Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei […]

Dispacci Milanesi – 1

Life ·

Sono a Milano.
Se vi siete persi qualcosa dovete guardare qui, qui e anche qui.
Dopo interminabili giorni di scatoloni e traslochi, sono seduta a un tavolo della cucina provvisorio che affaccia sul mio balconcino definitivo in cucina.

Ho un balconcino! Anzi tre.

Tutti piccoli, ma tre.
Ho diversi quadri e valigie vintage ma non ho la lavatrice.
Ho il mio letto e il mio materasso ma non ho internet (argh).
Soprattutto, ho moltissima voglia di ritrovare una routine.

Viola è nella fase inizio scuola, ed eccola qui in prima media, con le sue gambe lunghe e l’aria incerta, ma anche con quel sentimento diffuso che lei chiama ‘nervcitement’ cioè un mix tra nervous e excitment, che rappresenta non solo lei ma anche me.

Momento di silenzio per piangere del tempo che passa.

Siamo passate nella fase della scelta zaino e diario per la scuola, e nonostante io sia stata avvertita da più genitori – guarda, ci sono tre marche che ‘vanno’: Eastpak, Kanken e North Face – lei ha optato per un bellissimo zainetto kawaii senza marca, che abbiamo trovato su Amazon, e un altrettanto kawaiissimo diario di Pusheen il gatto.

Oh: e abbiamo un cane.

Direi che sono finite le novità, almeno spero.
Questo cane, Cobi, è stato trovato da mio papà di notte, su una statale in Abruzzo, e per poco non lo metteva sotto.
L’ha caricato in macchina e mi ha mandato un messaggio. Una settimana dopo, Cobi entrava in famiglia.
Vi parlerò di lui meglio in futuro, voglio raccontarvi bene la storia di come l’abbiamo adottato, ha un che di magico e inquietante…

Insomma, la vita accelera e cambia, ma perché la facciamo cambiare noi.
Sento molto fermento e, anche se vorrei un mese di letargo per recuperare la stanchezza che mi è rimasta addosso dal trasloco, già Settembre è partito in quarta e va bene così.
Questa prospettiva zen sulle cose penso sia un segno di vecchiaia, e in fondo va bene così anche questo.

 

Intanto giro per Milano e mi sento un po’ diversa da tutti, non nel senso di migliore, solo nel senso di diversa, di meno contaminata da una certa routine e certe abitudini, e da opinioni diffuse. Vorrei mantenere questo status il più possibile, un punto di vista personale, un portarmi dietro tutte le mie esperienze.

Magari, un diffondere anche quelle che ho più amato.

Portare un po’ di Londra qui.

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