Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Come educo mia figlia dicendole tanti sì.

Mummy ·

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Alcuni giorni fa, quando mia sorella era in visita, girando per Soho abbiamo trovato per caso questo shop che si chiama Forbidden Planet, pianeta proibito.

Ecco: avremmo fatto meglio a dar retta al nome e considerarlo tale, perché appena entrate siamo state risucchiate in un universo parallelo fatto di cartoni, film, fumetti e serie tv. Era un negozio contenente tutti i ‘collectibles’ che potevano venirci in mente, da Harry Potter a Stranger Things, da Star Wars a Sailor Moon passando per supereroi di ogni forma e potere.

Viola, ovviamente, si è persa nel settore Harry Potter e ha iniziato a chiedere di comprare qualcosa. Ha dei soldi da parte, quindi le ho permesso di avere una action figure a una decina di pound, ma poi siamo scese al piano di sotto, nella sezione libri. Qui abbiamo trovato un volume stupendo del backstage di Animali Fantastici, illustrato ovviamente dai grandissimi MinaLima.

Indovinata la reazione di Viola?

Yep: mamma tipregotipregotiprego, prendiamolo.

E indovinate com’è finita?

Io, col libro sottobraccio, che uscivo dal negozio piena ugualmente di sensi di colpa e di gioia.

 

 

Dico tanti sì, ma cerco di dirli in modo sensato.

Mi spiego.

Ho una figlia che reagisce male ai NO diretti.

Storie, lagne, urla.

Tanto io ero un’obbediente soldatina con mia mamma, tanto lei è ribelle e sfidante (vi confesso: preferisco così).

Quindi ho un trucco: dico quasi sempre sì, ma i sì che vanno bene ad entrambe e che portano nella direzione educativa che desidero io.

Alcune sono piccoli permessi, che fanno felici entrambe (vedi libro di Animali Fantastici), mentre altri sono dei sì ‘guidati’.

Tipo: posso invitare T. a giocare?

Sì, appena hai finito i compiti.

O: posso guardare quel film?

Sì, guardiamolo insieme quando hai messo a posto la tua camera.

Posso mangiare un’altra caramella?

Sì, poi dammi il sacchetto.

Ho avuto tanti NO senza spiegazione o con deboli spiegazioni, quindi la mia esperienza è che non solo non funzionano, ma causano grande frustrazione.

Ovviamente a Viola i NO non mancano, ma sono riservati a situazioni di assoluto divieto, in caso di pericolo, maleducazione o capricci estremi.

Come vi ho già raccontato, sono io il poliziotto ‘cattivo’ che tiene l’ordine in casa.

Ma per il resto, i sì ammorbidiscono, distendono l’atmosfera e ho l’impressione che questo aiuti la collaborazione, la complicità, che in ultimo si traduce in maggior fiducia reciproca.

Quando Fruittella, sponsor di questo post, ha quindi chiesto la mia opinione sul ‘potere di un sì’, per me è stato facile accettare.

Sono una mamma permissiva? Forse.

Eppure penso che questo non comprometta l’educazione di Viola.

Anzi: credo aumenti l’empatia.

Quindi tengo stretti e fermi i NO per le cose importanti, ma distribuisco SI alle mie condizioni, per tenere alta la felicità media della mia casa.

Educare con i sì?

Yes, we can!

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