Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Hamilton vi brucerà il cuore.

Life ·
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Alexander Hamilton.

My name is Alexander Hamilton.

E in due parole mi ha conquistata per sempre.

Torniamo indietro, però, ad un mattino piovigginoso e freddo nella grigia Londra, quando ho sentito per la prima volta questo nome: Hamilton.

Seduta su un vagone della metro, sull’Evening Standard della sera prima lasciato sul sedile a fianco al mio, leggevo del musical che aveva fatto impazzire l’America. Sbarcava finalmente in UK, i biglietti erano già sold-out per i primi mesi e prometteva di infiammare le platee.

Sono rimasta tiepida.

Non mi sentivo personalmente coinvolta, all’inizio, da questa storia di uno dei padri fondatori dell’America, che tappezzava le scale mobili con i suoi cartelloni nero e oro. E poi era fully booked, e io ad ogni modo avevo già investito in teatro recentemente.

Quanto mi sbagliavo.

Quand’è accaduto allora, il colpo di fulmine?

Su Spotify. Ascoltavo la mia playlist di musical – yeah, sono quel tipo di persona – e quando è finita la riproduzione ha continuato in automatico, suggerendomi brani simili.

Ed è allora che ho sentito…

I am not throwing away my shot.

BAM! Shot in pieno petto. Chi è questo? Da dove viene questa canzone? Uh, Hamilton. Hamilton fully-booked. Hamilton quello che ho snobbato.

Cerchiamo un po’ notizie su questo Hamilton.

E si è aperto un Oceano di meraviglia.

Vi faccio un riassunto rapido, ma vi invito a documentarvi c’è questo tizio, Lin-Manuel Miranda (se avete visto il recente Mary Poppins, in quel film recita come Bert) che fa di lavoro il compositore, paroliere e saltuariamente attore.

Hey Lin!

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Un giorno legge un libro che riguarda uno dei ‘padri fondatori’ degli Stati Uniti, ma non uno di quelli celebri, uno che quasi nessuno ha sentito nominare: già, Alexander Hamilton. Immigrato poverissimo che, studiando e unendosi alla rivoluzione, diventerà la mano destra di Washington e Tesoriere di Stato.

Unico Padre Fondatore a non sopravvivere, dopo una vita piena di avventura, dramma, amore, lotte di potere.

Lui pensa: ma possibile non abbiano già fatto un musical di questa storia? Perché, cavolo, è perfetta: una storia di riscatto sociale e di ribellione, andrebbe scritta in stile hip hop. Ma si, con tutti i vestitoni e le braghe coi bottoni, chi se ne importa. 

E così ha fatto. 

E la sua prima performance cantando una delle canzoni che poi sarebbe diventata una di quelle portanti del musical l’ha debuttata alla Casa Bianca. Gli Obama se ne sono innamorati. Il mondo se ne è innamorato.

Il merito non è solo della colonna sonora ma del cast composto quasi interamente da persone afroamericane e ispaniche, che danno alla storia un twist contemporaneo legato a storie di immigrazione e riscatto, o anche di immigrazione e della multirazzialità come fondamento della democrazia, e dell’America fin dai suoi esordi.

Per molti, Hamilton ha avuto un fortissimo impatto culturale che ha contribuito a creare una scintilla di consapevolezza e orgoglio prima silenti.

Il musical ha debuttato facendo il tutto esaurito ovunque e il resto è storia. Storia così contemporanea che uno dei video più visti durante la quarantena è stato il cast che canta la canzone d’apertura su Zoom, per un fan.

Sono letteralmente rapita, ossessionata e forse un po’ inebetita dal musical Alexander Hamilton e continuo a cantare – o meglio, rappare, per quanto io riesca e voi riusciate ad immaginarmi – la sua colonna sonora.

La notizia è che oggi potete vedere (e rivedere, e rivedere…) il musical anche voi su Disney+. E io vi consiglio di abbonarvi anche solo per LUI.

Lin-Manuel Miranda.

La mia nuova crush che mixa in modo atipico le mie tendenze performersexual e sapiosexual, un uomo che è un cervello creativo che cammina.

Che non si ferma. Che parla a mille all’ora e capisci che il pensiero è già un passo avanti rispetto a ciò che ha detto.

Dovete vederlo.

Abbonatevi anche solo per vederlo, poi tornate a dirmi se, come me, non state cantando e rappando le sue canzoni tutto il giorno, tutti i giorni.

E’ una di quelle opere che guardi una volta e ricordi per sempre, a cui ripensi costantemente, che diventa tassello di ispirazione.

E per conoscere meglio Lin, ecco qualche link per voi:

Emma Watson intervista Lin-Manuel Miranda.

Il cast di Hamilton risponde alle domande degli utenti.

Il cast canta Helpless da casa, per Jimmy Fallon.

Lin-Manuel Miranda risponde alle domande più cercate.