Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

No: non devi per forza essere produttivo in quarantena.

Life ·
come essere produttivi

Lo leggo ovunque, e voglio reiterarlo anche qui: non dovete per forza essere produttivi durante la quarantena.

Non dovete farvi venire gli addominali, imparare la terza lingua straniera o ridisegnare la Gioconda facendo posare il vostro cane con la parrucca (oh, wait…).

Ve lo dico da persona che un giorno si sveglia e fa tutto questo e di più, e che il giorno dopo starebbe tutto il giorno sul divano, con Animal Crossing e Netflix.

E si sente in colpa.

Allora, iniziate ad entrare in questa prospettiva. E’ vero, è cosa buona e giusta, nonché spesso salvifica, darsi ad attività che rendono interessante questa quarantena, ma ricordate anche un’altra cosa:

Questo non è ‘tempo regalato’, non è una vacanza, non siamo qui per produrre. Stiamo attraversando un periodo difficile e ognuno lo fa COME PUO’.

L’importante è gestirlo come meglio ci sentiamo, ma non caricare questo momento di aspettative e sensi di colpa.

Va bene, ci sono quelli che fanno tre lezioni live di yoga, fitness e danza ogni giorno.

Ci sono quelli che riprendono in mano carta e penna e si mettono a scrivere le loro memorie, e quelli che lavorano senza sosta all’idea di una startup da lanciare.

Ci sono quelli che piantano pomodori sul balcone e fanno crescere piante rampicanti col pensiero, riscoprendo il loro lato bucolico.

E quelli che non fanno un cavolo.

Vi dirò un segreto: io faccio parte della categoria ‘sembra che faccio tanto, la verità è che ho lunghi momenti di stasi, pigrizia, e ‘nonvedoilsensismo’.

Siate gentili con voi stessi.

State attraversando la più grande pandemia nella storia dell’umanità dopo la grande influenza Spagnola.

State vivendo un momento di difficoltà che verrà raccontato sui libri, e in futuro i nostri nipoti ci chiederanno come abbiamo fatto, se è stato difficile, come si fa a resistere per mesi in casa.

La risposta è semplice: si fa quel che si può, senza farsi venire sensi di colpa per quello che non si riesce.

Se potete e volete iniziare un hobby, riprendere una passione, lavorare, costruire, scrivere, scoprire, imparare, è BELLISSIMO. E io vi incoraggio a farlo.

Se invece ci sono dei giorni che anche il tragitto divano-letto sembra faticoso, datevi tregua.

Il primo atto di gentilezza, amore, solidarietà deve essere verso voi stessi.