Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Serie, film e libri consigliati / Feb 2021

Life ·

Se sapessi cantare la colonna sonora del MCU ovvero il Marvel Cinematic Universe, ve la canterei. Questo non per vessare ulteriormente i poveri genitori dalle cervella implose dopo la cinquantatreesima visione di Iron Man insieme al pargolo di otto anni che si lancia dal divano, ma perché – possiamo usare la parola ‘FINALMENTE’? usiamola – ho finalmente rivisto tutti i film in ordine.

Sì, ok, su richiesta di mia figlia. Ma ci siamo divertiti nel processo. Indubbio, quindi, che parte di questo post conterrà roba di supereroi. Alcuni un po’ datati, altri un po’ sadici.

HO VISTO / Serie

The Boys – Amazon Prime Video

The Boys è una geniale critica del sistema supereroi nel senso più markettaro e consumistico del termine. Gli reroi in questo caso altro non sono che macchine da soldi: salvano vite umane quel tanto che basta per alzare il gradimento per il loro personal brand e, di conseguenza, il prezzo del licensing dello stesso. Gestiti da una vera e propria talent agency interessata esclusivamente al profitto, mantengono l’immagine esteriore di eroismo e purezza lasciandosi andare ai più bassi istinti e vizi nel privato. Sarebbe quasi tollerabile se si limitassero a salvare qualche scuola bus ogni tanto, ma i guai cominciano quando i danni collaterali dei loro interventi diventano sempre più gravi ed evidenti. Quando due vittime di questi danni si incontreranno, inizierà una vera e propria operazione di vendetta contro i supereroi. Ottimo: ammazzalo te, quello con la pelle inviolabile che si rigenera dopo ogni ferita. Esilarante, splatter, smartfun. Nota dell’autrice: aaaah l’accento iper-super-british di Butcher, che ridere.

Goliath S3Amazon Prime Video

Pur essendo radicalmente diversi quanto ad ambientazione e personaggi, lego sempre mentalmente Ozark e Goliath perché nel mio archivio mentale sono serie ‘adulte’ a tutti gli effetti. Mature come scrittura e come personaggi, con vicende complesse e intricate che altro non rappresentano che un veicolo di analisi della visione ‘cresciuta’ e per questo disincantata ma anche molto ben radicata a terra dei protagonisti. Billy Bob Thorton interpreta sempre sé stesso, e forse proprio per questo è sempre una garanzia.

Undone – Amazon Prime Video

Cazzo, se fa male. L’ho pensato continuamente, guardando questa serie che mi entrava dentro e rigirava il coltello nella piaga in modo sempre più preciso episodio dopo episodio. Ma esiste poi, sta piaga? – mi chiedevo – O sono vittima di un’eccessiva identificazione che arriva ogni qual volta la patologia mentale si mischia al desiderio che ci sia altro da noi e altro per noi, là fuori? Forse devo tornare coi piedi per terra al ‘siamo tutti speciali quindi nessuno è speciale’. Either way: faceva un cazzo di male e non sono riuscita a smettere di guardarla. Ah, devo dirvi di cosa parla. Dunque, dopo un incidente stradale Alma inizia a viaggiare tra le dimensioni, incontrando suo padre defunto che la invita a risolvere l’enigma della sua morte (per la quale si sente in colpa) e nel frattempo dubitando della sua salute mentale dopo una diagnosi di possibile schizofrenia. A rendere potente e immersivo questo suo nuovo rapporto con il tempo e le dimensioni ci pensa la realizzazione della serie, fatta in rotoscope ovvero una tecnica di ‘ritaglio’ dell’immagine: gli attori hanno recitato praticamente in stanze vuote poi sono stati ridisegnati – come ‘animati’, possiamo dire così – presi e ‘attaccati’ su vari scenari. Questo contribuisce in modo decisivo a dare allo spettatore un’impressione di costante galleggiamento e precarietà, facendolo presto familiarizzare con l’idea che tempo e spazio possono cambiare in qualsiasi istante. Umana, a tratti divertente, ma anche disturbing se devo dirla tutta. Almeno per me.

Snowpiercer S2 – Netflix

Remake di un film di Bong Joon-Ho, regista Koreano vincitore del premio Oscar con Parasite, è una serie distopica che narra di un futuro prossimo nel quale arriva una nuova glaciazione. Gli unici superstiti viaggiano a bordo di un siluro d’acciaiao di novecento e rotte carrozze dotato di un motore eterno, chiamato Snowpiercer (che in Italiano potrei anche tradurre con un poetico ‘bucaneve’ ma no, è più tipo uno squarcianeve), pensato e realizzato dal geniale Mr. Wilford. Il caro Wilf non ha scelto a caso o per merito i suo passeggeri: i biglietti sono stati venduti a peso d’oro, ragion per cui il treno è fondamentalmente pieno di stronzi entitled che mentre il mondo muore sorseggiano Martini in un bordello su rotaie. Nella prima stagione assistiamo alla rivolta dei Tailies, ovvero dei disperati che sono riusciti comunque a imbucarsi in fondo al treno (nella tail, la coda, appunto… come li chiamano in Italiano? I codini?). Sono capitanati dal protagonista che mi ha suscitato meno empatia degli ultimi anni, e non so neppure spiegarne il motivo. Altro personaggio chiave è Melanie Cavill, interpretata da una sempre bella (domanda: come fa a esse’ uguale a quindici anni fa?) Jennifer Connelly, che nasconde il famoso mega-segreto che abitualmente fa collassare questi magnifici esperimenti di sopravvivenza umana, O NO… Anyway, stagione due nuovi drammi nuovi protagonisti ma, cavolo, esce una puntata a settimana: che agonia, non si è più abituati.

HO VISTO / Film

Marvel Cinematic Univers (sì: tutto.) – Disney+

E nulla, dopo una specie di overdose del Marvel Cinematic Universe posso dirvi che i miei preferiti sono: Thor: Ragnarok + Black Panther + Doctor Strange + Iron Man + Avengers Infinity War ed Endgame, se non altro per l’ugly cry che mi ha fatto rivalutare un sacco di personaggi.

Ad ogni modo, seppur figli del bieco marketing di cui sopra (vedi alla voce The Boys), che altro non vuol fare che vendere borracce e zainetti ai vostri figli, secondo me i film della Marvel vanno visti tutti. Sono, in fondo, un fenomeno culturale. La rimasticazione di ere di immaginario collettivo e mitologico, dell’eterna lotta del bene vs il male ora che abbiamo capito che sono vasi comunicanti. A volte viene fuori qualcosa di retorico ai livelli, altre qualcosa di totalmente inaspettato.

Insomma: fate felici i vostri figli se ne avete, o il vostro bambino interiore che c’è sicuramente, e guardateve i Marvel. Ricordatevi solo che Loki è mio. Cit. della vita, Viola che alla fine dei Thor mi fa ‘you low-key wanna date Loki, huh?’. Ogni tanto mi canta anche ‘you’re up all night to get Loki…’ e devo fare uno sforzo per non rispondere sinceramente.

Rewatch

Per la serie Rewatch con Viola abbiamo anche iniziato la serie di Matrix e quella di Indiana Jones, da noi ormai rinominato ‘Indy Beenie‘ per un video scemo che circola su TikTok, se lo avete visto possiamo essere amici.

Star Wars Saga: finito e amato, avevo dimenticato l’effetto Christensen.

Altri vari

L’isola delle rose: mmmmeeeeeh, quanto si sfilaccia dopo un inizio carino. The Dig: poetico e delicato, consiglio ma solo a chi apprezza il genere e ama le ambientazioni British.

Entrambi su Netflix.

LETTO

Piranesi – S.Clarke

Un trip, ecco cos’è questo libro. Un viaggio onirico, diverso da qualsiasi cosa mai letta, che piacerà anche a chi non ama i fantasy perché è prima di tutto mistero e domande, ma anche sfrenata poesia e immaginazione.
Piranesi è cullato, ottenebrato e protetto dalla Casa, un gigantesco labirinto di enormi stanze popolate solamente da statue, uccelli e pesci. L’Altro è il suo unico corrispettivo umano, una presenza che appare e misteriosamente scompare, chiedendogli ricerche, appunti, notizie. Pagina dopo pagina scopriamo il mistero celato dietro alla magnifica Casa e al dignitoso, dolce, umanissimo Piranesi. Un fantasy che piacerà anche a chi non ama il genere. Da leggere assolutamente.

La città dei vivi – Nicola Lagioia

Lagioia diventa ossessionato dalla vicenda dell’omicidio Varani, Lagioia ci scrive un libro bello e intenso come tutte le cose che nascono dalle persone talentuose che si ossessionano. E trascina anche noi. Se siete sensibili è un cazzotto, ma se siete sensibili E ROMANI vi stende. Roma è la quarta protagonista del libro insieme a Foffo, Prato e Varani. Roma è la facilitatrice della follia collettiva, è il fertilizzante dell’esasperazione e del misplacement personale e sociale che prende le patologie latenti e le mette in uno shaker finché non crepano o non esplodono. E quando esplodono, come diremmo noi, so’ cazzi amari. E’ la lettura del Davengers Book Club di Marzo, lo discutiamo il 25. Qui per i dettagli o per unirvi a noi.

Tutto chiede salvezza – Daniele Mencarelli

No, ma ci sono andata giù leggerissima ‘sto mese. Daniele, ventenne, viene sottoposto a TSO dopo un episodio di violenza nel quale per poco non infartava il padre. Racconta la sua esperienza di una settimana in reparto, e si trasforma in occhio sincero ed empatico nel mondo spesso sconociuto dei reparti di psichiatria. Facciamo la conoscenza del disagio autentico, del disorientamento, della paura e della distanza dalla propria identità in un viaggio umano e disarmante attraverso il rapporto di Daniele con i compagni di stanza, ognuno ‘rotto’ in un punto della vita diverso, ognuno meritevole di qualcosa in più di quello che avrà dalla vita.

Dopo la pioggia – Chiara Mezzalma

Il libro è cominciato benissimo: lo strazio di scoprire un tradimento, lo straniamento emotivo che diventa fisico quando Roma – daje co’ Roma… – viene letteralmente sommersa dal Tevere che esonda. Siamo in uno scenario apocalittico appena pre-Snowpiercer in cui la natura si scatena con violenza proprio nel momento in cui Elena ed Ettore vedono la loro famiglia sfaldarsi. Cosa mi ha impedito di godermi tutto il viaggio come l’inizio? Forse la densità eccessiva – di eventi, personaggi da ricordare, momenti e sentimenti – racchiusa in appena 200 pagine. Avrebbe meritato più respiro, spazio e fermentazione.

Princess Maison (serie di manga) 1-3 – Aoi Ikebe

Delicato, realistico, delizioso. Il manga racconta un evento tutto sommato banale – la ricerca di un appartamento da acquistare- che in Giappone e per Sachi Numagoe raggiungono una profondità di analisi personale fatta di rapidissime considerazioni, sguardi, silenzi, che ci raccontano una vita intera, e tutta una personcina. Uno dei manga che vi consiglio per i beginners, a fianco a La Taverna di mezzanotte.

Orgoglio e Pregiudizio – J.Austen

Primo libro del percorso ‘Classici dell’Ottocento Britannico’ del Davengers Book Club, rileggerlo a distanza di anni mi è piaciuto molto. Anche se resta, in sostanza, un romanzo d’amore ‘leggero’, è una fotografia piuttosto accurata del periodo storico e delle abitudini sociali di donne e uomini dell’epoca ed è scritto in modo intelligente e coinvolgente anche per la nostra epoca. Resta forte l’urlo interiore ‘parlateveeeee!’ lungo tutto il romanzo, ma in fondo si chiama ‘orgoglio e pregiudizio’, mica ‘comunicazione e chiarezza’.

Ricapitoliamo:

trovate tutti i libri e parte delle serie consigliate anche radunati qui. Alcuni link di questo post sono affiliati. Su GoodReads tutti i libri che leggo.

Commenti