenza del territorio e dei suoi ritmi naturali si incontrano, dando vita a vere e proprie eccellenze locali.

Una cosa che si impara stando in un altro Paese è che nessun luogo è come l’Italia, così diverso da Regione a Regione e spesso da Comune a Comune, e io sono sempre felice quando mi invitano a scoprire zone che non conoscevo, e resto incantata dalla quantità di bellezza che abbiamo a disposizione anche poco lontano da casa.

Il giorno dopo è stato il turno della cantina Cortefusia, anche qui gestita da giovani amici, un enologo e un agronomo, con la passione per il vino. Hanno organizzato tour in bici o a piedi lungo i sentieri del monte Orfano. E’ stata una passeggiata impegnativa ma molto bella, e ovviamente alla fine abbiamo fatto un’ottima degustazione… giusto in tempo per visitare un’altra cantina per il pranzo!

E guardate che vista aveva…

Rigenerante nel vero senso del termine: la cantina La Manèga, in cima ad un colle affacciato su una splendida campagna circostante, ci ha davvero deliziati in ogni modo. Con il loro buonissimo Franciacorta, ma anche con un’ottimo pranzo, degustazione di menu tradizionale, ci ha regalato un meraviglioso lunch break.

L’ultima tappa è stata quella che forse più racconta la varietà di questo bellissimo territorio: un giro in barca sul Lago d’Iseo.

Dal colore turchese scuro e con le sue isole centrali, è un posto incredibilmente rilassante sia per la barca che per una passeggiata sulle sue rive piene di ristorantini e mercatini, oppure per un giro della sua isola principale, Montisola.

Siamo tornati a Londra con meravigliosi ricordi, e con la netta sensazione che questo territorio meriti non solo un weekend, ma più incursioni, alla scoperta dei suoi sapori, dei suoi paesaggi e dei suoi abitanti così appassionati.

Info ristoranti

Durante il nostro soggiorno abbiamo cenato a:

Quattro Rose – ristorante tradizionale a Rovato

Cantina Solive – due piani, una splendida vista e un’atmosfera di altri tempi, ad Erbusco

 

Disclaimer: sono stata ospite del Consorzio Franciacorta. Le opinioni espresse sono personali.

 

 

Commenti