Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Cosette che mi stanno aiutando in questo orrido Gennaio di reclusione.

Life ·

Proprio quando pensavi di poter acchiappare una gioia casuale così, a mani nude, giusto perché il 2020 si era chiuso, ecco che arriva l’orda di barbari guidata dallo Sciamano col bikini di Chewbacca (la miglior definizione che ho letto fin ora) e sbriciola l’idea – a cui peraltro io, prudente, non avevo mai creduto – dell’anno-nuovo-vita-nuova-funkulo2020devimorì.

E NULLA, PARE CHE SIAMO ANCORA NEL GUADO. E guadiamo un fiume di cacca.

Per questo motivo io ormai mi attacco A TUTTO SIGNORI, a TUTTO. E qui lo ammetto pubblicamente perché chissà che in questo elenco di cose futili eppur a me necessarie si nasconda il vostro nuovo salvavita o talismano della momentanea ed effimera felicità (aò, mejo ne gnente…).

  1. ‘I giochetti’

Lui li definisce così, io invece li chiamo intrattenimento virtuale che esercita la tua capacità di reazione e problem solving trasportandoti al contempo in mondi fantastici decisamente meglio del tuo divano.

Dopo mesi di beatitudine su Animal Crossing, a cui tuttora gioco perché dopo ste 500 ore (no, forse meno) spese a fare la mia isola tutta carina, maledire Sea Bass e prendere a retinate i villager brutti almeno me la godo un po’, ho scoperto Genshin Impact.

E’ praticamente ‘i tuoi manga preferiti prendono vita e ci puoi giocare’. La grafica è una bomba, le ambientazioni sono deliziosamente fantasy con un tocco europeo-disneyano (stile villaggio di Belle per intenderci) e le sfide sono davvero entusiasmanti, specialmente perché ti consentono di collezionare altri personaggi.

In più, è GRATIS. Lo scaricate sul cellulare e via. Ah, so che c’è per PS e arriverà anche per Nintendo Switch e sto aspettando.


2. I libri e il Davengers book club

Leggo cose belle. E leggendo, viaggio. Mi aiutano sia l’impegno nel volerlo fermamente fare, e quindi anche banalmente mettere un libro sul comodino e portarmelo sul divano quando mi siedo, ma anche il nostro book club (lo trovate qui, unitevi) dove, oltre al libro del mese, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di lettura dei classici. Quest’anno ho scelto per voi un percorso sui Classici Inglesi dell’Ottocento, se volete partecipare iscrivetevi semplicemente al gruppo.


3. Prendermela con estrema calma senza sensi di colpa.

Il giorno in cui il senso di colpa permetterà davvero di far cambiare vita, fatemi un fischio. Nel frattempo ho deciso che non ho tempo da dedicargli. Sì, il mio ritmo sonno-veglia è una tragedia, mi addormento e mi sveglio sempre troppo tardi. No, ancora non sono riuscita a regolarlo da almeno due mesi. E: no, non posso essere di cattivo umore per questo. Ci sono stati periodi in cui mi svegliavo inutilmente alle 7 ogni mattina, e sono passati. Passerà anche questo.

4. Le cose belle da guardare.

La maratona Star Wars con Viola sta per concludersi (prendiamoci un momento per fare una piccola ode ad Hayden Christensen per favore). Ora sto cercando di convincerla ad attaccare Indiana Jones anche se ha dichiarato ‘ora che ho visto Harrison Ford come Han Solo non voglio vederlo in nessun altro ruolo’. Beh, cambierà idea.

Io invece ho gustato con grande piacere: Bridgerton (l’avevo visto in anteprima a Novembre, e intervistato anche la costumista qui) che è il guilty pleasure leggero e intrigante perfetto per il momento imho. Poi The Wilds, ci ripenso ancora, mi è piaciuto tanto. Quindi i due film Disney Soul e Onwards, e il secondo per me batte il primo a mani basse. E il Mandaloriano chiaramente, come dimenticare. Ora stiamo guardando Upload e Sanpa. C’è bella roba in giro, cercatela. E nel dubbio, i Miyazaki sono sempre un balsamo per l’anima.


5. Le telefonate.

Ho ricominciato a telefonare. Prevalentemente a parenti e amici stretti, ma che sollievo poter parlare con un amico quando la vita si fa una cacca, e scoprire che siamo tutti sulla stessa barca MA ANCHE parlare di grandi cazzate e farsi due risate. E’ sicuramente una gran bella scoperta di questi mesi.



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