Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Zero Waste: i miei indispensabili per una vita più sostenibile.

Life ·

Si parla tanto di sostenibilità, e ben venga.

Ormai non possiamo più far finta che la distruzione del nostro pianeta non sia arrivata ad un livello critico, e spezza il cuore vedere quanto la nostra negligenza e il consumismo sfrenato abbiano prodotto. Anzi, non prodotto: distrutto.

Se c’è un trend positivo da avere è questo. So già le vostre perplessità: è solo una moda, alcune persone fanno solo piccole azioni e il resto è un disastro.

Sapete cosa? Queste piccole azioni sono un bene. Chiedere la perfezione è inutile, dannoso, perché demoralizza chi non riesce ad avvicinarcisi e gli fa semplicemente pensare ‘lascio perdere’. Invece c’è più virtù in milioni di persone imperfette che in decine di persone perfette.

Oggi quindi vorrei ulteriormente ispirarvi, insieme a tantissimi creators che lo stanno facendo meglio e da anni – cito Carotilla come esempio, ma ce ne sono tanti altri – e mostrarvi il mio ‘starter kit’, cioè i miei essenziali, con i quali ho iniziato un percorso più consapevole.

Trovate qui il mio video, e sotto al video il mio elenco completo:


 

  1. La bottiglia riutilizzabile

Presa come abitudine, portare in borsa una bottiglia riutilizzabile evita di dover acquistare le famigerate bottigliette di plastica, tra i rifiuti più prodotti al mondo. Solo in Italia, ne consumiamo 8 miliardi l’anno di cui molte in formato mini. Io ne ho una che ci hanno regalato durante il Web Summit e uso quella. E’ tra le più comunemente usata: di alluminio per alimenti, ovviamente lavabile e capiente, con il tappo ad anello in modo da poterci attaccare un gancio e quindi portarla anche attaccata a borse e zaini.

Qui ne trovate diversi modelli.

2. (se ne usi) Tazza riutilizzabile.

Se prendi molti caffè e cappuccini a portar via – capisco che qui in UK succeda più che in Italia – una mug riutilizzabile è una soluzione per azzerare i rifiuti di carta e plastica che ne derivano. Certo, la nota ‘negativa’ è che va lavata ogni volta, ma io le do una sciacquata terminato il caffè e la metto in lavatrice la sera.

3. Spugnette da cucina in bambù o in luffa

Consumiamo parecchie spugnette nel corso dell’anno e sostituirle con quelle in bambù permette di ridurre i rifiuti in materiale plastico e sintetico sostituendolo con materiale naturale. La luffa è ancora più grezza e naturale, infatti è semplicemente una sorta di mega zucchina essiccata (che spiegazione scientifica!) le cui fibre diventano un’ottima spugna.

4. Scovolini e pagliette in bambù

Oltre ad essere naturalmente antibatteriche, ho trovato questi prodotti molto funzionali e resistenti, più delle tradizionali spugnette in metallo e degli scovolini in plastica.

5. Carta da cucina riutilizzabile

Invece di consumare e gettare continuamente carta, questi fogli – sempre in fibra di bambù – possono essere riutilizzati più volte e lavati in lavatrice, con un risparmio notevole di scarti e di soldi. Un rotolo, stando a quanto dice il brand, ha 1700 utilizzi. Io ho iniziato da poco a usarli e all’inizio è un po’ strano abituarsi a dare una veloce lavata a una pezzetta che sei abituato a usare e buttare, ma proprio per questo ti fa capire quanto spreco produrresti altrimenti, e hai prodotto fin ora.

6. Wrap in cera d’api

Questi sono stati per me una grande rivoluzione. La pellicola trasparente era qualcosa che usavamo tantissimo, anche perché tendevamo a cucinare extra per portarci il pranzo al coworking ecc. Dovete provarli, perché per me sono stati amore a primo utilizzo. Si tratta di fogli di tessuto e cera, che proprio per la presenza di quest’ultima con il calore delle mani si modellano attorno a qualsiasi contenitore o cibo, fungendo da strato protettivo quindi  chiudendo, avvolgendo e sostituendo in tutto e per tutto la pellicola di plastica. Si possono lavare con acqua fredda e sapone, e hanno una media di 6mesi – 1 anno di vita a seconda dell’utilizzo e della qualità.

7. Barattoli di vetro

Non sapete la gioia di avere una dispensa dove, al posto di sacchetti di plastica e confezioni varie, vedi solo cibo. Ovviamente, i barattoli hanno senso soprattutto se si acquista all’ingrosso o comunque sfuso, senza confezioni. Mi piacerebbe molto avere vicino casa un negozio a vendita sfusa, ma non ne ho. A volte mi capita di acquistare in qualche mercato, ma più spesso risolvo comprando grandi sacchi che quindi riducono di molto gli incarti singoli, e di dosare poi la scorta all’interno dei barattoli.

8. Sacchetti e retine per frutta/verdura

Hanno un look retrò e anche un po’ Gilead queste retine per comprare la frutta e la verdura senza usare bustine di plastica o carta. Sono già pesate con la tara.

9. Il deodorante eco

L’ho provato non perché è eco, vegan e l’incarto è pure in canna da zucchero, ma perché è senza sostanze tossiche e prometteva delicatezza ed efficacia insieme. La mia pelle sensibile tollera poco i deodoranti da supermercato quindi questo mi è sembrato interessante da provare. E funziona benissimo. Il fatto che sia concentrato (che significa meno flaconcini) e riciclabile, è sicuramente un plus.

10. Dischetti riutilizzabili in bambù

Sto bambù sta ovunque, ma permette di realizzare tessuti resistenti ed ecologici, e funziona benissimo con questi dischetti struccanti che finalmente fanno le veci del cotone usa e getta. Potreste certamente sostituirli con un panno in microfibra, io però preferisco questi.

11. Dentifricio eco

Questo brand inglese, Georganics, produce diversi prodotti da toilette tra cui i dentifrici – sia solidi che cremosi. Io sto provando quello solido. Allora, il profumo è di menta intensa ma dire che lascia lo stesso sapore mentolato in bocca non sarebbe corretto. Ha, anzi, un sapore molto neutro. Lo trovo comunque efficace, e piacevole da usare. L’incarto è in carta riciclata e riciclabile.

 

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