Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

I deliziosi Merdolini (e altro…)

Life Mummy ·

Intanto vi ricordo che #leaveamessage ha bisogno di tutto il vostro supporto per assolvere davvero alla sua funzione, ovvero trasformarci in puttini sotto steroidi diffondere amore ed energia positiva – ma soprattutto sorrisi. sorrisi! yeah. – in vista del Natale. E magari rimorchiare pure. No, lo dico per quelle che mi scrivono ‘ah, ma posso usarlo per lasciare un messaggio anonimo sulla scrivania di quello che mi shakera l’ormone?’. Essì, certo, lo potete fare. #leaveamessage è diplomatico, flessibile e personalizzabile.
Per facilitare il passaggio dell’iniziativa da blogger nerd come me alla gente normale, ho preparato anche una bella locandina che potete stampare e appendere nel vostro ufficio, o a scuola, in palestra etc. La trovate in fondo alla pagina.

Ma veniamo a noi.Primo: presa dall’incontenibile febbre del Natale – di cui questo mese potete leggere anche qui – ho deciso che era il momento di tentare dei biscottini di pan di zenzero seri. Ecco, fanno schifo come quelli dell’anno scorso. In compenso ho inventato i Merdolini, allegre meringhe dalla forma allusiva. Non sono invitantissimi?
Non morite dalla voglia di assaggiarne uno? Eh? Dài, al prossimo thé vi invito.

Scusate se posto questa roba disgustosa, ma io ogni tanto li guardo e rido. Inoltre li trovo fantastici da servire con nonchalance, fingendo soddisfazione nelle proprie alte capacità culinarie, ad amici molto formali e/o suocere.

Cioè, pensa la suocera o la vicina di casa stronza che ti imbocca a casa e tu le offri un Merdolino. E quella non ha il coraggio di dirti niente.
Magari le dici: “ho fatto questa ricetta ispirandomi a te e alle tue buonissime torte.” Seria. Serena.
#epicwin
(oddio, inizio a parlare per hashtag. sono irrecuperabile.)

Secondo: sempre presi dalla febbre di cui sopra, abbiamo fatto questa cosa italianomedissima che é andare al parco natalizio dell’Auditorium a fare a botte con altri genitori per un paio di pattini da ghiaccio bagnaticci sul fondo. Abbiamo vinto.

Lui ha riconquistato punteggio in genitorialità applicata trascinando per le ascelle una Porpi che pedalava scompostamente le zampe sul ghiaccio.

Abbiamo anche fatto un giro con qualche amico. Niente, le lucine natalizie mi conquistano sempre.

(e loro, quanto sono belle??? LOL.)

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Post-post
Inizialmente volevo bullarmi della proprietà di linguaggio della Porpi, capace di smontare un adulto di media stazza con poche, efficaci parole. Tipo:
“Hai mai giocato a racchettoni? Giochiamo a racchettoni, dài, i racchettoni!”
“Nonno” lo sguardo compassionevole alla Steve Buscemi “non mi pare il caso.”
E’ che poi ogni tanto canta queste canzoni strane, tipo:
muoviamoci tutti/come l’a-na-con-da
muoviamoci tutti/anche tu
Che non è una declinazione del Cobra di Donatella Rettore.
Oppure ti fa: “mamma, chiediamo a Babbo Natale un pelush dello Uistitì Pigmeo.”
“DE CHE?”
“Uistitì pigmeo.”
“E che è?”
“Allora se tu non lo sai, cerchiamo un altro.”
“Meglio. Quale cerchiamo?”
“Il Chincagiù.”
“Porpi, ma te le insegnano le suore ‘ste cose?”
“No, Diego.”
Quindi abbiamo una dipendenza. Non è una principessa vestita di rosa che aspetta paziente il principe e intanto tira Viakal e parla con gli uccellini, non è una fatina che sprizza polvere magica né un animaletto parlante nel suo mondo di animaletti parlanti.
E’ un bambino cileno di otto anni che maneggia vipere, salva orche assassine, si lancia col parapendio e scala le Ande a mani nude e insegna anche qualche parola di inglese ai bambini, più utilissime espressioni di vita quotidiana come ‘Bradipo Tridattilo’.
Noi amiamo Diego.
Sovverte con scioltezza qualsiasi schema di genere, è allegro, colorato e istiga al movimento e all’aria aperta. Soprattutto, sarà che ha pochi precedenti con cui confrontarsi, Diego è senza pretese. Mi fa un po’ l’effetto dell’Ispettore Gadget – che io adoravo. Quello in cui, non a caso, la nipotina era una super-nerd. Haha.
E insomma l’altro giorno mi arriva un pacchetto dalla Universal e dentro c’era questo dvd:
Praticamente lo stiamo consumando.
Se solo Porpi interiorizzasse meglio il ‘let’s go, my friends’ invece di ‘Uistitì Pigmeo’ sarebbe meglio, ma vabbé. Io in compenso quando sento la canzoncina ‘S.O.S. vengo in tuo soccorso’ je dò di spalluccia.
E ancora: la sentite la creatività nell’aria, che vi pizzica i piedi e vi fa saltare sul primo progetto disponibile? Io sì. E ho cose incredibilmente interessanti da mostrarvi nei prossimi giorni.
Di entrambe posso lasciarvi solo un indizio.
Ecco il primo, scoprirete di più prestissssimo 🙂
Ecco il secondo.
Quando trovi qualcuno che crede nei tuoi progetti e appoggia quello che fai, è bellissimo.
Oggi è arrivato questo piccolo regalo da parte di Wacom, che ha deciso di sostenere la mia sezione ‘Party Downloads’ in vista del Natale.
Sono felicissima, perché lo trovo davvero un connubio fantastico. In tutto ciò devo ringraziare – argh – il mio ex, perché invece la tavoletta grafica dimensione francobollo (dignitosissima però, dai) che mi regalò lui proprio a Natale tipo 6 anni fa, ha onorato il suo compito fino ad oggi.
Tavolette grafiche, io vi amo.
Speriamo che questi scaricabili natalizi vengano bene, vah, e mi devo pure dare una mossa.

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