Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Kualina è viva. Viva Kualina.

Life ·

Kualina è arrivata in casa passando per un volo intercontinentale. Nasce in un qualsiasi negozietto di riviste e bibite lungo la Great Ocean Road, con un piccolo corner di gadget per turisti. Ci siamo fermati per una bottiglia d’acqua e sono scesa io. Kuali non sarebbe mai venuta al mondo senza questo piccolo ma essenziale passaggio. Dubito che Lui si sarebbe lasciato prendere dallo slancio di comprare ‘l’ennesimo regalo per Viola, nonché un peluche, che lo guarda due giorni e poi finisce a prendere polvere’, ma io da questi slanci mi faccio travolgere più che volentieri, e sono uscita dal negozietto con una bottiglietta d’acqua e un sacchetto marrone di carta con dentro Kualina.

Viola aveva quattro anni. Io ero nel pieno turbine dei contenuti travel del blog e viaggiavo senza sosta. Prima dell’Australia ero stata in Polonia, e dopo saremmo andati tutti insieme a Dubai.

E’ stato un viaggio stupendo, quello a Oz. Non lungo quanto avrei voluto, ma abbastanza per lasciarmi un’idea romantica e scenografica dell’altro lato del mondo. Quando ripenso alla ‘mia’ Australia ci sono koala, canguri, foche, wallabies, pietre scolpite dal vento, faraglioni e scogliere, campi di eucalipto, case sull’albero e villette circondate di lavanda. Ci siamo io e Lui ancora piuttosto giovani e genitori di una bambina piccola. C’erano i primi anni a Londra e le solite incertezze miste ad entusiasmo di lasciare una figlia alla nonna per viaggiare in due.

Sapevo che a Viola sarebbe piaciuto, quel piccolo koala pupazzo morbido e un po’ storto. Aveva una faccia di quelle che ti fanno subito simpatia, e peli dritti sulle orecchie. Ricordo perfettamente il momento in cui l’ha scartata e l’ha abbracciata con foga, istantaneamente colpita al cuore – tenerello, questo cuore.

Mai più separate, lei e Kualina, ma in qualche modo anche NOI e Kualina.

Se quindi oggi vi dico che Kualina vive, ed è un membro della famiglia, non esagero.

Kualina ha una personalità e una voce ben specifiche. Le conosciamo, le anticipiamo, e per questo lei ci parla.

Kualina ha una parte che abbiamo costruito noi e una parte che ha fatto nascere lei, in una strana interazione dove un terzo osservava madre e figlia e assorbiva dolcezze e dispetti, cose non dette e tensioni, che era capace di stemperare o amplificare.

Kualina è un lato di me e un lato di Viola e al tempo stesso qualcosa di nuovo. Per un lungo periodo ha telefonato a Viola quando uscivamo di casa, chiedendole senza troppa grazia informazioni su dove trovare oggetti o risolvere problemi che aveva causato durante uno dei suo party. Il suo humor nero – ci scappava sempre un morto o un intossicato, in questi party – faceva tirare fuori a Viola il suo lato saggio (e a me quello scemo). Il suo lato tenero la consolava, permettendole di mostrare la sua vulnerabilità. E il suo lato debole faceva splendere uno dei lati di mia figlia che amo di più: la sua estrema compassione ed empatia.

Ma Kuali è per lo più amore scanzonato, pieno di deliziose stupidaggini ed esagerazioni, quello che rimette la vita alla giusta temperatura.

Noi amiamo Kuali, e lei ama noi. Non potremmo stare senza di lei, io per prima andrei in capo al mondo per ritrovarla se dovesse perdersi. E’ un membro della famiglia tanto quanto Cobi, e la conosciamo tanto quanto conosciamo lui. Non perché non si muove non vuol dire che non sia essenza, parte, volontà, essere.

So cosa potrebbe dirmi in qualunque momento, così come lo sa Viola. E so da cosa è fatta, perché Kualina è fatta della stessa sostanza di cui siamo fatte io e mia figlia.

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