Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Torta dairyfree e SuperPolpetta

Food ·
C’era un tempo in cui i pomeriggi di pioggia erano il regno dei dvd, delle puntate di telefilm ancora da vedere, del plaid rosso, di qualche libro e di un sacco di altre cosette piacevoli.

Oggi a Roma il tempo è in modalità “ma che esci a fà” e io obbedisco.
La verità è che vorrei essere capace di trasformare questo 20 novembre piovoso in un pomeriggio condito dal mio adorato Christmas Tea di Fortnum&Mason, un’alzata di cupcakes, biscotti sparsi e musica soft in sottofondo (io sarei già per Winter Wonderland e Let it snow, ma comprendo che non tutti condividono la mia adorazione-ossessione per il Natale). Sarebbe anche un buon momento per indossare di nascosto i miei calzini con le renne.
Chissà.
Nonostante questo, con la pioggia che tamburella sui vetri e i termosifoni accesi, mi sembra un buon giorno per deliziarvi (?) con un altro dei miei tentativi di torte milkfree. Questa volta la ricetta viene da qui, e in origine era una torta di mele. Il problema è che le mele – cosa che non tutti sanno, e che nemmeno io sapevo – causano problemi a chi è intollerante alle proteine del latte, sono praticamente una sorta di intolleranza incrociata, quindi la Porpi non le può mangiare.
Ho sostituito con le pere, e devo dire che all’inizio ero un po’ perplessa ma alla fine la torta era davvero buona. Ecco: no. Non somigliava per niente alla foto del sito ma per una volta aveva un sapore lievemente diverso dalle mie torte standard, note per avere forme e nomi diversi e sempre lo stesso gusto di…uhm…come potrei definirlo? Di “niente”.
Quando il tuo Lui assaggia una torta e dice con entusiasmo: “questa è buonissima a colazione inzuppata nel latte” hai capito di aver clamorosamente sfornato una ciofega.
Lui lo dice quasi sempre.

Insomma, ecco qui la ricetta della fantastica torta di pere milkfree:

L’esecuzione è semplice:
1. Sbucciare le pere e tagliarle a dadini.
2. Nel frattempo (se avete tre o anche quattro mani, altrimenti lo fate dopo come me) montare gli albumi a neve e a parte sbattere i tuorli con lo zucchero. Amalgamare delicatamente i due composti.
3. Aggiungere la farina a pioggia e l’olio.
4. Mescolare fino a che l’impasto del dolce sia liscio e omogeneo (non succede mai ma non disperate, la torta viene lo stesso). Incorporare le pere all’impasto della torta. Nota: l’impasto potrebbe risultare una mappazza infame, piuttosto denso, ma quando ci aggiungete le pere convive bene e si amalgama che è una bellezza.
5. Versare il composto della torta di mele in una tortiera da 26 cm (per voi maniaci che misurate le tortiere) imburrata (con margarina, altrimenti non è milkfree) e cosparsa di zucchero.
6. Cuocere a 180 C° per circa 30 minuti. Se come me hai un forno con le turbe psichiche, che al lato destro si sente un inceneritore nucleare e al lato sinistro un phon, concordate con lui un grado di cottura decente e non dimenticate la sempre in voga “prova dello stecchino”.
7. Coprite le eventuali parti bruciacchiate con dello zucchero a velo ed esclamate “oh, è venuto benissimo!”. Congratulatevi allo specchio.

Nel frattempo, in casa abbiamo un nuovo ospite.
Gira in vestaglia da camera, occhialini tondi alla John Lennon e coroncina rosa di Peppa Pig (grazie Maddalena!:). Canta sculettando canzoni “in inglese” (ooo…dupidupiyeeee…ellòòòò…io-ho-una-zia…sbghrongsbghrong…ellooooòòò…uanciùttrì…una-zia-che-sta-a-Forlyyyy) e, nella maniera più assoluta, non sa dove sia Viola.
Lei risponde solo al nome di Shupéppoppétta (SuperPolpetta), e credo sia venuta sulla terra per distruggere la razza umana.

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